Sabato in giallo, il caso del delitto di Francesca Moretti

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Francesca Moretti è una giovane sociologa. Originaria di Pesaro, si trasferisce nella Capitale e convive in un appartamento, in zona Tor San Lorenzo, con altre due ragazze: Mirela Nistor, una giovane cameriera di origini rumene e Daniela Stuto, studentessa in psicologia.

Un rapporto molto sereno tra le ragazze.  

Francesca Moretti è molto attiva nel sociale: trova lavoro presso il campo nomadi “ Casilino ‘900”. In questo ambiente conosce un ragazzo. Si chiama Graziano Halilovic ed è il figlio VajrO Halilovic, capo della comunità dei Rom.  I due si innamorano, ma la loro relazione non sarà affatto semplice da portare avanti. Graziano è sposato ed ha cinque figli. La moglie di Graziano scopre tutto e minaccia di morte la giovane. Graziano rassicura Francesca dicendole che sin quando nel campo comandava suo padre lei non avrebbe potuto temere nulla.

Una storia complessa. Francesca intuisce che Graziano non lascerà mai sua moglie. Decide di tornare nella sua città nativa, a Pesaro,

Francesca morirà in circostanze, ad oggi, non chiarite il 22 Febbraio del 2000 dopo aver mangiato una minestrina condita con un formaggino preparata da una delle sue coinquiline.

La Procura romana apre una inchiesta, i risultati dell’autopsia parlano chiaro: avvelenamento da cianuro. 

Molti gli elementi da chiarire. Un giallo che potrebbe far pensare ad un omicidio oppure ad un suicidio. 

Come è arrivato il cianuro a San Lorenzo?

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