Stati Generali del Turismo, Garavaglia: “Sostegni e digitale per non perdere le competenze”

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Si lanciano le basi per la ripartenza turistica al convegno organizzato dall’Associazione Internazionale dei Cavalieri del Turismo

“La situazione è difficile, ma voglio iniziare con delle buone notizie: innanzitutto che ci sia un ministero del turismo con portafogli e poi che la macchina sia già al lavoro e funzionante”. Così ha affermato il neo Ministro del  Turismo Massimo Garavaglia, intervenendo  al convegno “Per l’Italia! Il Turismo come motore economico e sociale per la vera ripartenza”, organizzato dall’Associazione Internazionale dei Cavalieri del Turismo, realtà no profit di alto valore culturale e sociale, che opera dal 1979 per promuovere lo sviluppo del turismo. Hanno preso la parola in questi Stati Generali del Turismo i principali protagonisti del settore, per fare il punto della situazione e raccogliere propositi e proposte concrete per la ripartenza.

 

“Siamo in fase di ascolto e di raccolta di istanze e proposte concrete – ha spiegato Garavaglia -, che raccoglieremo anche attraverso questo appuntamento. Già da subito, però, nel prossimo decreto, dobbiamo intervenire più e meglio sulla questione sostegni. Coglieremo nell’anno in corso ogni opportunità possibile, iniziando in sicurezza tutto ciò che si può, ma consapevoli che la ripartenza vera sarà quando saremo tutti vaccinati. Per il futuro – sottolinea Garavaglia –  bisogna puntare sulla rivoluzione digitale, che offre sviluppi e opportunità al settore. E dovremo superare le frammentazioni, sia quella orizzontale, risolta dall’istituzione di un ministero ad hoc, sia quella verticale nel rapporto con le regioni, con le quali abbiamo già trovato punti chiave di coordinamento, concordando di promuovere prima di tutto il brand Italia”.

 

A dare avvio all’appuntamento è stato Pietro Piccinetti, Amministratore unico di Fiera Roma e neo presidente dell’Associazione Internazionale dei Cavalieri del Turismo: “La ripartenza dell’Italia – ha ribadito Piccinetti – non può prescindere da quella del turismo, anzi deve prendere le mosse proprio da qui. La pandemia da Coronavirus ha ridotto in ginocchio il nostro settore forse più di ogni altro: ora dobbiamo unire le energie per trovare non solo la forza di ripartire, ma anche la strategia per farlo secondo un modello nuovo, sostenibile e redditizio, che vada nella direzione della rigenerazione di città e territori. Abbiamo il dovere di preservare quanto, come italiani, abbiamo avuto in dote e abbiamo la responsabilità morale verso le nuove generazioni, di valorizzare e fare fruttare l’immenso talento di bellezza del nostro Paese.

L’istituzione, finalmente, di un ministero dedicato al turismo è un bel segnale rispetto alla centralità che un settore così strategico per il sistema paese deve avere nell’agenda politica. In gioco c’è il futuro stesso dell’Italia, inscindibile da quello del turismo, e nessuno degli attori della filiera può esimersi dalla sfida”.

 

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