L’Europa non si ferma: per l’Italia altri 4,45 miliardi dal piano SURE per preservare l’occupazione

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Nel pieno della crisi di governo e nel tentativo di creare un “governo di alto profilo” per fronteggiare le emergenze in atto, sanitaria e socioeconomica e, non in ultimo, gestire i 209 miliardi di euro del Recovery Fund, l’Italia riceve un’ulteriore tranche di sostegno finanziario che rientra nel piano comunitario SURE. In totale, la Commissione europea ha erogato 14 miliardi di euro in data 2 febbraio u.s., per 9 Paesi membri, coinvolgendo Belgio, Cipro, Ungheria, Lettonia, Polonia, Slovenia, Spagna, Grecia e Italia. Siamo, ora, alla quarta emissione di obbligazioni sociali nell’ambito del programma SURE e alla prima erogazione per il 2021. L’Italia ha usufruito, nuovamente, dell’ammontare di fondi più cospicuo, pari a 4,45 miliardi di euro, seguita dalla Polonia (4,28 mld) e dal Belgio (2 mld).

I fatti

In attesa dell’arrivo dei grandi fondi europei legati al Next Generation EU da 750 miliardi di euro, tra contributi a fondo perduto e prestiti, l’Europa non si ferma. Con il programma comunitario SURE, l’Unione europea (Ue) si è posta l’obiettivo di mitigare i rischi della disoccupazione e dare supporto agli Stati membri per proteggere i posti di lavoro ed i lavoratori maggiormente a rischio a causa della pandemia da coronavirus; non a caso lo strumento è stato più volte identificato come una “cassaintegrazione europea”.

Facendo seguito al successo ottenuto nelle prime tre tranche di obbligazioni sociali (erogate tra la fine di ottobre e la fine di novembre 2020), che contavano un totale di 39,5 miliardi di euro destinati a 15 Stati membri, l’Ue avvia una nuova manovra finanziaria nel quadro SURE. In data 26 gennaio u.s., la Commissione europea ha emesso sul mercato due obbligazioni sociali di un valore complessivo pari a 14 miliardi di euro, così suddivisi: una prima obbligazione da 10 miliardi di euro con scadenza settennale a giugno 2028, mentre, l’altra pari a 4 miliari di euro, con scadenza trentennale a novembre 2050. Come riportato dal comunicato stampa della Commissione, la domanda di obbligazioni da parte degli investitori è stata alta, il che ha favorito un prezzo obbligazionario vantaggioso. A tal riguardo, infatti, si riporta che per l’obbligazione a 7 anni il tasso di rendimento sarà negativo, -0,497%, ciò significa che per ogni 105 euro presi in prestito lo Stato membro dovrà restituire 100 euro alla data di scadenza; per quanto riguarda l’obbligazione a 30 anni, invece, il tasso di rendimento è leggermente superiore allo zero, fissato a 0,134%.

Considerando l’interesse dimostrato dagli investitori, l’orientamento della Commissione è quello di non fermarsi a questa quarta tranche di finanziamenti. Nel corso del 2021 sarebbe auspicabile ottenere altri 35 miliardi di euro tramite l’emissione sul mercato di obbligazioni sociali. Tuttavia, dato il riscontro positivo da parte degli investitori anche nelle precedenti emissioni, con una domanda di gran lunga superiore all’offerta, ad oggi nulla osterebbe la concreta realizzazione del piano.

I dati

In totale, una volta che le erogazioni nell’ambito del quadro SURE verranno completate, all’Italia arriveranno finanziamenti pari a 27,4 miliardi di euro, a seguire Spagna (21,3 mld), Polonia (11,2 mld) e Belgio (7,8 mld). Sinora, sono 18 gli Stati membri autorizzati a richiedere un sostegno finanziario nell’ambito del programma comunitario in questione. Facendo seguito alle ultime erogazioni, complessivamente 15 Stati membri hanno usufruito dei finanziamenti provenienti dalle quattro emissioni di obbligazioni, per un esborso totale pari a 53,5 miliardi di euro a fronte dei 90,3 miliardi di euro autorizzati dal Consiglio come sostegno finanziario ai 18 Paesi.

La dotazione totale prevista all’interno del programma SURE è di 100 miliardi di euro.

Le dichiarazioni

A seguito dell’emissione dei 14 miliardi di euro del 2 febbraio u.s., la Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, rivolge un tweet al nostro Paese: “Lieta di annunciare che oggi l’Italia ha ricevuto altri € 4,45 miliardi in prestiti nell’ambito SURE, lo strumento UE che protegge i lavoratori in cassaintegrazione e le imprese durante la pandemia. L’Italia riceverà un totale di € 27,4 mld da SURE. L’Europa è con voi.

Non tardano ad arrivare anche le parole del Commissario Ue all’Economia, Paolo Gentiloni, che nel comunicato stampa della Commissione europea del 2 febbraio 2021, ha dichiarato: “Oggi la Commissione europea eroga altri 14 miliardi di € per sostenere i lavoratori in 9 paesi dell’UE duramente colpiti. La pandemia continua a pesare sulle nostre economie e anche se sappiamo che alla fine di questo tunnel vi è la luce, non sappiamo quando la raggiungeremo. Per questo motivo SURE e la solidarietà europea che esso rappresenta sono così importanti.

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