Campagna elettorale e mercati, quali sono i possibili esiti?

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Cos’è un mercato azionario? Esso è il mercato sul quale alcune società possono emettere dei titoli per trovare finanziamenti, i cui investitori diventano, quindi, azionisti della società. Secondo il senso comune, il mercato azionario sembra essere quello più popolare, da una parte, a motivo del suo semplice funzionamento, dall’altra, a motivo dei numerosi valori nazionali e internazionali su cui è possibile speculare. È un organismo bancario in grado di passare degli ordini di acquisto o di vendita dei titoli quotati.

Nel corso degli ultimi anni,  gli Stati Uniti vertono su un processo di nazionalizzazione, ovvero su un processo che comporta l’indipendenza economica dagli altri Paesi. Dal punto di vista storico, economia e mercati non risentono molto delle transizioni politiche ma, a motivo delle possibili misure che i candidati Donal Trump e Joe Biden adotteranno, gli eventi potrebbero subire un andamento diverso. Ovviamente, ancora è presto per determinare la reazione dei mercati e chi vincerà la corsa alla Casa Bianca.

Presumibilmente, il fattore politico rilevante che determinerà una forte influenza nei mercati azionari è rappresentato dall’incentivazione fiscale : la crescita futura dipende dalla spesa pubblica come sostituto del reddito perso delle famiglie.

Un altro fattore rilevante per i mercati azionari è l’orientamento della nuova amministrazione in ambito tributario, dato che questi mercati hanno avuto uno slancio grazie agli sgravi fiscali del 2017, i quali hanno procurato vantaggi a favore degli utili societari.

In vista delle elezioni di novembre, quale sarà l’impatto sui mercati nazionari? Si sono valutati quattro possibili esiti.

  1. In caso di vittoria dei repubblicani, con il partito che occupa il Senato e la Casa Bianca, si avrebbe un risultato più conservativo, ossia verranno riconfermate le attuali politiche in corso. Questo scenario comporta minimi cambiamenti.
  2. In caso di vittoria degli avversari, dal punto di vista della politica fiscale si avrà, probabilmente, un conseguenza simile, ma la riduzione del carico tributario sulle spese verrebbe revocata. Verosimilmente, i mercati azionari affronteranno varie crisi entro breve tempo.
  3. Un presidente repubblicano e un Senato democratico rappresenterebbe forse la situazione più gradevole, ideale, dato che in questo scenario verrà stabilito un accordo, anche se dopo un lungo e difficile processo.
  4. Un presidente democratico e un Senato repubblicano determinerebbero situazioni più ardue per i mercati dato che il Senato, già riluttante ad aumentare gli incentivi, si opporrebbe a qualsiasi iniziativa. I rischi per una recessione sarebbero, così, alle porte.

“La volatilità è da considerare parte del gioco e il mercato sembra scontare l’avvento di un governo democratico, con Joe Biden che promette di non imporre tasse aggiuntive per chi guadagna 400 mila dollari o meno” spiega Sébastien Galysenior macro strategist di Nordea AM. Il quale ha aggiunto: “In un contesto di questo tipo, potrebbe essere tattico avere una piccola posizione negli US Treasury a lunga scadenza .”

“Tutti gli scenari Trump / Biden sono sul tavolo”, ha detto l’analista di Wells FargoChristopher Harvey. Non è tutto: “Non possiamo escludere la possibilità che uno (o entrambi) dei candidati risulti positivo al Covid prima del giorno delle elezioni”, ha aggiunto Harvey, spiegando che questo potrebbe infliggere un duro colpo ai mercati.

Michela Chillemi

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