Commissione europea: stanziati altri 100 milioni per la ricerca sul vaccino da Covid-19

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L’Unione europea con i suoi Stati membri sta tentando con ogni mezzo di mitigare le conseguenze dovute all’epidemia da Covid-19. I due grandi temi su cui la comunità europea si sta confrontando nell’ultimo periodo riguardano, principalmente, il fronte economico e quello sanitario. Per quanto riguarda il primo tema, è ormai notizia della settimana l’intesa raggiunta dai leader europei per dare una risposta concreta a una delle più serie recessione economiche che l’UE è costretta ad affrontare. Alla luce dei recenti negoziati economici, si può, quindi, affermare che un’importante passo avanti per gestire la crisi economica sia stato fatto. Lo stesso, purtroppo, non si può dire del secondo tema, quello sanitario. Il tema caldo riguarda la ricerca e sviluppo del vaccino e la successiva immissione sul mercato. Seppur si tratta di un vaccino “di emergenza”, i tempi stimati per le prime somministrazioni rimangono comunque lunghi, riconducibili ad inizio 2021 (data auspicabile).

Tuttavia, di fronte all’urgenza di trovare un vaccino, l’Unione europea si è schierata in prima linea a supporto di progetti di ricerca e innovazione ed iniziative per affrontare la diffusione del coronavirus e lo scoppio di altri focolai. In particolare, la Commissione  è attiva su tutti i fronti per contenere, a livello nazionale ed europeo, la diffusione del virus nonché supportare i sistemi sanitari nazionali con misure socioeconomiche senza precedenti. A tal proposito, è fatto recente, risalente al 22 luglio, la notizia secondo cui la Commissione europea ha affermato che stanzierà 100 milioni di euro per cofinanziare un bando pubblicato dalla “Coalition for Epidemic Preparedness Innovations” (CEPI) – Coalizione per l’innovazione in materia di preparazione alle epidemie – un innovativo partenariato globale che coinvolge organizzazioni pubbliche, private, filantropiche e civili, con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo di vaccini contro malattie infettive emergenti e assicurare vaccini accessibili a tutti. Il nuovo bando recentemente pubblicato non è altro che un’estensione del secondo bando pubblicato sempre da CEPI durante il mese di maggio, per sostenere la ricerca del vaccino da Covid-19. Il nuovo bando sarà aperto fino alla fine di settembre, anche se le varie proposte che perverranno verranno valutate ogni tre settimane al fine di garantire tempestivamente il finanziamento della ricerca e valutare i progressi fatti.

Alla luce dell’impegno dell’UE in questa battaglia, la Commissaria per l’innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e i giovani, Mariya Gabriel, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Abbiamo bisogno di cure e vaccini efficaci per eliminare il pericolo del coronavirus. Per questo siamo orgogliosi di sostenere la CEPI nel suo impegno a sviluppare rapidamente i vaccini candidati più promettenti”. È in questo contesto che verranno stanziati i 100 milioni di euro messi a disposizione dalla Commissione europea.

Tuttavia, oltre al sostegno da 100 milioni, si prospettano ulteriori aiuti da parte della comunità europea. Il sostegno economico dell’UE nella ricerca di un vaccino per il coronavirus, infatti, non è da sottovalutare: la Commissione vuole investire circa un 1 miliardo di euro dal programma europeo Orizzonte 2020. Essendo Orizzonte 2020 il programma europeo incentrato su ricerca e innovazione, una parte dei fondi del programma possono essere devoluti nella ricerca urgente di una soluzione per testare, trattare e prevenire il Covid-19. Tuttavia, è doveroso specificare che la parte di finanziamenti di Orizzonte 2020 che verranno devoluti alla CEPI dovranno finanziare attività di ricerca e innovazione, ma non la produzione di vaccini stessi.

Al di là degli ultimi sforzi fatti per contrastare la diffusione da coronavirus, l’ammontare di fondi fino ad oggi stanziati dall’UE nella lotta al coronavirus comprende una somma cospicua. All’interno dell’iniziativa “Coronavirus Global Response”, lanciata da Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione europea, 15,9 miliardi di euro sono stati destinati per l’accesso universale ai test, ai trattamenti e ai vaccini per il coronavirus e per la ripresa mondiale.

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