Sostenibilità e crescita: la società Terna emette un green bond da 500 milioni

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Dopo ormai cinque anni dalla firma del nostro Paese dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite (ONU) per lo Sviluppo sostenibile, sottoscritta da 193 paesi nel settembre 2015, bisogna riconoscere che, un debole passo avanti, legato allo sviluppo di una green economy, economia sostenibile, è stato fatto, in particolar modo nell’ultimo periodo. Inoltre, rimanendo sempre in tema di sostenibilità ambientale, a seguito dell’intesa europea sul Recovery fund, il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, annuncia investimenti strutturali e riforme che portino ad un Paese “più verde, più digitale, più innovativo, più sostenibile, più inclusivo”.

Tuttavia, senza dover attendere il 2021, anno in cui è prevista l’erogazione dei fondi legati al Recovery fund (81,4 miliardi di sussidi e 127,4 miliardi di prestiti), al fine di incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, e un’occupazione piena e produttiva, né, tantomeno, attendere il 2030, anno di riferimento per il completamento dei 17 Obiettivi ONU per lo Sviluppo sostenibile, alcune società italiane hanno già emesso sul mercato green bond o “obbligazioni verdi” per contribuire allo sviluppo di un paese sostenibile. Tra queste, figura la società Terna, eccellenza italiana nella gestione della rete di trasmissione nazionale di alta tensione nonché leader nella trasformazione del mercato elettrico verso fonti eco-sostenibili. Ma vediamo più nel dettaglio l’importante manovra finanziaria portata avanti dalla Società.

Il 17 luglio 2020,Terna ha emesso sul mercato un nuovo green bond per 500 milioni di Euro destinato ad investitori istituzionali. Al fine di capire meglio l’importanza di questa manovra, bisogna prima comprendere cosa si intende, in termini tecnici, per green bond. Con green bond (obbligazioni verdi) si fa riferimento ad uno strumento finanziario, paragonabile a normali obbligazioni, con l’unica distinzione che sono legati a progetti che abbiano caratteristiche di sostenibilità ambientale, come efficienza energetica, produzione di energia da fonti pulite, uso sostenibile dei terreni ecc. Inizialmente, a partire dal primo decennio del nuovo secolo, periodo in cui i green bond hanno preso piede, queste obbligazioni venivano emesse da istituzioni bancarie centrali come la Banca mondiale o la Banca europea, successivamente sono arrivati sul mercato come titoli emessi anche da singole aziende, come nel caso di Terna. Avendo ora più chiaro l’uso che viene fatto di green bond sul mercato, è ora doveroso chiarire la grande offerta fatta dalla Società leader per la trasmissione di energia elettrica. Il green bond emesso avrà una durata sul mercato di 12 anni, con scadenza il 24 luglio 2032 ed un prezzo pari al 99,623% con uno spread pari a 90 punti base rispetto al midswap. Secondo quanto riportato sul comunicato stampa della società Terna, la cedola da pagare sarà pari allo 0,75% mentre il tasso effettivo sarà pari allo 0,78%, riconosciuto come il più basso mai ottenuto prima dalle aziende italiane sia, nello specifico, per l’emissione di green bond, sia per l’emissione sul mercato di obbligazioni con durata superiore a 10 anni.

A poche ore dall’emissione sul mercato del green bond, il riscontro sul mercato è stato più che positivo. È arrivata una richiesta da parte degli investitori pari ad oltre 2 miliardi di euro, 4 volte il valore dell’obbligazione originaria. La manovra finanziaria varata dalla Società rientra all’interno del programma societario di Terna per le emissioni di obbligazioni, noto come “Euro Medium Term Note Pogramme” (EMTN) da euro 8.000.000.000. Il programma in questione consente alla società Terna di emettere sul mercato obbligazioni e beneficiare, così, di possibili opportunità di finanziamento offerte dal mercato di capitali internazionale. Il programma EMTN di Terna è stato valutato dalle principali agenzie di rating a livello mondiale aggiudicando un rating “BBB+” da Standard and Poor’s, “(P)Baa2” da Moody’s, “BBB+” da Fitch e “A-” da parte di Scope.

I proventi netti ricavati dall’emissione sul mercato da parte di Terna di green bond dovranno poi essere utilizzati per progetti di sostenibilità ambientale, nel quadro dei così detti “eligible green projects”decisi dalla Società, in conformità ai “Green Bond Principles 2018” pubblicati dall’International Capital Market Association (ICMA). L’obiettivo dichiarato di Terna è quello di continuare ad investire in sostenibilità e crescita, al fine di promuovere la transizione energetica all’interno del nostro paese e usufruire dei benefici derivanti da un’ambiente sostenibile.

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