Fondo per il sostegno delle Fiere: sarà ordine del giorno del Governo

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Qualcosa si muove per far ripartire il settore fieristico, una proposta  di  Benedetta Fiorini, Segretario della Commissione Attività produttive della Camera,  impegna l’esecutivo del Governo a istituire un fondo a sostegno delle Fiere Italiane che in questo momento stanno subendo gravissime perdite a causa dello sto forzato e dall’incertezza sulla possibile data di ripartenza dovuta dal perdurare del pericolo di contagio da COVID19. Un fondo che si spera possa dare sollievo al settore e a tutto l’indotto turistico.

” È un importante segnale di attenzione verso un comparto – ha commentato l’Ingegner Piccinetti amministratore di Fiera di Roma –  una leva economica e di internazionalizzazione fondamentale per l’Italia”,

Ingegner Piccinetti, questa proposta potrà servire a sensibilizzare le parti a trovare un modello di rilancio del settore in breve tempo?

Già in Danimarca e in. altri paesi dell’Unione Europea è stato istituito un fondo attraverso i finanziamenti europei per risarcire almeno parzialmente il sistema fieristico di quanto perso da annullamenti e posticipi degli appuntamenti in calendario. Questa mi sembra anche per l’Italia la strada migliore per supportare un settore che rischia seriamente di chiudere i battenti. Speriamo che il governo prenda seriamente in considerazione la questione e non ci lasci soli.

Al momento quali sono le previsioni per lo svolgimento delle manifestazioni in programma per il 2020?
Abbiamo messo a punto protocolli di sicurezza del tutto efficaci, sia per le manifestazioni fieristiche, che per convention e congressi,che per concorsi. Da settembre ripartiranno alcune manifestazioni “fisiche”, prevalentemente quelle a carattere nazionale e locale: per quelle internazionali purtroppo dovremo aspettare la primavera del 2021. Tristemente, come tutti sanno, ci sono delle nazioni che stanno vivendo il picco della pandemia e per ovvii motivi di salute pubblica anche i collegamenti aerei sono vietati. Le grandi Fiere e i grandi congressi sono tutti a carattere internazionale, per questo motivo abbiamo assoluta necessità di un supporto vero e concreto, per noi della meeting industry il 2020 è stato completamente azzerato

Non è solo la Fiera a soffrire questo blocco prolungato ma anche tutto l’indotto: sarà possibile un recupero?
È proprio così. La fiera dà indirettamente lavoro a oltre 2000 persone, oltre ai circa 70 dipendenti diretti, tutti lavoratori che al momento rischiano il loro posto e hanno contraccolpi economici seri. Inoltre, per valutare il danno per il territorio basti pensare che ogni euro speso in fiera rappresenta, secondo accreditati studi economici, circa 10 € di indotto: considerando che da metà febbraio a oggi il fatturato è nullo, con una perdita diretta per Fiera Roma di circa 13 milioni di euro, è facile calcolare anche il danno per il territorio. Il turismo vale il 13% del pil italiano e rappresenta il 15% dell’occupazione del nostro Paese; il turismo business – composto prevalentemente da quello fieristico e congressuale – è il ramo più ricco del comparto: siamo certi che il Governo metterà in campo ogni misura utile ad aiutare questa macchina a ripartire, solo così l’Italia potrà superare questo drammatico momento.

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