“Insieme per la ripresa dell’Europa”: al via la Presidenza tedesca del Consiglio dell’UE

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Un’Europa più equa, solidale, innovativa, sovrana, verde, sostenibile e digitale: questo è l’obiettivo che si prefigge la presidenza tedesca del Consiglio dell’Unione europea, iniziata il primo luglio ed ispirata al motto “Insieme per la ripresa dell’Europa”. La Germania, fino al 31 dicembre, guiderà gli Stati membri a superare le conseguenze della crisi dovuta al coronavirus, sostenendo l’economia europea per la ripresa, rafforzando la coesione sociale ed impegnandosi a favore di un’azione comune, della solidarietà europea e dei valori comuni. Due donne, entrambe tedesche e legate da un rapporto di fiducia decennale- la cancelliera tedesca, Angela Merkel, e la Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen – sono ora fianco a fianco per dirigere i sei mesi forse più cruciali nella storia dell’integrazione europea.

Il programma della presidenza tedesca

Ai sensi del Trattato di Lisbona, gli Stati membri che esercitano la presidenza del Consiglio dell’UE collaborano strettamente a gruppi di tre nell’arco di 18 mesi, delineando un programma comune. Sulla base di quest’ultimo, ciascuno Stato prepara un proprio programma semestrale più dettagliato. Attualmente, il trio è formato dalla presidenza tedesca, quella portoghese e quella slovena e subentra a quello costituito da Romania, Finlandia e Croazia.

Sono sei i settori principali su cui è incentrato il programma della presidenza tedesca, iniziata il primo luglio ed ispirata al motto ““Insieme per la ripresa dell’Europa”: superare le conseguenze della crisi del coronavirus per una ripresa economica e sociale a lungo termine, dar vita ad un’Europa più solida e innovativa, equa, sostenibile, un’Europa della sicurezza e dei valori comuni, un’Europa forte nel mondo.

Per la ripresa economica post Covid-19 la Germania si impegnerà affinché venga trovato, il prima possibile, un accordo sul Quadro Finanziario Pluriennale (QFP), Recovery Fund e Next Generation. L’obiettivo è trovare un accordo in seno al prossimo Consiglio europeo che si terrà il 17 e 18 luglio, per la prima volta in presenza dopo mesi di emergenza che hanno imposto lo svolgimento dei vertici in videoconferenza. Per la ripresa, Angela Merkel ed il suo governo, puntano, tra gli altri, ad investire nella Politica Agricola Comune (PAC), al fine di garantire il futuro delle aree rurali europee e rafforzare l’approvvigionamento regionale, messo a dura prova dall’attuale crisi. Inoltre, la Germania mira ad incrementare la produzione di medicinali da parte delll’UE, che attualmente dipende al 90% da Paesi terzi.

Sviluppo di un quadro europeo per salari e redditi minimi garantiti e, dopo il fondo SURE, una riassicurazione europea contro la disoccupazione, soprattutto giovanile: questi gli strumenti che intende impiegare la nuova presidenza per fronteggiare la crisi economico-sociale, affiancati da politiche volte ad assicurare la parità tra donne e uomini nel trattamento economico e la lotta contro la violenza di genere.

Nell’ambito del Patto di Stabilità e crescita, la Germania punta da un ruolo centrale della sostenibilità delle finanze pubbliche, per avere spazio di manovra nella gestione della crisi. Tra le misure in programma figura altresì l’introduzione a livello europeo della tassa sulle transazioni finanziarie, nonché di una più efficace lotta all’evasione fiscale.

Tra i temi più urgenti vi è la conclusione dei negoziati con il Regno Unito su commercio, condizioni di concorrenza leale, pesca, trasporti, energia e sicurezza interna, nel rispetto dei diritti dei cittadini e del Protocollo sull’Irlanda del Nord. Altra priorità è la tutela del clima: la Germania intende portare avanti il Green Deal Europeo, incrementare gli investimenti sostenibili, ridurre le emissioni di CO2, attuare l’Agenda 2030 e gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’UE. Occorre poi rafforzare la sovranità digitale e tecnologica dell’Europa, creando una rete di diplomazia digitale e riformare il Sistema europeo comune di asilo sulla base della solidarietà e della responsabilità condivisa.

La Germania promette di impegnarsi per rafforzare i valori europei, per un approccio comune, cooperativo e costruttivo sul tema dello stato di diritto, che rappresenta un pilastro fondamentale dell’Unione, rafforzando la lotta contro il razzismo e l’antisemitismo, e garantendo la sicurezza nel ciberspazio. Vi è poi la promessa di un maggior impegno nella lotta al terrorismo e nello sviluppo della politica di difesa comune.

Infine, per una voce europea più forte nel mondo, è importante investire in un rapporto più costruttivo con gli Stati Uniti, stabilizzare i Paesi vicini, rafforzare la politica con la Cina, impegnarsi attivamente nei dossier che riguardano Libia, Sahel, Iran, Siria e Medio Oriente, attuare i cinque principi guida nei confronti della Russia ed intensificare il dialogo con l’America Latina e l’Africa.

Il contesto

Quello tedesco è un programma d’azione ambizioso, ma poggia su fondamenta molto solide: la credibilità e la popolarità, tornata ai massimi livelli, della Cancelliera Angela Merkel, in Germania, in Europa e nel mondo; la gestione della pandemia, non solo a livello sanitario, che in Germania è stata tra le migliori su scala europea e mondiale; la proposta storica, senza precedenti, avanzata da Angela Merkel e dal Presidente francese, Emmanuel Macron, per la costituzione di un fondo per la ripresa da 500 miliardi di sole sovvenzioni per sostenere i Paesi più colpiti da Covid-19. A tal proposito, proprio alla vigilia dell’inizio della presidenza tedesca, si è tenuto un vertice bilaterale tra la Cancelliera ed il Presidente francese, nel castello di Meseberg, a Berlino, dove i due leader hanno affrontato diversi temi tra cui il Recovery Fund. “Faremo tutto il possibile – ha twittato Macron – per convincere i nostri partner. L’Europa ne ha bisogno”.

 

Al contempo, è indubbio che la presidenza tedesca ha inizio in uno dei momenti più drammatici della storia dell’Unione europea e dell’umanità, alle prese con una crisi economica e sanitaria senza precedenti. “Tutti sanno che la risposta a questa crisi senza precedenti deve essere una risposta massiccia e potente” ha affermato Angela Merkel che, al tramonto della sua carriera politica, assume un nuovo ruolo di leadership. Nella presidenza europea tenuta nel 2007, la Cancelliera tedesca fu determinante nella negoziazione del trattato di Lisbona, questa volta, invece, la missione è evitare il collasso economico dell’Unione europea.

L’ambasciatore tedesco in Italia, Viktor Elbling, presentando il programma del semestre europeo ha sottolineato che il motto della presidenza è per “la ripresa dell’Europa, e non la ricostruzione”, l’obiettivo, dunque non è quello di tornare all’Europa com’era prima della pandemia, bensì rilanciare tutti insieme un’Europa più forte.

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