Repubblica ceca, le misure della nuova fase e il summit di Visegrád per la riapertura dei confini

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A partire dal 18 maggio, in Repubblica Ceca è terminato lo Stato di emergenza: è stato adottato un piano per allentare le misure prese durante il periodo di pandemia. Praga ha previsto la riapertura di bar, ristoranti e pub, ha previsto la possibilità di scegliere se indossare la mascherina eliminando l’obbligo e sta gradualmente riaprendo anche le scuole elementari, le superiori e le università. Importanti misure riguardano inoltre i confini: dal 26 maggio è stato consentito un allentamento di misure anche verso gli altri paesi, con la riapertura delle frontiere con Austria e Germania. Infine, il primo ministro Babiš ha preso parte ad una videoconferenza con il gruppo Visegrád e la cancelliera tedesca Merkel proprio per parlare della riapertura delle frontiere e dell’impatto del coronavirus sui loro paesi.

La situazione interna

Lo stato di emergenza in Repubblica Ceca, iniziato il 12 marzo 2020, è ufficialmente terminato lo scorso 17 maggio, con un bilancio di circa 9000 casi e 315 morti. Il primo ministro Babiš non ha voluto chiedere una ulteriore estensione (come invece aveva fatto, non senza difficoltà, nel mese di aprile): il governo sta iniziando a concedere le prime importanti libertà e ad allentare le misure che sono state necessarie a scongiurare la diffusione dei contagi. Secondo il Primo Ministro, la Repubblica Ceca è riuscita a prevenire la diffusione incontrollata della malattia covid-19. “Siamo stati il primo paese a sospendere i voli per l’Italia e altri paesi e ad introdurre l’obbligo di indossare mascherine per il viso. Inoltre, siamo il secondo paese che sta allentando le misure di emergenza”, ha sottolineato Babiš. Dal 25 maggio non è più obbligatorio indossare le mascherine per uscire e stare all’aperto, pur essendo necessario mantenere una distanza di sicurezza di circa due metri; le uniche situazioni in cui si dovrà indossare una mascherina sono per recarsi nei supermercati, nelle farmacie, sui trasporti pubblici o sui taxi e nelle istituzioni pubbliche. A partire dal 25 maggio, è stata possibile anche la riapertura di ristoranti, hotel e piscine, permettendo lo svolgimento di eventi con un massimo di 300 persone per il momento. I bar e i ristoranti dovranno chiudere alle 23:00 la sera, all’interno dovrà essere mantenuta la distanza di due metri e dopo ogni utilizzo i tavoli dovranno essere disinfettati; i clienti non dovranno indossare la mascherina mentre sono al tavolo, ma sarà necessaria per spostamenti interni al locale. Potranno riaprire anche piscine e saune, così come centri estetici e negozi di tatuaggi e piercing, mantenendo sempre le distanze e indossando le mascherine se necessario. Tornano ad essere aperte anche le scuole elementari per i bambini che vorranno andarvi a partire dal primo giugno, ma con un massimo di 15 studenti per classe.

Riapertura dei confini

Dal 26 maggio sono state allentate anche le restrizioni previste per il confine: sono state riaperte le strade e le ferrovie che attraversano il confine tra la Repubblica Ceca e Austria e Germania, mentre restano in vigore le misure che impediscono ai turisti di entrare nel paese ceco. Il governo ceco ha approvato la proposta del ministro degli interni Jan Hamáček: i viaggiatori dovranno dimostrare di essere negativi al Covid-19 e saranno soggetti a controlli della polizia al confine con Germania e Austria. Le misure sono state concordate con i due paesi coinvolti, ed è stato stabilito che l’ingresso non autorizzato nel paese può essere multato fino a 1 milione di corone ceche. Dal 27 maggio è possibile anche viaggiare tra la Repubblica Ceca e la Slovacchia ma per spostamenti di massimo 48 ore. Riapriranno anche gli aeroporti di Brno, Ostrava, Karlovy Vary, Pardubice e Prague-Kbely per voli interni all’area Schengen, mentre l’aeroporto di Praga Vaclav Havel è stato aperto a voli internazionali. I controlli alle frontiere ceche rimarranno in vigore fino al 13 giugno 2020 e fino ad allora è vietato attraversare le frontiere al di fuori dei valichi stabiliti. La Repubblica Ceca non consentirà ancora l’ingresso dei turisti nel suo territorio e le condizioni per l’ingresso sono ancora regolate dal Ministero della Salute.

La videoconferenza con il gruppo Visegrád e la Germania

I primi ministri dei paesi del gruppo Visegrád e la cancelliera tedesca Angela Merkel si sono incontrati in un vertice in videoconferenza per discutere dell’impatto della crisi del coronavirus, dell’allentamento delle misure ai valichi di frontiera e di una soluzione per gli effetti economici. Come paese presiedente dei V4, la Repubblica ceca ha organizzato il vertice e il primo ministro Andrej Babiš ha negoziato bilateralmente con la cancelliera tedesca. Il vertice ha anche affrontato il riavvio dell’economia europea in seguito alla crisi del coronavirus. La Commissione europea sta preparando una nuova proposta per un quadro finanziario pluriennale e anche una proposta per un nuovo fondo di rinnovo. Secondo l’accordo tra il presidente francese Macron e la cancelliera tedesca Merkel, il fondo di rinnovo potrebbe raggiungere i 500 miliardi di euro per i primi tre o quattro anni del prossimo quadro finanziario pluriennale europeo. Angela Merkel ha inoltre informato i primi ministri dei paesi V4 dei suoi piani per l’imminente presidenza tedesca del Consiglio dell’UE. La Germania ha davanti a sé grandi sfide e un’ampia gamma di temi concreti: vuole concentrarsi principalmente sul ruolo globale dell’UE nel mondo, rafforzando la sua competitività, le relazioni commerciali con gli Stati Uniti e la Cina e migliorando la situazione della sicurezza.

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