Il 25 maggio è la Giornata mondiale dell’Africa

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Il 25 maggio si celebra la Giornata mondiale dell’Africa, il Continente considerato la culla dell’umanità.

La ricorrenza rimanda al 25 maggio del 1963 quando, ad Addis Abeba, la capitale dell’Etiopia, i leader di 31 Stati africani indipendenti istituirono l’Organizzazione dell’Unità Africana (OAU), oggi Unione Africana (UA).

La Carta dell’OUA, risultato del compromesso tra le parti, prevede il raggiungimento di obiettivi comuni, tra cui spicca la promozione dell’unità e la solidarietà tra gli Stati africani, il rispetto della Carta delle Nazioni Unite, ma soprattutto l’eliminazione di ogni forma di colonialismo nel Continente.

A partire da questa Organizzazione, concepita inizialmente come organismo dedicato al completamento del processo di decolonizzazione, nel corso degli anni ‘90 si sviluppò un dibattito rispetto alla necessità di far fronte alle nuove sfide e ai cambiamenti globali.

Tale dibattito condusse alla Dichiarazione di Sirte del 1999, la quale sancì il passaggio dall’OUA alla nuova Unione Africana (UA), poi istituita ufficialmente nel 2002 in occasione del Summit dei Capi di Stato e di Governo di Durban.
L’Unione Africana mira ad accelerare il processo di integrazione dell’Africa, sostenendo gli Stati africani nel contesto dell’economia globale, contribuendo, parallelamente, all’avvio di iniziative congiunte per affrontare i problemi sociali, economici e politici del Continente.

 

La Giornata dell’Africa, di cui oggi ricorre l’anniversario, offre quindi l’occasione per tracciare un bilancio del passato e, allo stesso tempo, progettare il futuro, riflettendo sul cammino che rimane da percorrere per costruire con Continente più forte e unificato. L’obiettivo della ricorrenza è quindi duplice: da un lato, portare agli occhi della Comunità internazionale, nonché di tutti noi, i gravi problemi irrisolti che tutt’ora affliggono il Continente africano, come povertà, conflitti interni ed esclusione sociale, e dall’altro stimolare lo sviluppo delle comunità e delle istituzioni locali.

 

In vista della ricorrenza odierna, la ONG ambientalista Green Cross ha lanciato in Senegal un’iniziativa chiamata “Energia per restare”. Il progetto, finanziato dall’Agenzia italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), mira a migliorare le condizioni di vita in cinque villaggi rurali a nord-est del Paese, al fine di creare opportunità di vita e di lavoro per i giovani e le donne, contribuendo così ad invertire la tendenza ed offrire un’alternativa concreta alle migrazioni irregolari.

 

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