UE, agricoltura e pesca, passa il piano da 30 milioni

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Alla vigilia della ripartenza, la Commissione Europea ha approvato ad inizio Maggio una manovra economica proposta dallo Stato italiano che stanzia un regime di aiuti pari a 30 milioni di euro per le piccole e medie imprese (PMI) maggiormente colpite dalle misure economiche prese a seguito del COVID-19. I settori ai quali verranno destinati questi fondi sono due in particolare: agricoltura e pesca.
Prima di entrare nel merito delle favorevoli condizioni con cui i prestiti verranno erogati, è doveroso ricordare che questa misura italiana di sostegno alle PMI rientra nel all’ambito del quadro temporaneo europeo, adottato dalla Commissione europea il 19 Marzo 2020 e modificato il 3 Aprile 2020. Come esposto sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, il quadro temporaneo elenca le misure economiche che possono essere adottate dagli Stati membri a sostegno dell’economia dei propri paesi a seguito all’emergenza del COVID-19. A tal proposito, essendo limitate le risorse di bilancio dell’UE, stanziare ulteriori fondi europei non sembra, al momento, una strada percorribile, considerando già l’esistenza di fondi che sono stati stanziati per il semestre europeo 2014-2020, ancora disponibili tramite la partecipazione di bandi a livello europeo e nazionale. Stando così le cose, tramite il quadro temporaneo, approvato dalla Commissione, le risorse economiche proverranno dai bilanci nazionali degli Stati membri. Le banche giocheranno un ruolo fondamentale poiché saranno il mezzo principale attraverso cui gli aiuti statali verranno erogati alle imprese nel rispetto delle norme dell’UE, in particolare secondo l’articolo 107, para. 3 lettera b) del TFUE. Grazie a quanto previsto dal TFUE in merito agli aiuti di Stato, gli Stati dell’UE sono messi nella condizione di poter agire direttamente tramite l’immissione di liquidità nel proprio sistema economico per sostenere cittadini e PMI che si trovano in serie difficoltà economiche a causa del COVID-19.
Secondo quanto deciso dalla Commissione, le misure temporanee in materia di aiuti di stato ammissibili sono le seguenti: i) sovvenzioni dirette, conferimenti di capitale, agevolazioni fiscali selettivi e acconti; ii) garanzie di stato per i prestiti contratti dalle imprese; iii) prestiti pubblici agevolati alle imprese; iv) garanzie per le banche che veicolano gli aiuti di Stato all’economia reale; v) assicurazione pubblica del credito all’esportazione a breve termine; vi) sostegno per le attività di ricerca e sviluppo connesse al coronavirus; vii) sostegno alla costruzione e all’ammodernamento di impianti di prova; viii) sostegno alla produzione di prodotti per far fronte alla pandemia di coronavirus; ix) sostegno mirato sotto forma di differimento del pagamento delle imposte e/o di sospensione del versamento dei contributi previdenziali; x) sostegno mirato sotto forma di sovvenzioni salariali per i dipendenti.
Nel rispetto delle norme previste dal quadro temporaneo, lo Stato italiano dopo aver notificato alla Commissione il progetto riguardo l’adozione di aiuti di stato nell’ambito dell’agricoltura e della pesca, ha ricevuto il consenso dall’Europa, confermando che l’azione italiana è in linea con il quadro temporaneo. Inutile ribadire che le misure prese dal Governo italiano per contrastare il COVID-19 abbiano avuto un grave impatto sia sul lato della domanda che dell’offerta, penalizzando imprese e dipendenti. Questa circostanza ha portato, in particolare, PMI a dover far fronte a una mancanza di liquidità, che mette a serio rischio l’apertura delle attività, soprattutto in vista della ripartenza.
Le misure previste dal nostro Governo prevedono l’erogazione di prestiti a tasso zero fino ad un massimo pari a 30.000 euro per le PMI del settore agricolo e della pesca, colpite dall’emergenza Coronavirus, come si evince dal discorso della Vicepresidente esecutiva della Commissione responsabile della politica della concorrenza, Margrethe Vestager. In questo modo le imprese avranno accesso agli strumenti finanziari che consentiranno loro di ricevere liquidità immediata, necessaria per la ripartenza.
Gli aiuti di stato saranno concessi con la garanzia di prestiti a tassa zero da parte dell’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare (ISMEA), in cui si possono consultare anche i bandi di gara in corso.

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