Francia, un “Piano Marshall” per la ripresa del turismo

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“I francesi potranno andare in vacanza in Francia”: il 14 maggio il Primo ministro Edouard Philippe ha presentato un “massiccio” piano di incentivazione turistica, che rappresenta per le finanze pubbliche un impegno di 18 miliardi di euro. Il deconfinamento continua così in Francia con l’annuncio da parte del governo di un “Piano Marshall” per il turismo: un piano senza precedenti che mira alla ripresa ed al rilancio di un settore duramente colpito dalla crisi dovuta alla diffusione del Covid-19. La Francia è la destinazione turistica numero uno al mondo e per sviluppare questo settore strategico, il Governo ha fatto del turismo una priorità della sua azione.

I dettagli del piano

“Si potrà andare in vacanza quest’estate?”: questa è una delle grandi domande dei francesi dopo quasi due mesi di confinement e, secondo il governo, la risposta è sì. Il Primo Ministro francese Edouard Philippe giovedì 14 maggio ha annunciato che i francesi potranno andare in vacanza in Francia a luglio e agosto nonostante il Covid-19. “I francesi possono fare le loro prenotazioni” ma gli attori del turismo e del settore alberghiero si impegnano a garantire un completo rimborso nel caso in cui l’evoluzione dell’epidemia non dovesse permettere di andare in vacanza. Edouard Philippe ha fatto questo annuncio presentando un “massiccio” piano di ripresa del turismo, con un impegno di 18 miliardi di euro. “Il turismo sta probabilmente affrontando la peggiore prova della sua storia moderna, anche se è uno dei gioielli dell’economia francese; salvarlo è quindi una priorità nazionale” ha affermato il Primo Ministro.

Un intero settore, scosso dalla crisi da Covid-19, attendeva questo annuncio. Si tratta di una delle rare competenze condivise tra le diverse collettività: région, département, intercommunalité, commune. Tutti hanno agito di concerto per sostenere una ripresa graduale delle attività. Alberghi, ristoranti, tour operator: l’intero settore francese è stato, infatti, chiuso da metà marzo e 62.000 attività hanno già beneficiato di prestiti garantiti dallo stato per 6,2 miliardi di euro. Il governo ora afferma di voler “sostenere sia la ripresa che il rilancio” di un settore che rappresenta il 7% del prodotto interno lordo (PIL) francese, oltre a 2 milioni di posti di lavoro. Lo sforzo di investimento dello Stato sarà guidato dalla Banque des Territoires e dalla Banque Publique d’Investissement (BPIFrance), che hanno formalizzato un piano di recupero turistico congiunto di oltre tre miliardi di euro in finanziamenti, tra oggi e il 2023, sotto forma di prestiti e investimenti azionari. Il pacchetto di misure governative “non ha precedenti, è massiccio, è necessario” ha affermato il Primo Ministro.

Dopo l’annuncio, la SNCF, la società ferroviaria francese, ha dichiarato che rilancerà le prenotazioni per il TGV e Intercités per le vacanze estive a partire da venerdì, ma venderà solo un posto su due, almeno fino al 2 giugno. “Puoi prenotare il tuo biglietto del treno domani [venerdì] per tutta la Francia e noi saremo lì” ha dichiarato Christophe Fanichet, CEO di SNCF Voyageurs. I biglietti saranno scambiabili o rimborsabili gratuitamente. La SNCF prevede di far circolare il 100% del TGV e degli Intercités previsti per questa estate, se non vi saranno nuove restrizioni governative.

Per i viaggi turistici in Europa questa estate “consiglio di aspettare perché in questa fase non c’è abbastanza visibilità sulla situazione sanitaria e su cosa possiamo fare (..) in uno, due o tre mesi” ha dichiarato il Segretario di Stato per gli affari europei, Amélie de Montchalin, riguardo alla possibilità di trascorrere le vacanze fuori dalla Francia.

Le rivendicazioni del settore

Due rivendicazioni del settore sono state parzialmente accolte: il ricorso ad attività parziali sarà possibile fino a settembre 2020 per le aziende turistiche e le agenzie di organizzazione eventi; l’accesso al fondo di solidarietà per bar, hotel, ristoranti, enti turistici, agenzie di organizzazione eventi, sport e cultura sarà esteso fino alla fine di dicembre. D’altra parte, il governo francese non ha preso alcuna misura sull’IVA, che un collettivo di ristoratori guidato da Olivier Bertrand, il capo del gruppo Bertrand (Quick, Burger King, Hippopotamus), voleva vedere ridotta al 5,5%. Per “sostenere la domanda” ed incoraggiare i francesi a tornare a frequentare i ristoranti quando potranno riaprire, il massimale giornaliero per i tickets dei ristoranti sarà raddoppiato, a 38 euro, e il loro uso sarà autorizzato nei fine settimana e nei giorni festivi, fino al alla fine del 2020.

Infine, in un’intervista a Le Monde, il Segretario di Stato presso il Ministero dell’Istruzione e della Gioventù, Gabriel Attal, ha annunciato di voler raddoppiare il numero di dipendenti che beneficiano dei buoni vacanze questa estate, riformando l’Agenzia National Chèques-Vacances, che oggi ha un monopolio virtuale sulla distribuzione e sull’apertura del mercato agli operatori concorrenti. Attal ha anche annunciato che verranno stanziati circa 225 milioni di euro “per modernizzare le strutture” delle associazioni di turismo sociale che offrono soggiorni per famiglie a basso reddito. Per quanto riguarda i campi estivi, a giugno dovrebbe essere annunciato uno progetto specifico a sostegno di tali attività.

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