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Turismo e trasporti: il pacchetto della Commissione europea per il rilancio del settore

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Il 13 maggio la Commissione europea ha presentato un pacchetto di orientamenti e raccomandazioni per aiutare gli Stati membri dell’UE, dopo mesi di lockdown, ad eliminare gradualmente le restrizioni ai viaggi, consentire la riapertura delle imprese turistiche e rilanciare il settore turistico europeo, nel rispetto delle precauzioni sanitarie. L’obiettivo è garantire che l’Europa continui ad essere la prima destinazione dei turisti. “L’Europa sta riaprendo, passo dopo passo. Oggi la Commissione europea fornisce indicazioni su come riprendere a viaggiare in modo sicuro e responsabile e rimettere in piedi il turismo europeo” ha scritto su Twitter la Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

Misure per turisti e viaggiatori

La libera circolazione e gli spostamenti transfrontalieri sono fondamentali per il turismo e rappresentano un pilastro fondamentale dell’Unione europea. Man mano che gli Stati membri riusciranno a limitare la diffusione del Covid-19, le restrizioni generalizzate alla libera circolazione dovrebbero essere sostituite da misure più mirate. Qualora la situazione sanitaria non giustifichi un’eliminazione generalizzata delle restrizioni, la Commissione europea propone un approccio graduale e coordinato che inizi con l’eliminazione delle restrizioni tra zone o Stati membri che presentano situazioni epidemiologiche sufficientemente simili. L’approccio deve, inoltre, essere flessibile e comprendere la possibilità di reintrodurre determinate misure restrittive qualora la situazione epidemiologica lo richieda. Nel dettaglio, gli Stati membri dovrebbero agire sulla base di tre criteri: epidemiologico, focalizzandosi nelle zone in cui la situazione sanitaria è in miglioramento, in virtù degli orientamenti del Centro europeo per la prevenzione ed il controllo delle malattie nonché con l’ausilio della relativa mappa regionale; capacità di applicazione di misure di contenimento durante i viaggi, ivi comprese cautele e misure ulteriori nei casi in cui sia difficile garantire il distanziamento sociale; considerazioni di natura economica e sociale, dando priorità in un primo momento agli spostamenti transfrontalieri nelle principali zone di attività.

Di particolare importanza è il principio di non discriminazione: uno Stato membro che decida di consentire i viaggi nel proprio territorio o in regioni e zone specifiche all’interno del proprio territorio dovrebbe farlo in modo non discriminatorio e consentendo i viaggi da ogni zona, regione o paese dell’UE che presenti condizioni epidemiologiche simili. Le restrizioni devono, dunque, essere eliminate senza discriminazioni, per tutti i cittadini dell’UE e per tutti i residenti dello Stato membro interessato, indipendentemente dalla cittadinanza.

 

Gli orientamenti, presentanti dalla Commissione europea il 13 maggio, illustrano principi generali per il ripristino sicuro e graduale del trasporto dei passeggeri per via aerea, ferroviaria, stradale e per vie navigabili. A tal proposito la Commissione ha formulato una serie di raccomandazioni, quali ad esempio la necessità di limitare il contatto tra i lavoratori del settore e i passeggeri, nonché tra i passeggeri stessi, e la riduzione, qualora possibile, della densità dei passeggeri. Inoltre, è stato stabilito un quadro comune che fissa i criteri per la ripresa graduale e in sicurezza delle attività turistiche e sviluppa protocolli sanitari per gli alberghi e gli altri tipi di strutture ricettive con l’obiettivo di proteggere la salute degli ospiti e dei dipendenti.

Gli Stati membri, con il sostegno della Commissione, hanno altresì concordato gli orientamenti per garantire l’interoperabilità transfrontaliera delle applicazioni di tracciamento, in modo che i cittadini possano essere allertati in caso di potenziale contagio da coronavirus anche quando viaggiano nell’UE. I requisiti di queste applicazioni sono volontarietà, trasparenza, carattere temporaneo, cibersicurezza, uso di dati anonimizzati e della tecnologia Bluetooth, interoperabilità transfrontaliera e tra sistemi operativi.

Ai sensi della normativa UE, in caso di annullamento di titoli di trasporto o di pacchetti turistici, i viaggiatori hanno il diritto di scegliere tra ricevere dei buoni o il rimborso in denaro. Confermando questo diritto, la raccomandazione della Commissione mira al tempo stesso a garantire che i buoni diventino un’alternativa valida e più attraente rispetto al rimborso per i viaggi annullati nel contesto dell’attuale pandemia, che ha comportato un grave onere finanziario anche per gli operatori turistici. I buoni dovrebbero essere protetti in caso di insolvenza di chi li ha emessi, avere un periodo minimo di validità di 12 mesi ed essere rimborsabili dopo al massimo un anno, se non utilizzati. Dovrebbero inoltre offrire flessibilità sufficiente, consentire ai passeggeri di viaggiare sulla stessa tratta alle stesse condizioni di servizio, permettere ai viaggiatori di concludere un contratto per un pacchetto turistico con servizi dello stesso tipo o di qualità equivalente e dovrebbero anche essere trasferibili a un altro viaggiatore.

Misure per le imprese turistiche

La Commissione europea intende sostenere il turismo con una serie di iniziative mirate, come la garanzia di liquidità per le imprese turistiche, in particolare le PMI, attraverso la flessibilità nel quadro delle norme in materia di aiuti di Stato o finanziamenti dell’UE. A tal proposito la Commissione ha inoltre messo a disposizione, con il Fondo europeo per gli investimenti, fino a 8 miliardi di € di finanziamenti per 100 000 piccole imprese colpite dalla crisi.

Il settore turistico europeo sarà tutelato anche attraverso la salvaguardia dei posti di lavoro con un contributo finanziario fino a 100 miliardi di € dal programma SURE, che aiuta gli Stati membri a coprire i costi dei regimi nazionali di riduzione dell’orario lavorativo e di misure analoghe.

In aggiunta, l’UE si impegna nel collegamento dei cittadini all’offerta turistica locale, nella promozione delle attrazioni e del turismo locali e dell’intera Europa come destinazione turistica sicura. Per raggiungere questo obiettivo la Commissione collaborerà con gli Stati membri per la promozione di un sistema di buoni “di sostegno” nell’ambito del quale i clienti potranno sostenere i loro alberghi o ristoranti preferiti, nonché per campagne di comunicazione paneuropee volte a promuovere l’Europa come meta turistica d’eccellenza. A integrazione delle misure a breve termine, continuerà la collaborazione con gli Stati membri per promuovere il turismo sostenibile in linea con il Green Deal europeo ed incoraggiare una trasformazione digitale dei servizi turistici.

Infine, la Commissione organizzerà una Convenzione europea sul turismo insieme alle altre istituzioni dell’UE, all’industria, alle regioni, alle città e alle altre parti interessate, per costruire insieme il futuro di un ecosistema turistico europeo sostenibile, innovativo e resiliente: l’ “Agenda europea per il turismo 2050”.

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