Foto di Gabriele Orlini DooG Reporter

Moto for peace, bloccati a La Paz gli operatori della Onlus, difficile il rientro

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l’associazione MotoForPeace ONLUS – costituita da appartenenti al corpo della Polizia di Stato, Carabinieri, e Corpi di Polizia internazionale –  si trova in Sud America per una attività umanitaria che prevedeva di percorrere le strade di cinque stati del Latino America partendo dal Cile, attraverso l’Argentina, poi il Paraguay, Bolivia, per concludersi in Perù dopo 2 mesi di viaggio.Percorrendo, in motocicletta, quasi 13mila km in motocicletta l’obiettivo della missione di MotoForPeace, è quello di contribuire allo sviluppo di progetti a migliorare la fruizione della vita scolastica e a garantire più efficienti servizi medico-sanitari nelle missioni.

Ma stavolta qualcosa è andato storto, l’improvvisa pandemia ha bloccato i membri della spediazione in Bolivia quasi al termine del progetto, fermi in quarantena forzata in una delle missioni che stavano aiutando, bloccati a La Paz causa la chiusura di tutti i confini e degli spazi aerei hanno subito Avvisato la Farnesia e l’Unità di Crisi.

Purtroppo ad oggi, non hanno info certe sul rimpatrio. L’unica cosa che hanno saputo è che l’Unità di crisi avrebbe trovato un volo con destinazione Europa (poi il rientro in Italia è nostra responsabilità) e senza evidenza pure dei costi. Abbiamo contatto il presidente dell’associazione Moto For Peace  che insieme a Gabriele Orlini di Doog Reporter ci hanno spiegato la situazione.

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