COVID-19, nuova ordinanza vieta qualsiasi spostamento fuori dal comune di residenza, l’Esercito chiamato a rinforzare le forze dell’ordine.

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Nel momento in cui viene emanata una nuova disposizione dai Ministeri della Sanità e dell’Interno che prevede il blocco totale degli spostamenti delle persone fisiche al di fuori del comune di residenza salvo che per le note comprovate esigenze lavorative o per esigenze di salute, il supporto delle forze armate al sistema di controllo del territorio e dell’applicazione dell’ordinanza risulta essere oltre che necessario di assoluta importanza. Soprattutto al Nord dove i focolai dell’epidemia sono ancora molto accesi e pericolosi.

Sono oltre 400 uomini e donne del Raggruppamento “Piemonte – Liguria” che vigilano ininterrottamente su decine di obiettivi e siti sensibili e che da oggi sono impiegate in attività di pattugliamento, in concorso alle forze di polizia per esempio nelle le strade di Vercelli, Novara, Saluggia, Torino, Caselle, Genova e Ventimiglia, come sicuramente nelle prossime ore su tutto il territorio nazionale.

I militari dell’operazione Strade Sicure, su richiesta dei Prefetti, stanno fornendo il proprio contributo per il monitoraggio delle strade urbane ed extraurbane piemontesi e liguri, attraverso il controllo di punti di accesso e di uscita dai principali centri urbani, dei porti, degli aeroporti e delle stazioni ferroviarie.

In questo momento critico per la nazione e in particolar modo per l’area Nord del paese il contributo che possono portare i  soldati del Raggruppamento “Piemonte-Liguria”, sotto la guida dal Comandante del Reggimento Artiglieria a Cavallo Colonnello Christian Ingala sarà molto importante alleggerendo di fatto  le forze di polizia che potranno continuare le attività di sicurezza e protezione sul territorio.

La piena disponibilità dell’Esercito per fronteggiare l’emergenza, è stata fornita dal Ministro della Difesa Lorenzo Guerini che, d’intesa con il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, ha garantito l’immediato supporto dell’Esercito mediante la rimodulazione dell’impiego degli oltre 7000 militari già impegnati in Strade Sicure, sulla base delle esigenze territoriali individuate dai comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica.

 

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