Covid-19, la situazione in Repubblica Ceca: sospesi i voli per il nord Italia

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Domenica 1° marzo la Repubblica Ceca ha confermato i suoi primi tre casi di coronavirus: tutti e tre i pazienti hanno viaggiato dal nord Italia, ha detto il ministro della sanità Adam Vojtech. I giorni seguenti si sono aggiunti altri due casi: la Repubblica Ceca è il primo dei suoi vicini dell’Europa centrale a denunciare casi di coronavirus, sebbene si unisca all’elenco di altri paesi in Europa che combattono la diffusione del virus che ha contagiato più di 80.000 persone sin dalla sua prima apparizione in Cina.

I contagiati

I funzionari sanitari hanno affermato che i pazienti – tre cechi, una studentessa americana e una ragazza dell’Ecuador – hanno mostrato sintomi lievi di contagio da Covid-19, il coronavirus che da qualche mese si è diffuso dalla Cina in tutto il mondo. Tre si trovano a Praga e ora sono nell’ospedale Na Bulovce, e il quarto e il quinto nella città di Usti nad Labem, 90 km a nord della capitale. Tutti i pazienti sono isolati in reparti infettivi. Secondo il ministro della sanità, il decorso della malattia non è grave.

Il primo caso all’ospedale Na Bulovce è un uomo ceco, nato nel 1952, che ha soggiornato all’Università italiana di Udine, dove ha partecipato a una conferenza. Il secondo caso registrato è una ragazza degli Stati Uniti d’America, nata nel 1999, che studia a Milano: “È arrivata a Praga come turista. Più tardi, le sue condizioni sono peggiorate ed è stata esaminata per la prima volta a Motol. È stata trattata come potenzialmente infettiva, tutto il personale medico aveva dispositivi di protezione, quindi il rischio di infezione in ospedale è stato ridotto al minimo. Successivamente, è stata trasferita da Motol all’ospedale Na Bulovce”, ha aggiunto il ministro. Il terzo contagiato è nell’ospedale Masaryk di Usti nad Labem, è un uomo ceco, nato nel 1976, che era in vacanza sulla neve in Italia nella parte settentrionale del Veneto. La quarta contagiata è una donna di 53 anni tornata dal nord Italia che è stata ricoverata in ospedale a Usti nad Labem, la quinta è una giovane donna ecuadoregna che viaggiava con una studentessa americana risultata positiva.

Non è ancora chiaro quante sono le altre persone con cui i cinque sono entrati in contatto e se saranno messi in quarantena. Tuttavia, la buona notizia è che nessuno dei pazienti risulta essere in gravi condizioni. Il ministro Vojtěch ha aggiunto che si tratta di casi individuali ma, allo stesso tempo, si riconosce l’elevato rischio di contagio per tutti i cittadini cechi che hanno viaggiato in paesi contagiati. L’ufficio di igiene ceco sta lavorando in tutto il Paese al fine di individuare tutte le altre possibili persone che potrebbero essere a rischio, data la loro permanenza in Italia di recente.

Le misure prese

“Chiediamo a tutti di prendere seriamente in considerazione di non recarsi in quelle regioni (quelle colpite) per vacanze o gite sugli sci, se non in caso di necessità, perché esiste il pericolo”, ha detto il ministro Vojtech. All’inizio di febbraio, il governo ceco ha deciso di vietare i voli diretti tra la Cina e la Repubblica Ceca e il ministero degli Esteri ha smesso di rilasciare visti ai cittadini cinesi, aiutando però il paese con materiali adatti a combattere il virus – forniture mediche, respiratori, maschere, indumenti chirurgici e così via.

Lo stesso trattamento è stato riservato anche all’Italia, paese di contagio dei cinque pazienti cechi. Il Consiglio di sicurezza nazionale ha adottato delle restrizioni di viaggio e altre misure volte a fermare la diffusione del coronavirus nella Repubblica ceca. Il Consiglio ha annunciato che i voli da e per la Corea del Sud sarebbero stati sospesi a partire da martedì e che vi saranno ulteriori restrizioni sui collegamenti con le città del nord Italia di Milano, Venezia, Bologna e Bergamo, misure introdotte dopo l’approvazione della Commissione europea. La notizia è stata data dal Primo ministro Babis e confermata anche dal ministro dell’Industria Havlicek, che ha aggiunto: “la sospensione dei voli da e per le città italiane di Milano, Venezia e Bologna durerà due settimane e potrebbe essere estesa”.

Il Consiglio di sicurezza, che si riunirà di nuovo mercoledì per valutare l’attuale sviluppo intorno al coronavirus, ha anche deciso che le gare di biathlon della Coppa del Mondo a Nové Město na Moravě si svolgeranno ma senza spettatori.

Infine, alcune università hanno iniziato a sospendere i corsi e l’azienda di trasporti RegioJet ha pianificato di sospendere le sue rotte internazionali Praga-Venezia-Roma e Praga-Milano fino alla fine della settimana. Inoltre, a Brno, la Mendel University ha dichiarato che inizierà a svolgere i corsi online e sospenderà le lezioni fino al 15 marzo al fine di ridurre il contagio del coronavirus.

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