EU – AU, il meeting delle Commissioni

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European Union – African Union Commission to Commission, questo il nome dell’incontro che si è tenuto il 27 febbraio ad Addis Abeba, capitale dell’Etiopia e sede dell’Unione Africana, e che andrà avanti fino al 1° marzo. L’incontro delle due commissioni si tiene ogni anno e rientra nella serie di meeting portati avanti dalle due organizzazioni a livello nazionale, regionale e locale. Al centro del meeting vi sono state le sfide continentali e globali, i settori chiave per la cooperazione futura.

La partnership

L’Unione africana e l’Unione europea sono partner strategici: l’Unione africana svolge un ruolo essenziale nella costruzione della pace e della sicurezza in tutto il continente e nel promuovere il progresso dell⁷’integrazione continentale. L’Unione Europea è il maggiore partner commerciale e di investimenti dell’Africa e il principale sostenitore della zona di libero scambio continentale africana. Inoltre, l’’UE collabora con tutte le comunità economiche regionali riconosciute dall’Unione africana. Attualmente, 52 paesi africani beneficiano di un accordo commerciale bilaterale o di un accordo di partenariato economico, e contribuiscono alla loro crescita. Obiettivo fondamentale è senz’altro la promozione di investimenti sostenibili e di lavoro: l’Alleanza Africa-Europa per gli investimenti sostenibili e l’occupazione è stata lanciata nel 2018 per incentivare gli investimenti sostenibili, attirare finanziamenti del settore privato, sostenere l’istruzione e la formazione professionale, favorire il commercio e migliorare il clima imprenditoriale. L’Alleanza mira a sostenere la creazione di 10 milioni di posti di lavoro entro il 2023, in particolare per donne e giovani. L’UE ha mobilitato fondi per 4,6 miliardi di euro attraverso il piano di investimenti esterni dell’UE, che dovrebbe far leva su 47 miliardi di euro di investimenti pubblici e privati.

Commission to Commission

Un’importante delegazione ha raggiunto Addis Abeba da Bruxelles: la Presidente Ursula von der Leyen, 19 commissari e l’Alto rappresentante per gli affari esteri Josep Borrell. Al centro delle discussioni vi sono stati temi chiave quali crescita, occupazione, transizione verde, digitale, pace, sicurezza e governance, mobilità e migrazione. Questa decima riunione da Commissione a Commissione segna una partecipazione record da parte dell’UE, a testimonianza delle relazioni prioritarie che l’Africa rappresenta per la nuova Commissione europea e la sua aspirazione a portarle a un nuovo livello. Prima di arrivare nella capitale etiope, la presidente von der Leyen ha dichiarato: “Europa e Africa sono partner naturali. Abbiamo un legame storico e condividiamo molte delle sfide di oggi. Uno dei nostri obiettivi principali è rendere la trasformazione verde e digitale delle nostre economie una opportunità per i nostri giovani”. L’importanza dell’incontro per la Von der Leyen è dovuta anche all’opportunità che ha di consultare i partner africani prima di presentare la sua strategia globale, da consegnare entro i suoi primi cento giorni in carica. Inoltre, si considera anche un meeting preparatorio in vista della riunione ministeriale EU-UA di maggio in Ruanda e al prossimo vertice EU-UA di ottobre a Bruxelles.

Josep Borrell, Alto rappresentante dell’UE nonché vicepresidente della Commissione europea, si è recato in Africa per la prima volta dall’inizio del suo mandato; entusiasta della collaborazione, ha affermato “Siamo entrati in una nuova era nella nostra stretta collaborazione. Quest’anno segnerà una pietra miliare nel dare un nuovo impulso al nostro rapporto con il continente”; anche lui considera l’incontro come uno step fondamentale per i successivi summit che si terranno nel corso dell’anno. Approfittando della sua permanenza lì, Borrell incontra il 28 febbraio le autorità etiopi come il Primo ministro etiope Abiy Ahmed, recente vincitore del Premio Nobel per la pace, e farà una visita in Sudan il 29 febbraio e il 1° marzo, incontrando anche il primo ministro del Sudan Abdalla Hamdok e portando un messaggio di supporto alla transizione civile del paese.

La controparte

Moussa Faki Mahamat, presidente della Commissione dell’Unione africana, ha sottolineato le differenze tra l’UE e l’UA, con particolare riferimento all’omosessualità e alla Corte penale internazionale. Parlando in conferenza stampa Moussa Faki ha precisato: “certamente, abbiamo le nostre differenze. La giustizia penale internazionale, l’orientamento e l’identità sessuale, la pena di morte, la centralità dell’Unione africana in alcune crisi”, sottolineando poi che “tali divergenze sono normali”, ma ha anche indicato i temi che uniscono i due continenti: “la pace e la sicurezza” e i “molti teatri su cui lavoriamo insieme, come il Sahel” e “le preoccupazioni comuni ad esempio sulla Libia, dove sfortunatamente la guerra continua”. Ursula von der Leyen ha risposto ponendo l’attenzione sulla partnership comune: “L’Unione Africana e l’Unione Europea sono partner naturali e abbiamo molto in comune, quindi possiamo vincere se lavoriamo a stretto contatto e ci scambiamo esperienze e conoscenze e cerchiamo situazioni vantaggiose per tutti”.

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