Elezioni comunali in Francia, tra meno di un mese l’apertura dei seggi

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Il 15 marzo, a Parigi ed in molte altre città francesi, si terranno le elezioni per il rinnovo del primo cittadino della capitale francese. I sondaggi danno come favorita a Parigi la sindaca uscente, Anne Hidalgo, eletta nel 2014 con il Parti Socialiste. Lo scenario politico, tuttavia, appare differente se paragonato a quello della precedente tornata elettorale: il voto sarà più incerto rispetto a sei anni fa, quando Hidalgo vinse il secondo turno con quasi 10 punti di distacco.
Le elezioni comunali in Francia si svolgono ogni 6 anni ed il sistema elettorale attualmente in vigore prevede un primo turno ed un eventuale secondo turno- che nel caso delle elezioni in questione si dovrebbe tenere il 22 marzo- a cui accedono soltanto i candidati che hanno ottenuto più voti.

Il paradosso Hidalgo
Un sondaggio sulle elezioni citato dal quotidiano francese Le Monde mette in evidenza come Anne Hidalgo, non sia molto amata ma sia la preferita a Parigi: apprezzata a sinistra, odiata a destra, la sindaca di Parigi ha sofferto di un’immagine gravemente degradata per tre anni; tuttavia, rimane in cima ai sondaggi. La domanda posta nel sondaggio è semplice: “Vuoi che Anne Hidalgo venga rieletta per un secondo mandato?”. Per il 60% dei parigini interrogati non dovrebbe essere rieletta. Un rifiuto massiccio, quindi, confermato da diverse altre indagini. Rigida, demagoga e cattiva manager: agli occhi di alcuni elettori, la sindaca di Parigi costituisce una catastrofe vivente. Eppure, rimane la favorita della campagna per le elezioni comunali di marzo. Un paradosso sorprendente. “Nonostante la sua immagine, tutto è aperto”, ha dichiarato Brice Teinturier, Vice CEO di Ipsos, una delle più importanti società di ricerche di mercato che si basa sui sondaggi al mondo.
Appannaggio di Hidalgo vi è in primis la diversità dei suoi avversari e la loro solidità, che li rende potenzialmente in grado di dividersi molti voti, senza creare una forte alternativa alla sindaca attuale. Hidalgo, dunque, riscuote consensi soprattutto dagli elettori di sinistra e dagli ambientalisti: non a caso alcune delle sue misure politiche con maggior successo sono state l’espansione delle piste ciclabili parigine e la pedonalizzazione di una parte della riva della Senna. In vista delle imminenti elezioni, Hidalgo ha proposto altre misure che si inseriscono in questa direzione, come il referendum sul ruolo di Airbnb, un piano per rendere il centro della capitale francese completamente ciclabile, una nuova forza di polizia con la metà dei membri costituita da donne e la conversione di uffici in case a basso prezzo. Presso l’elettorato centrista, di destra ed estrema destra la sua popolarità scende, invece, al 17%.

Gli altri candidati
Tra gli altri candidati, la più alta nei sondaggi è Rachida Dati, ex Ministra della Giustizia nel governo di Nicolas Sarkozy e candidata con i Repubblicani, data poco sotto al 20 %. Dopo aver rinunciato alle elezioni europee, la repubblicana ha presentato la sua candidatura con lo slogan “impegnata per una Parigi migliore”, criticando a Hidalgo la sua eccessiva concentrazione sulle misure ambientaliste ed il suo trascurare altri settori e misure da attuare. In un comunicato, Dati ha sintetizzato le sue priorità in “sicurezza, pulizia, famiglia, ambiente e salute”.
Il Partito del Presidente della Repubblica francese, La République en Marche (LREM), aveva schierato come candidato l’ex portavoce del Governo, Benjamin Griveaux, che, tuttavia, si è ritirato pochi giorni fa a seguito ad uno scandalo che lo ha riguardato in prima persona: sono state, infatti, diffuse da un sito internet le immagini di uno scambio di messaggi che aveva avuto con una donna che non era sua moglie e in cui era presente un video a sfondo sessuale. La Ministra della Salute francese, Agnes Buzyn, è così subentrata come candidata sindaca per il Partito di Macron: si tratta di un’ematologa, con una lunga carriera ai vertici degli enti che governano la sanità in Francia.
I Verdi di Europe Écologie Les Verts-EELV hanno un candidato che i sondaggi danno intorno al 14 %, David Belliard, il Presidente del gruppo al Consiglio di Parigi. Belliard sta combattendo “per una Parigi più verde, più traspirante, più economica, più accogliente”, ed intende approfittare dei buoni risultati dei Verdi nelle elezioni europee.
L’unica avversaria della sinistra di Anne Hidalgo “sulle panchine del Consiglio di Parigi”, Danielle Simonnet, candidata di La France insoumise, aveva già partecipato alle elezioni comunali del 2014. Per queste elezioni, Danielle Simonnet lavora in collaborazione con l’ex calciatore Vikash Dhorasoo -nella lista “Décidons Paris”, supportata da REV-Rassemblement des Ecologistes pour le Vivant.
Infine, occorre menzionare Wallerand de Saint-Just, tesoriere del partito Rassemblement national, già eletto nel consiglio regionale dell’Ile-de-France, il quale ha rinunciato a guidare la lista RN nella capitale. Già presente nel 2014, aveva registrato il 6,26% dei voti. Invece, il partito di estrema destra ha deciso di sostenere la lista “Love Paris” del magistrato liberista Serge Federbusch – al di fuori del partito.
Il 15 marzo voteranno altresì comuni importanti diversi da Parigi fra cui Bordeaux, Marsiglia, Nizza e Tolosa, Lille e Montpellier.

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