Brno, minacce alla moschea della città

in EUROPA by

Il quattro gennaio, su una parete esterna della moschea di Brno, seconda città della Repubblica Ceca, è stata ritrovata una scritta nera che può definirsi un atto vandalico, ma non solo. “Non diffondere l’Islam nella Repubblica Ceca, altrimenti ti uccideremo”, appare scritto in ceco: una minaccia di morte per tutti coloro che intendono diffondere la religione islamica nella città e nell’intero paese.

La moschea di Brno è forse la più importante della Repubblica Ceca e sicuramente la più antica, essendo la prima ad essere stata aperta, risale al 1998 ed ha compiuto 20 anni nell’estate 2018; supera per importanza anche quella della capitale, che viene definita un centro islamico più che moschea. Altri siti spirituali per i musulmani nella Repubblica Ceca si trovano a Praga, a Teplice, a Hradec Králové e a Kolová, vicino a Karlovy Vary.

La scritta minacciosa è stata ritrovata sulla parete laterale della moschea, ma non si è sicuri circa la data del compimento, e la direzione crede sia stata fatta tra le preghiere del venerdì e la mattina del sabato. Data la gravità della scritta, non si può parlare di solo atto vandalico ma si tratta di una vera e propria minaccia alla vita dei fedeli di Brno; la direzione ha dunque avvertito immediatamente la polizia cittadina, che ha documentato il caso e provveduto alle indagini. “Da venerdì pomeriggio stiamo indagando sul danno alla facciata della moschea con il messaggio minaccioso. Abbiamo documentato il caso e stiamo chiedendo informazioni che potrebbero portarci al colpevole “, ha detto il portavoce della polizia Bohumil Malášek sabato mattina. Le autorità stanno indagando ma non con l’accusa di reato di odio: le interrogazioni condotte rientrano nei regolamenti sui “danni alla proprietà” per il momento, e una persona condannata sotto tale accusa può rischiare fino a un anno di reclusione.

“Lo prendiamo sul serio come una minaccia diretta, non è una semplice chiamata anonima”, ha detto all’agenzia di stampa CTK Muneeb Hassan Alrawi, capo del Centro delle comunità musulmane ceche. “Dobbiamo anche vederlo alla luce degli attacchi alle moschee nel mondo e del sentimento e dell’atmosfera oppressivi nella Repubblica Ceca”, ha aggiunto.

Islamofobia

L’ondata migratoria che ha toccato il picco in Europa nel 2015 ha suscitato un sentimento antimusulmano nella Repubblica Ceca, anche se il paese ne ospita solo un piccolo numero dopo che la maggior parte dei rifugiati si è diretta verso stati più ricchi come la Germania o la Svezia. La popolazione musulmana nella Repubblica Ceca, membro dell’Unione Europea di 10,7 milioni di persone, ha contato circa 3.358 musulmani in un censimento del 2011, ma altre stime non ufficiali suggeriscono una comunità di 10.000, addirittura 20.000 fedeli. Secondo il rapporto europeo sull’Islamofobia del 2018, l’islamofobia è stata costantemente in aumento nel paese dell’Europa orientale negli ultimi anni, e l’aumento più notevole del sentimento antimusulmano è stato rinvenuto nei discorsi pubblici delle persone e su Internet. Rileva inoltre che ha proliferato la circolazione di notizie false e di bufale relative proprio ai musulmani, innescando così un aumento della radicalizzazione di estrema destra.

Non è la prima volta

Gli ultimi mesi hanno visto le comunità musulmane in tutta Europa affrontare un aumento senza precedenti di crimini d’odio commessi contro di loro e i loro luoghi di culto. Negli ultimi anni, la moschea è diventata più volte bersaglio di atti vandalici. Nel dicembre 2013, qualcuno ha appeso un pezzo di un maiale alla porta d’ingresso e ha sparso ossa di maiale all’ingresso della moschea, ben consapevole che il maiale è un animale impuro per l’Islam. Nell’agosto 2015 qualcuno ha rotto le finestre della moschea e tre mesi dopo qualcuno ha spruzzato olio motore sull’intera porta e la parete anteriore, secondo quanto riferito dai media cechi. Si tratta dunque di atti vandalici che hanno solo anticipato quello di questi giorni. A tal proposito inoltre, ci sono state diverse proteste apertamente xenofobe organizzate dal Partito della giustizia sociale dei lavoratori (DSSS), un partito militante di estrema destra. Nel 2015, i membri del partito si sono radunati davanti alla moschea, hanno attaccato i segni del loro partito sulla porta e hanno attaccato verbalmente le persone presenti. Poi, nel 2016, il partito ha organizzato un evento, poi pubblicato su YouTube in un video, che consisteva in una protesta nel parco di fronte alla moschea, con una sfilata di moda in cui giovani donne, alcune in lingerie, “raffigurano i valori occidentali per i musulmani”. Secondo i media cechi, le persone della protesta stavano mangiando gulasch di maiale e hanno bruciato pagine del Corano.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

*