Papa Francesco, tenebre nei conflitti economici, geopolitici ed ecologici,

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Nella benedizione Urbi et Orbi del giorno di Natale il Santo Padre affronta il tema dei conflitti che in troppe aree di crisi del mondo si stanno svolgendo a volte nell’indifferenza della comunità internazionale.

Medio oriente

“Cristo sia luce per i tanti bambini che patiscono la guerra e i conflitti in Medio Oriente e in vari Paesi del mondo. Sia conforto per l’amato popolo siriano che ancora non vede la fine delle ostilità che hanno lacerato il Paese in questo decennio.”

In questi ultimi mesi una scia di proteste ha infiammato diversi paesi del medio oriente a partire dall’Iran dove la rivolta ha provocato centinaia di morti causati dalla dura repressione governativa.

Cosi anche in Iraq e in Libano dove la popolazione non trova pace nel caos politico locale con il forte rischio che la strumentalizzazione politica porti le proteste a trasformarsi in guerra civile.

“Scuota le coscienze degli uomini di buona volontà – ha continuato il pontefice- oggi i governanti e la comunità internazionale a trovare soluzioni che garantiscano la sicurezza e la convivenza pacifica dei popoli della Regione e ponga fine alle loro indicibili sofferenze.”

Sud America

Non ha certo dimenticato la sua regione di nascita che ormai da alcuni anni soffre per le proteste in Cile, Venezuela, dovute principalmente al mal governo di quei paesi che nonostante le ricchezze di risorse naturali costringono la popolazione a vivere una crisi economica senza precedenti.

Conflitto Ucraino

Il continente europeo non e certo scevro da tensioni e Papa Francesco ha citato il conflitto Ucraino che ormai da anni si protrae con costi umani altissimi da tutte e due le parti.

Kiev ricorda i tanti caduti nel conflitto con un lungo muro dei ricordi dove sono ritratti i volto di militari e civili caduti sotto i colpi dei separatisti filorussi, un muro che anche nel 2019 ha visto aumentare il numero dei volti impressi.

Papa Francesco auspica una soluzione duratura del conflitto nel suo discorso, un appello evidentemente indirizzato all’Europa e alla Russia.

Africa, Violenze, calamita naturali e emergenze sanitarie

Accorato l’appello per il continente africano dove purtroppo perdurano sia conflitti etnici e religiosi che coinvolgono purtroppo sempre piu spesso i missionari vittime insieme alla popolazione civile negli attacchi.

“pace per la popolazione che vive nelle regioni orientali della Repubblica Democratica del Congo, martoriata da persistenti conflitti. Sia conforto per quanti patiscono a causa delle violenze, delle calamità naturali o delle emergenze sanitarie. Sia conforto a quanti sono perseguitati a causa della loro fede religiosa, specialmente i missionari e i fedeli rapiti, e a quanti cadono vittime di attacchi da parte di gruppi estremisti, soprattutto in Burkina Faso, Mali, Niger e Nigeria.” Com queste parole termina la sua benedizione nel giorno del Santo Natale con la speranza che sia ascoltato dai potenti della comunità internazionale che possano contribuire ad allentare le tensioni e risolverle.

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