Terna inaugura il nuovo collegamento con il Montenegro, 445 km di elettrodotto per 600 MW

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Inaugurato il nuovo elettrodotto che collega l’Italia al Montenegro, 445 km tra la stazione elettrica Italiana a Cepagatti e quella di Lstva, un opera importantissima per il sistema elettrico nazionali e per il ruolo di Terna come Hub Europeo della trasmissione elettrica. Il collegamento permetterà di scambiare con il paese balcanico una potenza di 600 MW che a regime potranno diventare 1.200 MW con la posa del secondo cavo previsto nel piano industriale Terna nei prossimi anni.

Un opera tecnologicamente avanzata che rappresenta efficacemente l’attenzione dell’operatore nazionale per il trasporto elettrico per lo sviluppo tecnologico, che rappresenta il più lungo collegamento sottomarino in alta tensione mai realizzato da Terna: 423 km sono posati sotto le acque dell’Adriatico, a una profondità massima di 1.215 metri, a cui si aggiungono 22 km di cavo interrato, 16 in Italia (dall’approdo costiero fino alla stazione di Cepagatti) e 6 in Montenegro (da Budva alla stazione di Kotor). Le stazioni elettriche di Cepagatti e Kotor rappresentano un esempio di eccellenza tecnologica dell’ingegneria civile ed elettrica e al vertice mondiale per le soluzioni nel campo dell’elettrotecnica, con la particolarità di avere il convertitore di elettricità più potente mai realizzato da Terna.

Tecnici e professionisti altamente specializzati hanno lavorato su questo progetto portandolo a termine nei termini previsti. Sono 124 le imprese (80 in Italia, il 62% delle quali abruzzesi, e 44 in Montenegro) che hanno lavorato nei cantieri avviati nel 2012. La posa dei cavi sottomarini è stata realizzata con tre distinte operazioni di posa nel 2015 e nel 2017.

Un progetto che arrivato alla sua inaugurazione permetterà di diversificare ulteriormente gli approvvigionamenti elettrici nazionali e di poter far fronte all’incremento delle necessità energetiche nazionali previsto per i prossimi anni. Molto importante anche per il Montenegro che acquisendo inaugurando questo collegamento il paese balcanico acquisisce il ruolo di cerniera tra i paesi dell’est e grazie all’Italia con l’Europa intera.

Sono molto orgoglioso di inaugurare questa importante e innovativa infrastruttura, che costituisce uno snodo fondamentale per l’Unione Energetica Europea e cruciale per l’integrazione dell’intera area balcanica nell’Unione Europea, attraverso l’Italia. L’opera costituisce il volano di sviluppo per una serie di opportunità relative alla sicurezza dei sistemi energetici interconnessi e la gestione dei flussi sulla rete elettrica ed è necessaria per la crescita di un mercato elettrico integrato affidabile, efficiente e sostenibile. La gestione ottimale delle risorse deve essere, infatti, coordinata e sinergica fra i vari Paesi, specialmente fra quelli limitrofi” ha dichiarato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, Luigi Ferraris.

 

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