Primo summit tra Russia e Africa tra cooperazione e timori

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Al via il primo summit tra quasi 50 paesi africani e la Federazione russa, che si è tenuto dal 23 al 24 ottobre bella città di Sochi nella parte meridionale del paese. In questi 2 giorni si è parlato di vari argomenti, tra cui: cooperazione internazionale, relazioni economiche, creazione di forum di discussione, supporto diplomatico e progetti commerciali.

Durante i due giorni di incontri sono stati trattati vari argomenti di discussione, come la connessione sempre più stretta sta le nazioni dell’Africa e Mosca, all’interno del quale sono stati siglati vari accordi, come quello tra Egitto e Russia nel settore dell’esportazione, sono state concluse varie intese sugli investimenti con il Congo, Nigeria, Burkina Faso, Kenya e Mali, coinvolgendo in queste azioni politiche anche varie organizzazioni pubbliche di questi paesi, come Camere di Commercio e ministeri. È stato anche istituito un forum per creare un programma su vari temi in modo di creare un’agenda, coinvolgendo così le parti interessate nel capo dell’innovazione e delle tematiche sociali. Si è posto anche l’attenzione sulla digitalizzazione del continente africano, per facilitare la condivisione di informazioni e poter avanzare con varie tecnologie.

Questo evento ricopre un ruolo di assoluto primo piano per quanto riguarda lo scenario della politica internazionale, portando nella città affacciata sul Mar nero, rappresentanti di quasi 50 nazioni africane, circa 3000 rappresentanti statali e molti capi di stato e di governo dei paesi coinvolti. Aprendo così anche ad un ristabilimento forte delle relazioni tra Mosca e il continente africano, le quali hanno vissuto durante il periodo molto intenso durante il periodo dell’Unione Sovietica, avendo stretto legami molto forti con vari paesi dell’area. Dalla dissoluzione dell’URRS avvenuta nel 1991, i rapporti tra la Russia e l’Africa sono andati via via raffreddandosi, agevolando così la strada all’arrivo cinese, ma con questa nuova politica estera si potrebbe assistere ad un ritorno di Mosca.

Questo evento oltre ad essere un grande bacino di confronto, è anche una occasione di incontro tra leader politici per poter discutere degli argomenti più differenti. Questo ha fatto destare l’attenzione di vari osservatori sulla possibilità che la Russia possa incrementare la sua presenza nel continente africano, consolidando così il lavoro diplomatico già intrapreso negli ultimi anni con vari incontri istituzionali.

 

Secondo la BBC Mosca potrebbe ampliare l’esportazione di armi nei vari stati africani, facendo così crescere il suo mercato, già molto florido in altri continenti. Potrebbe agevolare le sue compagnie nell’ottenere l’accesso a le ampissime risorse naturali di cui il continente è ricchissimo, fornendo inoltre il supporto per la realizzazione dell’energia nucleare. La Russia potrebbe inoltre aumentare il volume del suo commercio avvicinandolo anche se in minima parte a quello già presente in Asia, andando ad affiancare le altre entità statali che già operano in Africa, come Cina, Giappone, India e Unione europea.

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