Via alle audizioni dei commissari designati alla Commissione Europea

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Tra il 30 settembre e l’8 ottobre 2019 si svolgono le audizioni dei commissari designati a far parte della Commissione europea. Tale periodo è stato scelto durante la Conferenza dei presidenti, formata dal Presidente del Parlamento europeo Sassoli e dai leader dei gruppi politici, che ha approvato l’agenda delle audizioni, pubbliche e seguibili in diretta streaming sul sito del Parlamento europeo. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato la sua squadra il 10 settembre 2019, basandosi sulle nomine che sono state proposte dai paesi membri, ma con l’assegnazione dei portafogli di propria competenza. Gli eurodeputati devono verificare che ogni commissario designato abbia le competenze giuste e sia in grado di fornire risposte e azioni in linea col programma presentato al Parlamento europeo.

I 26 candidati commissari, uno per Stato membro dell’Unione Europea escluso il Regno Unito, dovranno affrontare le commissioni parlamentari dell’UE in base alla loro materia di portafoglio.

Prima dell’inizio delle audizioni, la commissione per gli affari legali esamina le dichiarazioni finanziarie dei commissari e può chiedere ulteriori informazioni sui potenziali conflitti di interesse. Le scelte per il commissario rispondono anche a domande scritte su questioni come le loro competenze e l’impegno europeo. In particolare, il Parlamento europeo terrà 26 audizioni per sei giorni; ogni audizione dura tre ore ed ogni candidato ha 15 minuti per esprimere le sue osservazioni introduttive, a cui seguono 25 domande dei membri del Parlamento e un discorso conclusivo di cinque minuti. Le prime sette domande sono poste dai coordinatori dei diversi gruppi politici in ogni commissione e il resto sarà distribuito ai gruppi politici sulla base del metodo D’Hondt. Le commissioni parlamentari possono richiedere maggiori informazioni per iscritto ed eventualmente valutare il candidato, inviando lettere di sintesi ai presidenti di commissione. Sulla base di queste valutazioni, la Conferenza dei presidenti decide se chiudere o meno le audizioni o richiedere ulteriori azioni. Il Parlamento europeo quindi vota sull’intero collegio dei commissari.

Durante i controlli preliminari, prima dell’inizio delle audizioni, il comitato per gli affari legali ha bloccato due commissari proposti – il rumeno Rovana Plumb e l’ungherese Laszlo Trocsanyi – a  causa di incoerenze nei loro rendiconti finanziari; di seguito vi è stata poi una riunione straordinaria della Commissione giuridica per valutare “i conflitti di interesse reali o potenziali” di Plumb e Trócsányi che ha avuto come risultato la conferma del veto dei due candidati. Rispetto ai portafogli loro assegnati (Plumb quello dei Trasporti, Trocsanyi quello per l’Allargamento) si ritiene possa esserci un conflitto d’interessi tale da renderli “inidonei” secondo il portavoce del Parlamento europeo; è stato necessario dunque un cambio di nomi.

Ad aprire le audizioni il 30 settembre è stato lo slovacco Maroš Šefčovič, a cui è stato assegnato il portafoglio delle Relazioni interistituzionali e previsioni strategiche, insieme ai commissari dei portafogli di Commercio e Innovazione e giovani; poi l’agenda prevede il 1° ottobre Lavoro, Partnership internazionale, Agricoltura, Affari interni e Salute; il 2 ottobre Giustizia, Uguaglianza, Mercato interno, Coesione e riforme, Gestione delle crisi; il 3 ottobre Economia, Energia, Ambiente e oceani, Bilancio e amministrazione, Protezione dello stile di vita europeo, Democrazia e demografia; il 7 ottobre Valori e trasparenza, Alto rappresentante per la politica estera dell’UE;  l’8 ottobre chiuderanno Frans Timmermans (Green Deal europeo), Margrethe Vestager (concorrenza) e Valdis Dombrovskis (servizi finanziari).

Il 3 ottobre è stato sottoposto ad audizione il commissario italiano Paolo Gentiloni, a cui è stato assegnato il portafoglio economico. Ad ora è ufficialmente il commissario degli affari economici, avendo Gentiloni ricevuto l’ok da parte della Commissione che lo ha esaminato. “Supervisionerò l’applicazione del Patto di Stabilità e crescita per assicurare la sostenibilità dei conti, farò uso delle flessibilità quando necessarie, per ottenere una fiscal stance appropriata e consentire alle politiche di bilancio di giocare un ruolo di stabilizzazione e promuovere gli investimenti” ha dichiarato Gentiloni durante l’audizione. Nel suo discorso, ha riconosciuto l’importanza che ha questo ruolo per l’Italia, data la situazione economica degli ultimi mesi; ciononostante, ha affermato “voglio essere molto chiaro. Non sarò il rappresentante di un singolo governo nella commissione ma sarò il commissario agli Affari economici e avrò a che fare con le 27 bozze di leggi di stabilità”, e alla bozza dell’Italia “darò esattamente la stessa attenzione, attitudine al dialogo e serietà verso le regole che darò a tutti gli altri 27”.

Per ciò che riguarda i prossimi step, a seguito delle audizioni le commissioni preparano le proprie valutazioni scritte sui candidati, mentre il Parlamento voterà sulla composizione dell’intera Commissione il 23 ottobre in seduta plenaria.

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