Missione in Kosovo: militari italiani partecipano all’esercitazione “Tangled Eel”.

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Il contingente italiano partecipa all’esercitazione “Tangled Eel” in cooperazione con unità multinazionali dei vari paesi che contribuiscono alla missione in Kosovo.

Si è svolta nei giorni scorsi nella missione in Kosovo l’esercitazione “Tangled Eel”, condotta dagli assetti del Regional Command West allo scopo di perfezionare l’interoperabilità tra gli assetti forniti dai vari paesi che contribuiscono alla missione in Kosovo “Joint Enterprise”.

Il Regional Command West è il Comando multinazionale a guida italiana da cui dipendono sia unità di manovra, volte a garantire la sicurezza del settore occidentale del Kosovo, che squadre di collegamento e monitoraggio denominate “Liaison Monitoring Team” (LMT), destinate alla cooperazione e al collegamento con la popolazione locale.

Lo scenario simulato per la condotta dell’esercitazione ha visto coinvolte le forze di manovra del Regional Command West in una “field house evacuation operation”, ovvero l’esfiltrazione di una squadra di collegamento e monitoraggio (LMT) dalla struttura nella quale quest’ultima opera quotidianamente, a seguito di una escalation di proteste, simulata “ad hoc” per la condotta dell’addestramento, da parte di unità della KFOR nel ruolo di forze contrapposte.

L’esercitazione è stata suddivisa in tre fasi. Nella prima fase una componente di fanteria media austriaca, mediante l’ausilio di mezzi blindati, ha isolato l’area destinata alla condotta delle operazioni precludendo alla simulata folla in tumulto di ricevere rinforzi provenienti dall’esterno del dispositivo.

Nella seconda fase assetti anti-sommossa italiani e moldavi, raggiungendo l’area dei disordini, i primi a bordo di mezzi blindati VTLM “Lince”, gli altri mediante infiltrazione a mezzo elicottero, si sono schierati a ridosso della folla, garantendone il controllo e la successiva disarticolazione.

La terza e ultima fase ha visto l’impiego di un plotone su base 24° Reggimento “Peloritani” che, raggiunta la zona dell’esercitazione mediante l’utilizzo di elicotteri multiruolo, ha condotto il recupero e la successiva esfiltrazione del team di collegamento.

La complessa attività addestrativa è stata pianificata e condotta per testare le capacità di coordinamento tra le varie unità, l’uniformità delle procedure tecnico-tattiche impiegate in Teatro Operativo, le tempistiche e le modalità di reazione attuate al verificarsi di eventi che potrebbero minacciare la sicurezza del personale di KFOR, la stabilità e la libertà di movimento nell’Area di Responsabilità del Regional Command West.

Il Regional Command West ingloba unità della KFOR provenienti da sette Paesi diversi quali: Italia, Slovenia, Austria, Moldavia, Turchia, Polonia e Svizzera. I sette Paesi costituiscono un’unica forza che contribuisce al mantenimento di un “ambiente” sicuro, come stabilito dalla risoluzione 1244 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

 

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