Bilancio dell’Unione europea per il 2020: la posizione del Consiglio

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Continuare a sostenere il rafforzamento dell’economia europea in via prioritaria, così come il rilancio della sua competitività, assicurare fondi per la gestione dei flussi migratori e la protezione delle frontiere esterne dell’Unione europea, rafforzare la protezione civile, contrastare i cambiamenti climatici e stanziare risorse adeguate per l’azione esterna, conformemente agli interessi strategici dell’UE: questi i principi guida della posizione del Consiglio dell’UE sul bilancio per il 2020, delineati il 3 settembre. Analogamente agli scorsi anni, gli Stati membri insistono altresì sull’atteggiamento prudente e sulla disciplina di bilancio, con l’intenzione di assicurare all’Unione europea un margine sufficiente per reagire ad eventuali esigenze impreviste.

“Il bilancio per il prossimo esercizio è all’insegna della continuità- ha dichiarato il sottosegretario di Stato, ministro delle finanze finlandese e capo negoziatore del Consiglio per il bilancio dell’UE per il 2020, Kimmo Tiilikainen- Gli Stati membri vogliono puntare sui settori d’intervento strategici e sui programmi che hanno dato i risultati migliori, quelli che presentano un evidente valore aggiunto europeo, mantenendo al contempo un approccio prudente. Sono lieto che la posizione del Consiglio sia stata adottata con il sostegno della stragrande maggioranza degli Stati membri. Con questa solida base potremmo affrontare le discussioni con il Parlamento nei prossimi mesi”.

Complessivamente la posizione del Consiglio prevede 166,8 miliardi di euro in stanziamenti di impegni e 153,1 miliardi di euro in stanziamenti di pagamento, registrando così un aumento rispettivamente dello 0,6 e del 3,3%. Mediante un’attenta analisi tecnica della capacità di assorbimento e dell’attuazione di ciascun programma, gli impegni sono stati ridotti di 1,5 miliardi rispetto al progetto di bilancio presentato dalla Commissione europea, mentre per quanto concerne i pagamenti non è stato ritenuto necessario apportare modifiche significative.

24 miliardi di euro in più rispetto al 2019 (cioè + 2,72%) alle risorse finalizzate alla coesione economica, sociale e territoriale. Appare, così, evidente la volontà del Consiglio di rafforzare i programmi nell’ambito del settore “Competitività per la crescita e l’occupazione”. Rispetto al 2019 crescono anche i fondi a favore di Horizon 2020, vale a dire il più grande programma mai realizzato dall’Unione europea per la ricerca e l’innovazione. Maggiori risorse altresì appannaggio dei sistemi europei di navigazione satellitare EGNOS (European geostationary navigation overlay system) e Galileo, della componente Energia del Meccanismo per collegare l’Europa, del progetto Erasmus+ ed infine del programma europeo di sviluppo del settore industriale della difesa.

Con riguardo all’importante settore della sicurezza e della migrazione, il bilancio dell’UE per il 2020 intende sostenere gli Stati membri e le misure dell’UE che sono state adottate negli ultimi anni. In particolare, sono state previste risorse aggiuntive destinate all’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, Frontex, al fine di dar vita, entro il 2027, ad un corpo permanente di 10.000 guardie di frontiera

La decisione del Consiglio conferma, così, l’accordo raggiunto dagli ambasciatori presso l’UE nell’ambito della riunione del Comitato dei rappresentanti permanenti tenutasi il 10 luglio. Alla plenaria di settembre Tiilikainen presenterà al Parlamento europeo la posizione del Consiglio ed il Parlamento dovrebbe adottare i suoi emendamenti il 23 ottobre, dando inizio ad un periodo di conciliazione di 3 settimane, dal 29 ottobre al 18 novembre, al fine di raggiungere un accordo tra Consiglio e Parlamento europeo sul bilancio dell’UE per il 2020.

Il 3 settembre, il Consiglio dell’UE ha altresì adottato una posizione su 4 bilanci rettificativi del bilancio dell’UE per il 2019, in seguito alla proposta della Commissione, procedendo all’approvazione senza ulteriori modifiche. Nel dettaglio, lo scopo delle rettifiche è includere nel bilancio per il 2019 l’eccedenza di 1,8 miliardi derivante dall’esecuzione del bilancio per l’esercizio del 2018 e potenziare di 100 milioni i programmi Horizon 2020 ed Erasmus+. In più sono stanziati fondi per fornire assistenza finanziaria ad Italia (277,2 milioni di EUR), Romania (8,2 milioni di EUR) ed Austria (8,2 milioni di EUR), in seguito alle catastrofi naturali che hanno colpito tali paesi nel corso del 2018. Infine, il bilancio è stato aggiornato anche in ordine alle entrate ed alle spese per tenere conto degli ultimi sviluppi che hanno riguardato l’Unione europea. Ad esempio il rinvio dell’uscita del Regno Unito dall’UE al 31 ottobre 2019 ha comportato un incremento di 15,1 milioni di euro finalizzati a coprire i costi di una campagna di informazione realizzata nel Regno Unito per le elezioni europee ed i costi connessi agli assistenti parlamentari.

Tali progetti di bilancio rettificativo dell’UE per il 2019 dovrebbero essere adottati dalle plenarie del Parlamento europeo di settembre ed ottobre.

 

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