10 evasioni in 8 mesi record in Italia

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Il sistema penitenziario italiano non e adeguato alle esigenze di una nazione moderna, ne sono testimonianza le recenti evasioni, quattro negli ultimi 90 giorni, dieci dall’inizio dell’anno.

Personale sotto organico, strutture spesso inadeguate e altre invece non operative dalla loro costruzione, probabilmente per le politiche si austerity degli ultimo dieci anni o precedentemente per una errata valutazione di come si doveva sviluppare in sistema penitenziario che permettesse la certezza della pena.

Ne abbiamo parlato con Domenico Mastrulli, segretario generale del CO.S.P sindacato che rappresenta la polizia penitenziaria.

D. – Segretario Mastrulli, In questi mesi abbiamo avuto notizia di diversi tentativi di evasione, cosa non sta funzionando nel sistema penitenziario?
R.- Il sistema penitenziario Italiano, le circa 196 strutture risalgono tra i più moderni al 1976 all’epoca delle carceri d’oro,strutture costruite sono per battere “cassa” così come venne fatto con le leggi Zamberletti per la ricostruzione delle zone terremotate mai costruite o mal costruite,  tali strutture,aggravate da quelle che risalgono anche al dopo guerra 1940/1950 come San Vittore, Ucciardone Palermo, Bari,Turi,Lucera etc.queste ultime nel tempo si sono solo fatti interventi di stuccatura e mai di profonda muratura,oggi appare facile per chio ci vive 24 su 24 come i detenuti studiare facili piani di fuga rispetto anche alla gravissima carenza di Poliziotti di vigilanza e obsoleti sistemi di video sorveglianza a volte anche non attivi,anzi,quasi sempre non funzionanti per mancanza di fondi di ristrutturazione.
D.- Perché proponete di far passare l’amministrazione penitenziaria sotto il controllo dei prefetti provinciali?
R.- In questi anni, la dirigenza generale,la dirigenza penitenziaria e i nuovi 500 circa Funzionari del Ruolo dei Commissari hanno solo ed eslcusivamente pensato alle loro poltrone,a non lavorare o lavorare poco, a svolgere turni pari agli impiegati comunali rivendicato di contropartita diritti economici e di avanzamento di carriera anche prefettizi come sta accadendo oggi con il RUOLO DIRRETTIVO DEL CORPO(COMMISSARI) CHE INIZIONO LA MATTIN ALLE 8 E TERMINANO ALLE 14 MASSIMO ORE 16 PER CHI SI PORTA IL GRUZZOLETTO DELLO STRAORDINARIO PARI A 40/60 ORE MENSILI SENZA CONOSCERE LE CRITICITA’ DELLE CARCERI,DEI CARCERATI E DEI POLIZIOTTI COSTANTEMENTE IN DISAGIO. Quindi sicurezza e formazione sicurezza pari a zero, un ritorno al Ministero dell’Interno come nell’epoca trascorsa quando nacque il Corpod egli ex Agenti di Custodia,ai PREFETTI  per applicaizone legge 121/1980  Riforma della Polizia di Stato,un’attribuzione della sicurezza alle Prefetture Provinciali eliminando gli attuali 16 dirigenti generali nei PROVVEDITORATI con uno sperpero di oltre 2000 unità,di emzzi, di fondi e di dirigenti e personale non sarebbe male,anzi avremmo la situazione Carceri costantemente sul tavolod ella Sicurezza provinciale a stretto giro provinciale e non a raggio interregionale come puglia e basilicata, lazio,abruzzo e molise, Piemonte,Valle d’aosta e Lugiria,  – Toscana e Umbria con 1 solo dirigente generale e oltre 20/30 strutture carcerarie e uffici da ocntrollare.
D.- Quanti e quali sono state le evasioni nel 2019?
R.- Secondo i nostri dati in quetso anno 10, tentativui di evasione  11, aggressioni ai poliziotti 2.800, suicidi nella Polizia Penitenziaria,bisogna sempre ricordarlo per ricordare le pessime condizioni di vita delle carceri e di chi ci lavora sono 138 negli ultimi 20 anni; 10 negli ultimi due anni.
D.- Quanto sono i penitenziari costruiti ma mai entrati on funzione?
R.- Se non ricordo male sono quasi una 20 di carceri a volte mega carceri con enorme impegno di spesa gettati dalla finestra quando il popolo quello onesto soffre la fame e come i tanti terremotati che non hanno un tettocon quei miliari di lire tantissime famiglie oggi potevano ringraziare gli Italiani e i Politici Italiani, ma non è cosi!
R.- Cosa significa “vigilanza dinamica”?
La Vigilanza dinamica consiste nella piena libertà dei reclusi in uscita dalle celle quando invero restavano chiusi h24,00 oggi circolano dal mattino alle 7 alla sera fino a dopo le 20 liberi,tutti nei corridoi e negli spazi di socialità,quando dico liberi tutti significa che si aprono contemporaneamente in alcune carceri quasi 100/200 detenuti quando a controllarli resta un (1) solo agente e disarmato in mezzo a tutti loro.
D.- Quando e stata introdotta e quali sono gli aspetti negativi emersi nella quotidianità?
R- La vigilanza dinamica è frutto di menti poco vicine alla sicurezza nasce nel 2013 e ha solo portato le carceri Italiane allo sfascio totale ,molta libertà ai detenuti,liberi di circolare tra di loro con elevato pericolo di associarsi,ricostruiore gruppie  clan,vendette personali e  di clan, aggressioni,suicidi e tentativi di suicidi a volte manipolati dalla grande affluenza di carcerati sapendo che difficile appare controllarli tutit insieme,ma lo sanno anche a Roma e nei provveditorati rgeionali ma nulla fanno anzi,si sono assopiti sul sangue dei colleghi che in quelle condizioni ci rimettono giorno dopo giorno,noi del COSP lo denunciamo da 6 anni senz arisultatia nche con manifestaizoni di piazza partecipate.
D.- Cosa si auspica sindacato pet migliorare la situazione?
R- Il nostro auspicio una Riforma del sistema Carcere,un ritorno alal versa sicurezza e al controllo del territorio penitenziario delle carceri,un ritorno alla Vigilanza interna, perimetrale muro di cinta con più garitte e vedette, con autocontrolli esterni,ma per fare questo ci vogliono almeno altre 12.000 unità, eliminaizone delle socrte a politici e dirigenti o funzionair del corpo con recupero di 7.000 unità, il passaggio auspicato al Ministero dell’Interno e le funzioni ai Prefetti, il defenestramento di Dirigenti generali,Dirigenti e dei 500 Funzionari in altre amministrazioni,con la costituzione di una dirigenza generale del Corpo.

Nonostante le tante denunce presentate dai vari sindacati il tema della sicurezza del personale, della mancanza di organico, delle carceri inadeguate nessuna risposta e stata data dal ministro del governo attuale nei 18 mesi di gestione politica relegando il tema della giustizia ad una priorità minore rispetto ad altre azioni di maggiore impatto mediatico.

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