Esplosione nucleare in russia all’interno di una base militare

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Non sono chiari ancora tutti gli aspetti del l’incidente nucleare occorso in Russia all’interno di una base militare nel nord ovest del paese, si ipotizza un guasto durante un test del carburante per un nuovo missile intercontinentale. Durante l’esplosione sono morte 5 persone tra il personale tecnico, ingegneri e impiegati dal Ministero della difesa.

Il fatto è accaduto in un sito di lancio nei pressi di Severodvinsk, una città portuale che si affaccia sul Mar Bianco nella regione di Arcangelo. Secondo le stime rilasciate dall’ente per l’energia atomica di Mosca, appena dopo l’incidente, sono stati rilevati nell’atmosfera delle aree circostanti un livello di radiazioni tra le 4 e le 16 volte superiore al consentito. Ciò ha costretto l’autorità ha dichiarare il blocco della navigazione e di balneazione all’interno della zona per almeno tre mesi, ma per Greenpeace i livelli di radioattività rilasciati nell’atmosfera arriverebbero addirittura a 20 volte superiori alla norma. Secondo alcune fonti non confermate, questo potrebbe essere uno dei peggiori disastri nucleari della storia, con un rilascio di materiale radioattivo nell’atmosfera secondo solo a quello di Chernobyl, riportando alla memoria anche il disastro dell’affondamento del sottomarino nucleare russo “K-141Kursk”, avvenuto il 12 agosto del 2000 a causa dell’esplosione durante una esercitazione militare di un siluro, al suo interno o nelle immediate vicinanze, causando più di cento morti.

Riguardo all’esplosione il governo russo ha mantenuto un elevato riserbo, le istituzioni hanno bollato l’accaduto come una tragedia, ponendo l’accento sulle vittime, dichiarando lutto in tutta la zona circostante e proponendo i caduti per una medaglia al valore. Questa esplosione ha però destato l’attenzione degli altri stati in particolare quella statunitense. Soprattutto dell’Middlebury Institute of International Studies di Monterey e del suo importante ricercatore Jeffrey Lewis, che, in un tweet ha messo in luce alcune incongruenze, come la possibilità che il missile possa essere stato lanciato da una base offshore e la presenza di una nave addetta al trasporto di combustibile nucleare, già avvistata durate altri test del nuovo missile e presente anche nel luogo dell’incidente. Questo potrebbe significare che era in corso la sperimentazione di un missile di crociera a propulsione nucleare già a conoscenza della NATO e denominato come “SCC-X-Skyfall”. Un razzo di nuova generazione annunciato dal Presidente Putin capace di mettere in crisi qualsiasi avversario e già in uno stato di progettazione avanzato.

Questa tesi sta sempre più convincendo le alte sfere del governo statunitense, tanto da arrivare alla pubblicazione di un tweet del Presidente americano Donald Trump, dove si afferma che Washington ha imparato dall’accaduto avvenuto in Russia, dichiarando che anche gli Stati Uniti sono in possesso di una tecnologia simile ma superiore, concludendo che tale fatto sta facendo preoccupare la popolazione che vive nelle zone circostanti all’esplosione per la qualità dell’aria e non solo.

Questo clima di crescente tensione si sta riverberando anche in altri aspetti della politica estera dei due ex protagonisti della guerra fredda, da una parte sta aumentando l’enfasi su ogni errore commesso dall’altro, contribuendo così ad aumentare uno scenario di forte instabilità e incertezza.

Dall’altra parte vi è invece la decisione statunitense e russa di ritirarsi dal Trattato sugli armamenti nucleari a medio raggio, firmato l’otto dicembre del 1987, che rimane un accordo storico per la fine della guerra fredda. Tale scenario preoccupa soprattutto l’Unione europea e la Cina, quest’ultima si è detta estremamente preoccupata per una possibile corsa al riarmo.

Ciò potrebbe incrementare lo studio e lo sviluppo di nuove tecnologie belliche, che inaspriranno ancora di più le tensioni, allontanando il dialogo e una visione politica comune.

 

 

 

 

 

 

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