Vertice tra Unione Europea ed Ucraina per discutere di politiche, aree di crisi e finanziamenti

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Si è svolto il 21° vertice bilaterale tra Unione europea ed Ucraina, tenutosi martedì 8 luglio. L’incontro ha avuto luogo a Kiev, tra il Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, il Presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, il Presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy, l’Alto Rappresentante dell’Unione per gli Affari esteri e la Politica di Sicurezza Federica Mogherini e il Commissario europeo per la politica di vicinato e in negoziati per l’allargamento Johannes Hahn.

Durante il summit bilaterale si è discusso su un ampio spettro delle politiche messe in atto fino a questo momento da Kiev, del sostegno alla nazione da parte dell’UE, all’invio di sostegno umanitario nella regione del Dombass e alla firma di 5 accordi finanziari a sostegno dell’Ucraina.

Si sono analizzate le politiche ucraine degli ultimi anni e dei risultati raggiunti, nel decentramento, nella trasparenza degli appalti pubblici, la lotta alla corruzione e del regime senza visti. Da entrambe le parti sono stati riconosciuti i grandi sforzi e i passi avanti compiuti e la volontà dell’Ucraina di continuare su questa strada, sottolineato anche dalle parole del Presidente della Commissione Juncker

“Il partenariato dell’Unione europea con l’Ucraina è una partnership di reciproca solidarietà e amicizia. È anche una collaborazione fiorente: negli ultimi cinque anni abbiamo compiuto insieme più progressi che nei due decenni precedenti. L’Ucraina ha assunto impegni ambiziosi in materia di riforme. L’UE, a sua volta, ha fornito all’Ucraina un sostegno senza precedenti, dall’aiuto finanziario e di esperti, a misure commerciali autonome e a quasi 3 milioni di visite nell’UE senza visto per i cittadini ucraini. Questo fatto, insieme alla costante unità in materia di sanzioni, dimostra l’impegno dell’UE nei confronti dell’Ucraina, impegno che rimane incrollabile”.

Per quanto riguarda la delicata situazione nel Dombass l’Unione europea ha ribadito ancora una volta la sua volontà, in primo luogo, di fornire il migliore aiuto umanitario possibile, difatti saranno intensificati gli aiuti sia finanziari con l’erogazione supplementare di 17,7 milioni di euro destinati alle persone più indigenti e che si trovano in gravi condizioni. A livello umanitario l’UE fornirà un’assistenza sanitaria, la ristrutturazione di rifugi e ricoveri e forniture d’acqua. Questi servizi saranno forniti nella linea di conflitto, nelle zone non controllate dal governo e saranno effettuati con imparzialità e indipendenza.

Il Presidente della Consiglio Tusk ha ribadito la volontà comunitaria di non riconoscere l’annessione della Crimea e di Sebastopoli alla Russia, ricordando che appena pochi giorni fa l’Organizzazione continentale ha deciso di estendere all’unanimità le sanzioni economiche per altri sei mesi ai danni di Mosca, aggiungendo che queste sanzioni rimarranno in vigore fino alla completa attuazione degli accordi di Minsk. Accordo firmato da Ucraina, Russia, Repubblica Popolare i Doneck e Repubblica Popolare di Lugansk nel 2014, posto in essere con l’intento di porre fine alla guerra nella parte orientale del paese, prevede il cessate il fuoco, scambio di prigionieri e impone a Kiev di garantire maggiori autonomie e poteri alle regioni di Doneck e Lugansk.

Sempre Tusk ha inoltre aggiunto che non ripone molta fiducia nel fatto che le forze militari russe lascino le zone di del conflitto, elogiando invece le truppe di Kiev che hanno già lasciato le loro postazioni. Il Presidente del Consiglio accompagnato dal Presidente ucraino Zelensky ha visitato il centro militare di Stanytsia Luhansk, abbandonato dalle truppe di Kiev da giugno. A seguito di questa visita l’alto funzionario europeo ha rimarcato la vicinanza dell’Unione europea all’Ucraina soprattutto nella zona del Mar d’Azov, colpita da un conflitto molto grave.

Di estrema importanza è senza dubbio la firma dei 5 finanziari, che serviranno da aiuto per lo sviluppo e l’attuazione delle politiche di estrema importanza che l’Ucraina sta potando avanti da tempo sempre incoraggiata dall’Unione europea.

Il primo di questi accordi tra le due parti è indirizzato a finanziare con 40 milioni di euro il programma di cooperazione tra UE e Kiev per lo sviluppo e il rafforzamento degli enti locali, per implementare l’efficacia delle amministrazioni locali, garantendo una politica regionale più efficace e incentivare l’importante riforma del decentramento.

 Un altro finanziamento di 44 milioni di euro sarà fornito all’Ucraina per attuare nel miglior modo possibile alcune riforme strutturali e per costruire come previsto dall’Accordo di associazione tra Unione europea e Ucraina, di una zona di libero scambio, comprensiva di alcuni settori di prima importanza come: l’agricoltura, l’energia e gli appalti pubblici. È stato firmato inoltre un accordo per combattere la corruzione, sia a livello nazionale che locale, con un budget di 22.9 milioni di euro.

Sono stati stanziati 10 milioni di euro per lo sviluppo della popolazione e della cultura, aiutando il rafforzamento delle associazioni della società civile e culturale, cercando cosi di incentivare il legislatore ad operare in maniera trasparente aumentando cosi lo sviluppo sociale ed economico all’interno della nazione.

È stato firmato anche un importante accordo aggiuntivo per quanto riguarda l’aiuto comunitario nelle zone dell’Ucraina orientale. Saranno messi a disposizione 10 milioni di euro per attuare un progetto di aiuti a lungo termine per le regioni di Donetsk e Luhansk, che si trovano in una situazione estremamente complicata e instabile.

 

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