Perché, la cultura va diffusa e la bellezza condivisa.

in Adrenalina Affairs by

Dal 1° Novembre 2018 ,i medici della città di Montréal hanno iniziato a prescrivere visite gratuite nei musei ai pazienti, da accostare alla classica terapia medica.

Aumentano di giorno in girno le prove scientifiche che dimostrano i benefici apportati dall’arte, in quanto l’esposizione alla bellezza, la fruizione di questa, contribuisce a custodire e a favorire un buono stato di salute.

Vedere delle mostre, andare ad un museo oppure visitare chiese e siti archeologici sono attività che sostengono la salute del cervello e bloccano l’attività nociva del cortisolo, l’ormone dello stress. Queste attività generano l’ossitocina, il famoso ormone della felicità e dell’amore: perchè rimanere incantanti davanti a un dipinto, ad una statua, ad un palazzo è un po’ come innamorarsi, che viene messo in circolo nel nostro corpo regalandoci una piacevole sensazione di benessere.

Non è solamente il bello, la bellezza, in sé per sé a farci stare e sentire bene. È anche e sopratutto la condivisione del bello.

Osservare che le persone intorno a noi provino anch’esse la stessa sensazione di serenità e felicità fa entrare in gioco i neuroni specchio, grazie ai quali tendiamo a metterci nei panni delle persone che ci stanno accanto e a vivere le loro emozioni, empatizzandole.

Una mostra, una visita ad una galleria o ad un palazzo storico possono sortire benefici inaspettati di breve e lunga durata.

Staccare la spina, spegnere il telefonino e lasciarsi trasportare dalla bellezza, dalla curiosità, dal fascino del nuovo ma anche del vecchio.

Ossigeno per occhi, mente e cuore.

Valeria Cirone

Lascia un commento

Your email address will not be published.

*