Salerno Letteratura, grande successo per l’annuale appuntamento letterario

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Grande successo per la settima edizione di Salerno Letteratura, il più grande festival letterario del Sud che per dieci giorni (dal 14 al 23 giugno) ha portato a Salerno oltre 200 fra scrittori, musicisti, attori e artisti italiani e stranieri, accogliendo ospiti da 24 diversi Paesi, dagli Stati Uniti alla Cina, dalla Colombia all’islanda, dal Canada al Regno Unito. Dopo aver costruito la sua partnership a livello europeo, associandosi a festival che si tengono in Portogallo, Irlanda, Spagna e Francia, e dopo aver ottenuto l’Effe label, la certificazione europea assegnata alle manifestazioni culturali e artistiche più interessanti del continente, il festival ha rinsaldato i legami con le proprie radici, avviando proficue collaborazioni con manifestazioni analoghe in Italia e in particolare nelle regioni meridionali.

L’ANTEPRIMA. La giornata di venerdì 14 giugno è stata caratterizzata da un cartellone in linea con il tema Italie che rinvia alla ricchezza e alla molteplicità della nostra cultura, più che a una sua concezione strettamente identitaria.“Mentre da più parti rigurgitano pulsioni illiberali e sentimenti che un tempo mettevano vergogna e dei quali oggi sembra invece possibile menar vanto – scrivono il direttore artistico Francesco Durante e il direttore organizzativo Ines Mainieri – Salerno Letteratura tiene a confermare il suo spirito europeista, aperto e democratico, che si alimenta nel confronto delle idee, nella fecondità del dialogo, nella reciproca conoscenza. E a cent’anni dal programma di Sansepolcro, tiene anche a confermarsi orgogliosamente antifascista”. La città ha risposto con grande partecipazione al Giro d’Italia della poesia, un progetto a cura di Gian Mario Villalta in collaborazione con il festival Pordenonelegge. Quindici poeti provenienti da tutta Italia hanno declamato i loro versi lungo il percorso dalla stazione FS e piazza Portanova. Nella stessa giornata (19.30, largo Barbuti), il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, il commissario straordinario della Fondazione Ravello Mauro Felicori e il direttore del sito di Paestum Gabriel Zuchtriegel, hanno discusso della cultura in Campania.

GLI OSPITI. Il festival ha ospitato Anthony Cartwright, autore di Il taglio, il romanzo della Brexit; David Foenkinos che ha firmato il bestseller francese Verso la bellezza, il grande scrittore americano Jay Parini, a Salerno per presentare L’apprendista amante, racconto delle esperienze di un giovane americano a Capri; il celebre scrittore di noir Chris Offutt, autore di Mio padre, il pornografo; Richard Powers, recentissimo vincitore del premio Pulitzer 2019, che in Il sussurro del mondo affronta il complesso rapporto tra l’uomo e l’ambiente; Nathalie Handal, poetessa e scrittrice palestinese-americana nata ad Haiti, con la quale Salerno Letteratura avvia la colaborazione con la grande rivista di letteratura mondiale Words Without Borders; Nathasha Solomons, autrice del besteseller inglese I Goldbaum e Qiu Xiaolong, il più famoso autore cinese di gialli. E ancora, Dieter Richter, Ragnar Jonasson, Ornella Vorpsi, i poeti irlandesi Paul Casey, Kathy D’Arcy, Julie Goo, Stanley Notte, il poeta anglo-francese John Elliot. Nutrito e altrettanto qualificato il gruppo degli italiani, da Filippo Ceccarelli a Giuseppe Antonelli, Angelo Guglielmi, Gino Vignali, Patrizia Valduga, Enrico Ianniello, Giacomo Papi, Francesco Filippi, Federico Fubini, Valerio Massimo Manfredi, Elisabetta Rasy, Elena Stancanelli. Il segmento dedicato alla narrativa di tensione è stato curato da Luca Crovi, mentre lo scrittore Ermanno Cavazzoni è stato protagonista della serata-clou di un percorso laboratorio di scrittura potenziale aperto agli esperimenti ludo-linguistici elaborati dal pubblico.

Anche quest’anno Salerno Letteratura ha avuto il privilegio di ospitare nella serata del 15 giugno la cinquina dei finalisti del Premio Strega. E, per restare in tema di premi, il Premio Salerno Libro d’Europa promosso in collaborazione con Bper banca ha incoronato Kaouther Adimi. Per la seconda volta la prolusione inaugurale è stata affidata a una donna: la scrittrice Eva Cantarella ha raccontato il “suo” Ovidio.

Negli spazi della Fondazione Ebris, uno dei luoghi più panoramici di Salerno, si è svolta la Notte Bianca della Poesia con reading e musica per un viaggio in tutti i dialetti d’Italia.

A grande richiesta sono tornate a Salerno Letteratura le Ebbanesis, al secolo Viviana e Serena. Spazio poi a Giulietta e le altre, uno spettacolo di e con Wanda Marasco; il concerto-spettacolo di Alessio Arena che ha cantato Federico Garcia Lorca e Gilda Mignonette; Talk Talk before the silence, lo storytelling musicale di e con Federico Sacchi; il reading-concerto di Franco Marcoaldi con Peppe Servillo; lo spettacolo di Pasquale Scialò tra fado e canzone napoletana con la partecipazione di importanti musicisti portoghesi; la performance di Klemcy Salza, ispirata a Cent’anni di solitudine di Marquez in collaborazione con la Fondazione Plart di Napoli.

Tra gli ospiti della settima edizione del festival, è salito sul palco l’imprenditore Brunello Cucinelli, autore de Il sogno di Solomeo: la mia vita e l’idea del capitalismo umanistico. Personalità vulcanica e affascinante, Cucinelli ha ripercorso il suo cammino umano e professionale all’insegna della ricerca della saggezza e della pratica virtuosa.

La scrittura, il montaggio, la scienza: sono solo alcune delle tematiche pensate per i bambini ed i ragazzi, ancora una volta protagonisti del festival, che hanno trovato spazio in incontri dedicati e nella Summer School.

L’Università degli Studi di Salerno ha siglato una convenzione con l’associazione Duna di Sale, organizzatrice del festival Salerno Letteratura. Il primo passo di questa sinergia è dato dal nuovo format dell’edizione 2019, dal tema “Salerno Letteratura per la Scuola”. Si tratta di quattro incontri di formazione, promossi in collaborazione con l’Università, dedicati a insegnanti e genitori. Gli appuntamenti, della durata minima di due ore ciascuno, sono stati organizzati con il supporto del Dipartimento di Studi Umanistici.

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