Bruxelles, 21° vertice UE – Cina

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Il 9 aprile si è svolto il ventunesimo vertice UE – Cina, che ha visto partecipare il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, l’Alto rappresentante dell’UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza/Vicepresidente della Commissione europea, Federica Mogherini ed il premier della Repubblica popolare cinese, Li Keqiang.

Alla base dell’incontro vi è la volontà di fornire un forum per un impegno al più alto livello e per l’avanzamento delle relazioni per quanto riguarda le agende bilaterali e multilaterali. L’influenza economica e politica della Cina la rende un partner vitale per l’Unione europea e per i singoli Stati membri che in parte hanno provveduto a stringere con la Cina accordi bilaterali; viceversa, nell’UE cresce il gradimento rispetto ad uno spostamento di equilibrio delle sfide e delle opportunità presentate dalla Cina in Europa. L’approccio europeo si può definire realistico e sfaccettato, anche a causa delle relazioni bilaterali degli Stati stessi, al fine di garantire relazioni giuste, equilibrate e reciprocamente vantaggiose. L’obiettivo dell’UE è quello di lavorare per un rapporto economico più equilibrato con la Cina, perseguendo un impegno più profondo su questioni globali e multilaterali. I temi principali che sono stati toccati dai partecipanti al vertice, e che sono oggetto del negoziato, sono la cooperazione Cina – Unione Europea, il commercio e le questioni di politica estera e sicurezza. Per ciò che concerne la cooperazione tra la Cina e l’UE, l’impegno preso è quello di approfondire il loro partenariato strategico, adottando un vero e proprio programma di cooperazione entro il prossimo vertice. Le relazioni economiche devono essere dunque basate su apertura, non discriminazione e concorrenza leale, garantendo un accesso al mercato ampio, agevolato e non discriminatorio. A tal proposito, è stato adottato un Memorandum of Understanding per un dialogo nel settore del regime di controllo degli aiuti di Stato e del sistema di revisione della concorrenza leale. Inoltre, alla luce del fatto che protezione e miglioramento dei diritti umani sono al centro delle politiche dell’Unione Europea e dei suoi partenariati globali, fondamentale risulta essere la cooperazione in tale campo: Donald Tusk ha espresso le proprie preoccupazioni a riguardo, sollevando casi specifici, consapevole della necessaria cooperazione. Altro tema importante è stato poi quello della lotta al cambiamento climatico: l’UE e la Cina si impegnano a cooperare verso il raggiungimento degli obiettivi previsti dall’accordo di Parigi. In particolare, il commissario per l’Azione per il clima e l’energia, Miguel Arias Cañete, e il suo omologo cinese, Zhang Jianhua, amministratore dell’Agenzia nazionale dell’energia cinese, hanno firmato a margine del vertice una dichiarazione congiunta sull’attuazione della cooperazione UE-Cina in materia di energia, che fornirà il quadro della cooperazione.

Per il settore commerciale, Cina e Unione Europea hanno sottolineato l’importanza di un sistema commerciale disciplinato da regole e basato sull’Organizzazione mondiale del Commercio (OMC). È però necessaria una riforma dell’organizzazione, considerando quelle che sono le nuove sfide a livello commerciale, che includa anche le sovvenzioni all’industria. Fondamentale è inoltre il supporto al forum di cooperazione economica G-20 ed alla connettività Europa – Asia, supportata anche dall’iniziativa cinese di nuova via della Seta. Sono stati compiuti progressi anche sui negoziati in corso sugli accordi di investimento, una priorità assoluta per mantenere un ambiente imprenditoriale aperto, prevedibile, equo e trasparente per gli investitori europei e cinesi.

Molto importante è stato il dialogo strategico ad alto livello sul tema della politica estera e sicurezza tenutosi dall’Alto Rappresentante, Federica Mogherini e dal Consigliere di Stato cinese, Wang Yi. Vari punti sono stati toccati, dall’Iran e l’accordo sul nucleare (PACG) alla penisola coreana, favorendo un dialogo tra Stati Uniti e Nord Corea. Importante è stato poi il dialogo sull’Afghanistan e sul Venezuela, dove si collabora per un processo di pace e per una uscita dalla crisi in maniera pacifica, oltre che a quello sull’Ucraina, per ribadire l’applicazione degli accordi di Minsk.

A conclusione del vertice, l’Unione europea e la Cina hanno concordato e pubblicato una dichiarazione comune: “Nel mondo di oggi, la nostra partnership è più importante che mai e condividiamo la stessa convinzione che lavorare insieme rende il mondo un posto più forte, più sicuro e più prospero”, ha affermato il presidente Jean-Claude Juncker. “Come buoni amici, possiamo anche essere onesti l’uno con l’altro quando dobbiamo esserlo o quando il progresso è più lento di quanto vorremmo. Questa onestà e una forte determinazione ad affrontare insieme le nostre sfide ci hanno permesso di fare dei veri progressi, che si riflettono nell’odierna Dichiarazione congiunta, ma possiamo fare molto meglio: dobbiamo trovare un equilibrio e un livello di reciprocità migliori”.

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