Algeria, le energie alternative sono un patrimonio

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Ottimismo, sì Efficienza, in particolare. Il ministro dell’Ambiente e delle energie rinnovabili, Fatma-Zohra Zerouati, vede il decollo del programma da 22.000 megawatt entro il 2030. La tecnologia appropriata e la volontà di affrontare la sfida sono, per lei, una condizione sine qua non per recuperare il ritardo finora. Più chiaro, il ministro raccomanda una “piattaforma solida, una visione chiara a medio e lungo termine”. E, per la scadenza prefissata, il suo dipartimento intende realizzare 4.300 MW. Parlando alla vigilia della 2a Esposizione Internazionale dell’Ambiente e delle Energie Rinnovabili, il primo funzionario ha solennizzato la necessità di mettere in atto meccanismi per attuare con successo la strategia dello sviluppo sostenibile. Ed è perché questo sviluppo vuole essere globale come sarà, giustamente, dedicato al Sud algerino e alle zone isolate.  Durante quattro giorni di scambi e dibattiti fruttuosi, la “Sierra 2019” sarà arricchita da conferenze tematiche condotte da esperti nazionali e stranieri.
Vengono mantenuti quattro assi fondamentali principali: la valorizzazione e lo sviluppo di reti off-shore; il contributo di queste energie allo sviluppo sostenibile delle regioni meridionali remote; il loro ruolo nello sviluppo di un’economia circolare, in particolare attraverso i settori del recupero di energia; e l’economia circolare nella sua componente integrata di gestione dei rifiuti.
In termini di numeri, il ministro annuncia la partecipazione di 140 compagnie, di cui 22 straniere provenienti da 6 paesi, il cui ospite d’onore sarà la Cina. D’altra parte, annuncia la signora Zerouati, il Salon vedrà il lancio del bando per i progetti attraverso il sito ufficiale del suo ministero, dal 30 marzo al 30 maggio. A proposito della conferenza nazionale che il suo dipartimento terrà il 17 e 18 marzo, il ministro afferma che sarà un passo avanti verso la realizzazione effettiva dell’economia circolare verde. Una sfida che impone, come spiega così bene la signora Zerouati, uno sfogo collettivo e una mobilitazione costante

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