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Europa, 34 milioni al fondo solidarietà

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Il Parlamento europeo approva un Fondo di solidarietà di 34 milioni di euro per Bulgaria, Grecia, Lituania e Polonia. Il 29 agosto 2018, la commissione per i bilanci del Parlamento europeo ha votato la proposta della Commissione europea di mobilitare il Fondo di solidarietà dell’Unione Europea per Bulgaria, Grecia, Lituania e Polonia per un importo totale di 33.992.206 milioni di euro a seguito di terremoti, inondazioni e tempeste che hanno colpito i paesi nel 2017;

il progetto di bilancio rettificativo n. 4/2018 della Commissione europea propone di inserire tale importo nel bilancio 2018. I disastri naturali del 2017 in questi quattro paesi hanno causato un elevato numero di morti e, in generale, una serie di danni diffusi nei paesi. A tal proposito, gli aiuti del Fondo di solidarietà dell’Unione Europea (FSUE) dovrebbero contribuire a riparare i danni causati dalle inondazioni in Bulgaria e Lituania, dai terremoti in Grecia e dalle tempeste in Polonia. La commissaria per la politica regionale Corina Creţu ha infatti dichiarato: “Passiamo dalle parole di sostegno alle azioni concrete con le nostre nuove proposte di aiuti finanziari per la Grecia, la Polonia, la Lituania e la Bulgaria. La solidarietà è uno dei principi fondanti della nostra Unione e il Fondo di solidarietà dell’UE è una delle sue espressioni più tangibili”.

Il Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea è stato istituito nel 2002 in risposta alle inondazioni disastrose nell’Europa centrale nell’estate dello stesso anno. Da allora, dopo oltre 80 disastri – tra cui inondazioni, incendi boschivi, terremoti, tempeste e siccità – 24 paesi dell’Unione Europea hanno ricevuto aiuti dal fondo di solidarietà per un totale di oltre 5 miliardi di euro per lavori di riparazione: Austria, Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Estonia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Portogallo, Romania, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Regno Unito.

Gli aiuti del Fondo di solidarietà dell’Unione Europea possono essere utilizzati per sostenere gli sforzi di ricostruzione delle zone più colpite dei paesi e coprire parte dei costi dei servizi di emergenza, alloggi temporanei, operazioni di pulizia e protezione del patrimonio culturale, al fine di alleviare gli oneri finanziari a carico delle autorità nazionali.

Gli Stati membri colpiti da una calamità naturale possono richiedere diversi tipi di sostegno europeo a breve e lungo termine, a partire dal meccanismo di protezione civile dell’UE che può essere attivato durante una crisi da uno Stato membro. In generale, il Fondo di solidarietà dell’UE può essere richiesto dagli Stati membri per sostenere gli sforzi di ricostruzione all’indomani di una catastrofe.

Il fondo di cui si parla, che deve ancora essere confermato dall’assemblea plenaria e dal Consiglio, prevede un totale di quasi 34 milioni di euro e comprende l’importo di 16.918.941 milioni per la ricostruzione in Lituania, a seguito di piogge continue e inondazioni che hanno danneggiato i sistemi di drenaggio, dighe e strade e terreni agricoli durante l’estate e l’autunno 2017. I soldi potranno essere utilizzati per coprire i costi di ripristino della rete e dell’infrastruttura di gestione delle risorse idriche. In particolare, tra agosto e ottobre 2017, la Lituania, la Lettonia, l’Estonia e la regione della Finlandia sono state colpite da piogge torrenziali che hanno comportato l’inondazione di una parte importante della superficie nazionale. Le precipitazioni avvenute in tale periodo sono risultate superiori alla media; tali anomalie, avvenute per molto tempo, hanno causato dei problemi senza precedenti.

La Polonia riceverà la somma di 12.279.244 milioni di euro per riparare i danni causati da violente tempeste e forti piogge nelle tre aree interessate, Kujawsko-Pomorskie (8000 ettari), Pomerania (14.300 ettari) e Grande Polonia. A Lipzus, in una zona della Pomerania, è stato danneggiato il 95% degli alberi; ciò ha reso le strade boschive impraticabili. Le tempeste hanno distrutto decine di migliaia di ettari di foreste e colture, causando molti danni anche ai trasporti ed alle infrastrutture energetiche.

Molte tempeste ed inondazioni hanno colpito anche il sud-est della Bulgaria che, a tal proposito, riceverà una somma di 2.258.225 milioni di euro come aiuto da parte dell’FSUE. Il 25 e il 26 ottobre 2017 nel distretto di Burgas, una violenta tempesta ha provocato alluvioni e un’ondata di fango che hanno messo in seria difficoltà i residenti, rendendo molte case inagibili e danneggiando anche scuole ed ospedali.

Infine, la Grecia riceverà 2.535.796 milioni di euro per riparare gravi danni avvenuti all’isola di Kos a causa del terremoto del luglio 2017, che ha causato due morti ed oltre 200 feriti.

In seno al Parlamento europeo, il progetto del relatore Janusz Lewandowski è stato approvato con 33 voti contrari e nessuna astensione, così come il progetto di bilancio rettificativo n. 4/2018, presentato dal relatore Siegfried Mureşan, approvato anche questo con 33 voti contrari e nessuna astensione. La fase successiva per la realizzazione di tale progetto prevede l’approvazione del Consiglio, che dovrebbe approvare gli aiuti previsti dal Fondo di solidarietà entro il 4 settembre. Non appena il Parlamento europeo darà il via libera durante la sessione plenaria di settembre, i fondi stanziati saranno disponibili entro poche settimane.

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