Unione Europea e Stati Uniti: inizia una nuova fase con il vertice Juncker-Trump

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I rapporti tra Unione Europea e Stati Uniti sono da sempre cruciali poiché coinvolgono alcune delle principali aree economiche e politiche mondiali. Attualmente, gli Stati Uniti e l’Unione Europea hanno un rapporto commerciale bilaterale di un trilione di dollari – il più grande rapporto economico nel mondo.

Di recente, il Presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump ha dichiarato di voler adottare una nuova strategia nei confronti dell’Unione Europea, basata sulla volontà di imporre dazi del 25% sull’importazione di acciaio e del 10% su quella dell’alluminio dall’Unione Europea. Tale dichiarazione ha, sin da subito, suscitato importanti reazioni a livello europeo, dove ciò che si è cercato di fare è stato di negoziare con i funzionari statunitensi per evitare l’adozione di tali misure.

I negoziati hanno permesso di sospendere l’imposizione dei dazi per qualche mese, ma i primi di giugno Donald Trump ha deciso di mettere in pratica quanto detto in precedenza e di imporre i dazi nei confronti dell’Unione Europea: venerdì 1° giugno 2018 il governo americano ha applicato i dazi su alluminio e acciaio. D’altra parte, l’Unione Europea si è trovata pronta a reagire alla misura statunitense: il Presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, ha definito la scelta del presidente Trump “contro ogni logica e antistorica”, ed ha imposto dazi sulle merci importate dagli Stati Uniti per un valore di 2,8 miliardi di euro.

La situazione di crisi creatasi tra Stati Uniti e Unione Europea non avrebbe portato a nulla di buono per entrambe le parti. In tale contesto ed alla luce di ciò è stato organizzato l’incontro tra Donald Trump e Jean-Claude Juncker, che ha avuto luogo il 25 luglio 2018 a Washington: una delegazione dell’Unione Europea si è recata alla Casa Bianca per discutere dei dazi e, in generale, di politica commerciale. Il clima che ha preceduto l’incontro non è stato amichevole, tutt’altro: si percepiva in entrambe le parti molta tensione e l’idea del raggiungimento di un accordo era lontana. Tuttavia, tale vertice è stato considerato al pari di una tregua tra Unione Europea e Stati Uniti.

Il presidente Juncker e il presidente Trump, nel breve incontro che li ha visti protagonisti, hanno deciso di avviare una nuova amicizia e, quindi, anche delle relazioni commerciali tra gli Stati Uniti e l’Unione Europea. Si può parlare di una vera e propria nuova fase nel rapporto tra Stati Uniti e Unione Europea, che ha l’obiettivo di lavorare insieme per la sicurezza globale e la prosperità. Uno degli argomenti principali che è stato al centro dell’incontro è l’imposizione di dazi da parte degli Stati Uniti. A tal proposito, sembra essere stato raggiunto un accordo in merito: Trump ha affermato che lavorerà insieme all’Unione Europea per riduzione progressiva dei dazi e dei sussidi commerciali, nonché per l’azzeramento dei dazi sui beni industriali; Juncker ha sottolineato che le due parti hanno accettato di sospendere l’imposizione di nuovi dazi. Entrambe le parti hanno concordato di lavorare insieme per giungere ad una situazione senza tariffe, con zero barriere commerciali non tariffarie e zero sussidi per beni industriali che non siano auto. Si lavorerà anche per ridurre gli ostacoli e aumentare il commercio di servizi, prodotti chimici, prodotti farmaceutici, prodotti medici e soia. Ciò aprirà i mercati agli agricoltori e ai lavoratori, aumenterà gli investimenti e porterà ad una maggiore prosperità economica.

Inoltre, i due presidenti hanno voluto rafforzare la loro cooperazione strategica in materia di energia ed avviare uno stretto dialogo sugli standard al fine di facilitare gli scambi, ridurre gli ostacoli burocratici e tagliare i costi: l’Unione europea vuole importare più gas naturale liquefatto (GNL) dagli Stati Uniti per diversificare il proprio approvvigionamento energetico.

Infine, è stato raggiunto un accordo per unire le forze al fine di proteggere le società americane ed europee dalle pratiche commerciali sleali globali. È stato quindi convenuto che le parti lavoreranno a stretto contatto con partner affini per riformare l’Organizzazione Mondiale del Commercio e per affrontare le pratiche commerciali sleali (il furto di proprietà intellettuale, trasferimento forzato di tecnologia, sovvenzioni industriali, distorsioni create da imprese statali e sovraccapacità).

L’incontro tra Juncker e Trump, nonostante i presupposti, si può considerare andato a buon fine, e alla fine del vertice i due presidenti hanno rilasciato una dichiarazione congiunta.

Il presidente Juncker ha dichiarato: “Quando sono stato invitato dal Presidente alla Casa Bianca, avevo una intenzione: avevo l’intenzione di concludere un accordo. Abbiamo identificato una serie di settori su cui lavorare insieme: lavorare verso tariffe zero sui beni industriali e proporre di scendere a zero tariffe sui beni industriali “. Juncker ha poi aggiunto che “l’Europa è pronta a lavorare con tutti i partner che la pensano allo stesso modo per creare nuove opportunità e migliorare il sistema globale stesso, ed è per questo che sono venuto a Washington, non per dare consigli non richiesti ma per offrire una maggiore cooperazione con questa amministrazione e con tutti i nostri partner negli Stati Uniti e credo fermamente che invece di essere distratti da misure e contromisure dovremmo concentrarci sulle questioni reali nel commercio globale”.

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