Vertice Conte – Merkel: collaborazione su più fronti

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Il 18 giugno 2018 a Berlino ha avuto luogo il primo incontro tra il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e la Cancelliera delle Repubblica Federale di Germania, Angela Merkel.

Il vertice ha avuto come tema principale la questione dei migranti, da sempre centrale nella politica nazionale ed internazionale, ma ancor di più nell’ultimo periodo, caratterizzato da posizioni divergenti sia da un punto di vista interno nei governi, sia da un punto di vista esterno negli Stati. Il contesto in cui si è svolto il colloquio tra Giuseppe Conte e Angela Merkel è infatti molto particolare, poiché l’immigrazione è uno degli aspetti più delicati e dibattuti in politica.

Nel governo tedesco è in atto un dibattito politico fra la Merkel e il ministro dell’Interno Seehofer, esponente dell’importante partito della Baviera, il CSU (Unione Cristiano-Sociale in Baviera), che dispone della maggioranza assoluta nello Stato federato conservatore, che si pone come primo Stato tedesco raggiunto dai flussi migratori provenienti da sud. Alla luce di ciò, Seehofer ha presentato un piano al governo tedesco per affrontare la questione dell’immigrazione. In particolare, tra gli altri punti, si richiede di conferire ai Länder il potere di respingere al confine quei rifugiati che hanno la propria domanda registrata in un altro paese europeo di arrivo. La Cancelliera ha preso in considerazione il piano del ministro dell’Interno, ma allo stesso tempo ha posto il veto su quest’ultimo punto, guadagnando maggior tempo per poter negoziare degli accordi con gli altri Stati membri dell’Unione Europea interessati dal fenomeno dell’immigrazione. La Merkel in concreto ha accettato di risolvere entro due settimane con gli Stati europei il problema dell’immigrazione, entro il prossimo vertice di fine giugno.

Anche la questione italiana è altrettanto delicata, ed infatti Conte ha portato all’attenzione della Cancelliera non soltanto la questione dell’immigrazione ma anche altri temi cruciali nella politica italiana di oggi: riforma dei centri di pubblico impiego, disoccupazione, inclusione sociale. Per quanto riguarda il tema migranti, Conte ha ribadito il principio che aveva già espresso a Parigi, secondo cui “chi mette piede in Italia, mette piede in Europa”, ed ha richiesto un cambio di prospettiva all’Unione Europea, ritenuta fondamentale in questa situazione di crisi, alla quale si richiede solidarietà verso l’Italia. Conte sottolinea come anche la Germania sia consapevole del cambiamento che deve avvenire nelle politiche comunitarie in tema di immigrazione, facendo riferimento anche alla crisi di governo tedesca in questo ambito; è necessaria quindi una gestione europea del fenomeno così da garantirne il controllo. La Cancelliera tedesca Merkel si è dimostrata comprensiva nei confronti dell’Italia, affermando di essere disponibile a collaborare in quest’ambito poiché il fenomeno delle migrazioni non riguarda solo l’Italia ma anche la Germania. La Merkel ha condiviso quindi la richiesta del Primo Ministro italiano di solidarietà da parte dell’Unione Europea, il quale ritiene che se l’UE non riesce a cambiare approccio si arriverà alla fine dell’accordo di Schengen, cioè l’insieme delle normeintegrate nel diritto dell’Unione europeavolte a favorire la libera circolazione dei cittadini all’interno dello Spazio Schengene che regolano i rapporti tra gli Stati che hanno siglato la Convenzione di Schengen. Il Premier Conte ha fatto presente che le frontiere italiane sono frontiere europee, sottolineando che l’Italia ha bisogno del sostegno degli altri Stati. La Merkel ha quindi mostrato un’apertura: sulla politica della migrazione si lavorerà a un “pacchetto complessivo”, che comprenda diversi aspetti, quali il rafforzamento delle frontiere esterne, la gestione dei flussi e i movimenti secondari. Inoltre, si vuole potenziare Frontex – l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, il sistema di controllo e gestione delle frontiere esterne dello Spazio Schengen e dell’Unione europea che comprende le autorità nazionali competenti per il controllo delle frontiere (guardia costiera e guardia di frontiera) degli stati membri dell’Unione europea e dello Spazio Schengen e una nuova agenzia– per poi prevedere dei centri di accoglienza dei migranti nei paesi di transito, ma anche delle politiche per la stabilizzazione della Libia che consentano di diminuire i flussi migratori.

Il Presidente del Consiglio italiano ha voluto portare all’attenzione della Cancelliera anche altre questioni cruciali nel governo italiano, che si trova ad affrontare anche problematiche legate alla disoccupazione giovanile e all’inclusione sociale: Conte ha riportato i dati della povertà in Italia, affermando che “lo scorso anno 2,7 milioni di persone, di cui 445 mila bambini sotto i 15 anni, sono state costrette a chiedere aiuto per poter mangiare, contando anche 200mila anziani sopra i 65 anni e circa 100mila persone senza fissa dimora”. L’Europa è quindi essenziale anche sul piano finanziario, e l’Italia esporrà le proprie necessità al prossimo Consiglio europeo, in sede di discussione sul bilancio pluriennale, al fine di orientare i fondi europei verso misure di sostegno a favore dell’inclusione sociale in Italia. Conte ha quindi richiesto una maggiore condivisione dei rischi tra gli Stati membri dell’Unione Europea in ogni campo, non solo quello fondamentale delle migrazioni, ma anche in quello economico e sociale.

La cancelliera Merkel ha riconosciuto i problemi interni italiani dal punto di vista lavorativo e sociale ed anche in questi ambiti si è detta pronta a collaborare con l’Italia, a partire dall’incontro già avvenuto tra i ministri del Lavoro italiano e tedesco. Conte ha infine affermato che “le questioni dell’immigrazione e dell’economia europea sono un’occasione per costruire un’Europa più forte e più equa che possa rispondere ai bisogni primari dei cittadini”.

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