“OPS!”, NASCE L’OSSERVATORIO POLITICHE SOCIALI: intervista al Dottore Giuseppe Pierro

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La recente crisi economica ha riproposto e reso quanto mai attuale la rilevanza dei problemi sociali. Problemi che erano rimasti sotto le ceneri della crescita economica e che ora si ripresentano in nuove e inattese forme. In questi anni vi è stata la presa di coscienza per cui il “contratto sociale”, sul quale si è retta la nostra società, è venuto meno: al lavoro non corrisponde più la sicurezza e la protezione sociale e alla crescita economica non corrisponde più la crescita occupazionale. Il rischio è quello di dare avvio a una profonda crisi culturale in cui la nostra società deve decidere che percorso intraprendere. La crisi culturale potrebbe non essere un dato negativo se portatrice di una nuova cultura, improntata ai valori della crescita diffusa e inclusiva, della solidarietà e della cooperazione internazionale, dell’attenzione all’ambiente e alle future generazioni. Ma la realtà che spesso vediamo oggi è fatta da povertà, xenofobia, misoginia e violenza. Per fortuna c’è una reazione alla cultura della violenza e della disuguaglianza e nascono progetti che vogliono studiare e comprendere cosa sta accadendo per fare qualcosa di importante e costruttivo. È il caso dell’”Osservatorio Politiche Sociali”, o meglio noto come “Ops!”, che ci viene raccontato in un’intervista di Alessandro Conte al Dottor Giuseppe Pierro in veste di direttore dell’Osservatorio.

AC: In che cosa consiste questo osservatorio che avete fondato e che prende i primi passi proprio in questi giorni?

GP: Consiste nell’idea comune di amici alla fine, con i quali mi onoro da mezz’ora a questa parte di fare il presidente. Di amici che collaborano con me dal punto di vista editoriale. Diciamo, insomma, che ci siamo più volte incontrati in temi di carattere sociale. Quindi abbiamo fatto varie iniziative, già come casa editrice riguardanti il bullismo e il cyberbullismo. Ho fatto anche un’intervista con voi per la presentazione di un libro sul cyberbullismo, poi abbiamo anche trattato il mobbing. Insomma, fin quando queste idee non sono diventate sempre più grandi e abbiamo deciso di sederci intorno a un tavolo e iniziare a mettere giù qualcosa di importante. Abbiamo fatto l’incontro il mese scorso in puglia a Trani e proprio in questo momento in tempo reale abbiamo firmato lo statuto e abbiamo dato vita all’OPS! , Osservatorio Politiche Sociali.

AC: Quali saranno i prossimi passi dell’osservatorio?

GP: Li stiamo decidendo in questo momento. Ovviamente di carne al fuoco ce ne è tanta, stiamo cercando di focalizzare due o tre argomenti di maggiore interesse sociale per provare a fare qualcosa di importante per il paese. Quindi cercare di fare cose che gli altri non fanno o di dire cose che gli altri non dicono. Quindi avere il coraggio mettere la faccia anche per denunciare argomenti tanto attuali quanto sensibili.

La cosa che fa più piacere in un progetto del genere sono le persone che hanno accettato con questo impegno di unire le proprie competenze per il sociale e sposare un sogno. All’evento inaugurale (tenutosi il mese scorso a Trani) hanno preso parte nomi del mondo istituzionale, giornalisti e dello spettacolo. Soci fondatori dell’osservatorio sono l’avvocato e docente di diritto Luigi Viola, l’avvocato e docente di diritto Michele Filippelli, l’avvocato Maria Rosaria Della Corte, la psicoterapeuta Allegra Sangiovanni, l’avvocato Giovanni De Luca, il penalista Alfredo Foti, il segretario del sindacato COSP Domenico Mastrulli, Francesca Rodolfo, giornalista e conduttrice di Telenorba, Giuseppe Pierro (editore Admaiora e presidente Ops!) e Francesca Corraro (scrittrice e direttrice editoriale Admaiora). L’Italia, ma anche ogni paese, ha bisogno di persone che prendano a cuore le esigenze della comunità senza un doppio fine. Tra le finalità dell’Osservatorio vi sono la realizzazione di laboratori, workshop, meeting, briefing e tavole rotonde,  pubblicazione di libri, testi divulgativi, tesi di laurea e riviste informative dell’osservatorio;  donazione di borse di studio e collaborazioni con enti pubblici e privati;  la realizzazione di una raccolta di articoli, documenti e testimonianze riguardanti gli scopi dell’Osservatorio, al fine di creare una biblioteca e una banca dati che sarà messa a disposizione di chiunque per scopi culturali, di ricerca e di divulgazione. Chiunque potrà sostenere l’osservatorio, diventando socio a sua volta. Infine, il Dottor Pierro invita al prossimo evento e ci parla del futuro dell’osservatorio: “Noi siamo il 17 a Palmi con il primo convengo ufficiale dell’osservatorio e che si occuperà di femminicidio. Quale argomento più importante, più attuale e più, diciamo, difficile anche da affrontare. Tristemente attuale. Non so se avete visto anche ieri il servizio delle “Iene”. Quindi parleremo di questo proprio in Calabria a Palmi, proprio il 17. E poi vediamo, è tutto in divenire. Quindi di argomenti e di iniziative ce ne saranno tantissime ma soprattutto avrà ampio respiro nazionale e di richieste di adesione ne stiamo già avendo tantissime”.

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