Siria, il Ghouta trappola mortale per 350.000 civili

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Save the Children chiede il cessate il fuoco.

I bombardamenti governativi contro le forze di opposizione al gverno di Assad stanno provocando un numero altissimo di vittime,  si contano 1.285 feriti e 237 morti in due giorni e mezzo, tra il 18 febbraio e la mattina del 21 febbraio ma nel complesso sono 350.000 i civili che restano intrappolati.

Colpiti anche gli ospedali, come ha denunciato Save The Children, e nei rifugi i bambini sono senza acqua e cibo con il rischio di esporsi a malattie e infezioni.

“La situazione è a dir poco terribile. Gli attacchi aerei non si sono fermati neanche per un secondo durante tutta la notte. Sono uscito molto presto al mattino per cercare del pane. In tutto il Ghouta c’è solo un panificio in funzione, ma c’erano più di 500 uomini in attesa e non sono riuscito a prendere il pane. I bambini non hanno mai provato così tanta paura, durante la notte si sente continuamente il loro pianto impaurito. Le madri vivono nel terrore e non riescono a dormire. Ieri il Ghouta era completamente al buio, non c’era neanche una lampadina accesa, neanche una luce. La popolazione chiede l’intervento delle Nazioni unite e delle altre organizzazioni. Non vogliamo altro che la fine dei bombardamenti e degli attacchi”, ha raccontato un portavoce di Syria Relief, partner di Save the Children.

Le recenti immagini dal satellite del quartiere Ein Terma nel Ghouta orientale, dove si trovano ancora 18.500 persone, mostrano che il 71% degli edifici è stato distrutto o danneggiato, mentre a Zamalka, altro grande quartiere, questa sorte è toccata al 59% delle costruzioni. Inoltre da almeno due anni mancano acqua e elettricità.

Migliaia di famiglie, in questo momento, sono costrette a passare la maggior parte dei giorni e delle notti nel tentativo di ripararsi dai bombardamenti. Operatori umanitari locali hanno riferito a Save the Children che 4.100 famiglie stanno attualmente vivendo in seminterrati e rifugi sotterranei,

“A causa della forza delle esplosioni, alcune persone sono state sbalzate fuori dal secondo o terzo piano delle loro case. Tra di loro anche donne e bambini con le ossa completamente rotte”, ha spiegato un operatore umanitario nel Ghouta orientale.

In vista della riunione, questa settimana, del Consiglio di Sicurezza dell’Onu per discutere della crisi in corso, Save the Children chiede con urgenza un immediato cessate il fuoco.

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