Francia, Macron propone un nuovo modello di leva per i giovani Francesi

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Il presidente Francese, Emmanuel Macron ha promesso che la proposta per il futuro “servizio nazionale universale” sarà portata a termine e la sua attuazione non sarà di esclusiva responsabilità del Ministero della Difesa ma condivisa con tutte le istituzioni.

Una promessa molto impegnativa per il governo in quanto sono stati stimati costi per  circa 15 miliardi di euro che saranno utilizzati per creare un’infrastruttura in grado di ospitare circa 800.000 giovani all’anno.

Una decisione in totale controtendenza a livello europeo dove da anni la coscrizione è stata eliminata, in Italia era stata Istituita  con la nascita del Regno d’Italia e confermata all’istituzione  della Repubblica italiana, è stato in regime operativo dal 1861 al 2004, per 144 anni. L’obbligatorietà del servizio, prevista dalla costituzione della Repubblica Italiana, è ordinariamente inattiva dal 1º gennaio 2005, come stabilito dalla legge 23 agosto 2004, n. 226.

In Germania per esempio è stata mantenuta la leva obbligatoria, ma c’è la possibilità sia di svolgere il servizio civile in alternativa a quello militare sia di poter scegliere tra due grandi programmi di servizio volontario, che costituiscono un’offerta di formazione per i giovani collegata all’impegno in istituzioni di tipo sociale o ecologico. I programmi, aperti ai giovani dai 15 ai 27 anni di entrambi i sessi.

“Il servizio nazionale universale sarà condotto da tutti i ministeri competenti ” ha dichiarato il presidente Macron “e non solo dal Ministero delle Forze Armate, ma avrà un finanziamento ad hoc che non avrà alcun impatto sulla legge sulla programmazione militare”.

Il Segretario di Stato, Geneviève Darrieussecq, avrà il compito di guidare la riflessione su questo servizio nel gruppo interministeriale guidato da Matignon: l’idea generale è quella di creare un servizio di un mese per tutti i ragazzi e le ragazze tra i 18 ei 21 anni, principalmente sotto la supervisione degli eserciti, della gendarmeria nazionale e dei riservisti.

L’Assemblea nazionale, che ha creato una missione di informazione sul servizio nazionale universale, presenterà i primi risultati del suo lavoro alla fine del mese. Nel governo è iniziato il lavoro interministeriale e si parla di “coordinamento generazionale” o “nuova piattaforma di impegno”. Geneviève Darrieussecq dovrebbe presentare proposte questa estate per un primo esperimento nel 2019.

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