Immigrazione, l’accusa dell’Onu: “l’UE viola i diritti umani”

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Accusa pesante, quasi insopportabile, quella fatta dall’Onu, riguardante gli accordi presi dall’ Unione Europea e dall’ Italia in special modo, con la Libia per la deportazione degli immigrati.

“La sofferenza dei migranti detenuti in Libia è un oltraggio alla coscienza dell’umanità”

asserisce l’Alto commissario per i diritti umani,il principe giordano Zeid Raad al-Hussein, dando così un giudizio drastico all’intera vicenda. In tempi moderni come questi, è difficile immaginare come l’UE abbia ancora difficoltà ad affrontare questa emergenza senza riuscire a dare una soluzione che cerchi di rispettare il più possibile tutti i diritti umani, che non devono mai esser posti in secondo piano.

“La politica dell’Unione europea di assistere la guardia costiera libica nell’intercettare e respingere i migranti nel Mediterraneo è disumana” Dichiara il funzionario dell’Onu.

Parole di forte indignazione le sue, che denunciano esplicitamente l’assistenza dell’Italia e dell’ UE a favore della guardia costiera libica nell’agevolare le operazioni sui migranti in mare, dando l’appoggio, in questo modo, alle procedure libiche fortemente irrispettose dei diritti umani.

Dichiarazioni in pieno contrasto con la linea di governo italiano del PD, il quale ha dichiarato : “il tema dei diritti umani, in Libia ed in Africa, non è in contrasto con l’azione del governo” inciso di oggi presente all’interno del discorso del leader del PD Matteo Renzi.

Eppure le dichiarazioni, rilasciate dagli “osservatori dei diritti umani”, prospettano tutt’altro scenario e non possono e non devono lasciare la nostra Nazione indifferente nel fornire delle risposte concrete ed adeguate a questa situazione di grave emergenza.

“Gli osservatori sono rimasti sconvolti da ciò che hanno visto: migliaia di uomini, donne e bambini emaciati e traumatizzati, ammassati l’uno sull’altro, bloccati in capannoni”

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