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Kabul: Attaccata l’emittente televisiva Shamshad, l’Isis rivendica

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Sparatoria all’interno di un emittente televisiva di Kabul la mattina del 7 novembre, arrivata la rivendicazione dell’Isis, una giornalista perde la vita. L’ attacco avviene nei giorni successivi alla perdita di terreno e delle proprie basi in Iraq e in Siria. Un commando di tre persone è riuscito a penetrare all’interno dell’emittente afghana Shamshad, partner della BBC, nella zona vicino allo stadio della città. Il modus operandi è quello introdotto da Al Qaeda e sempre più diffuso, che prevede l’esplosione di un suicida al primo sbarramento permettendo così l’ingresso di altri uomini  armati di mitragliatori e granate. I tre attentatori, vestiti in uniformi militari, hanno tenuto uno scontro a fuoco  con le autorità afghane inviate poco dopo la prima esplosione. Quest’ultime sono riuscite a mettere in salvo parte dei dipendenti dell’emittente televisiva. Numeri discordanti sulle vittime coinvolte. La rivendicazione dello Stato Islamico, avvenuta dopo la presa di distanza da parte dei Talebani,  tramite Twitter, parla di 20 persone uccise ma stando alle conferme del ministero dell’interno le vittime sarebbero almeno 2, una ventina di feriti tra giornalisti e staff, tra di loro anche il direttore Abed Ehasas. Oltre ad uno  degli attentatori, ucciso dalla polizia, è rimasta coinvolta una giornalista, che secondo il portavoce di Shamshad, avrebbe perso la vita dopo il tentativo di mettersi in salvo. “ Questo è un attacco alla libertà dei media ma non possono ridurci al silenzio”, le parole del direttore della redazione ai microfoni di Tolo News, un’altra emittente televisiva. L’Afghanistan è uno dei paesi più pericolosi al mondo per i giornalisti e i lavoratori della comunicazione. Come ricorda la BBC, i primi sei mesi del 2017 sono stati caratterizzati da un sensibile aumento della violenza nei confronti dei giornalisti afghani, con ben 73 casi registrati: un incremento del 35% rispetto allo stesso periodo del 2016. A maggio due operatori dei media sono stati uccisi in un attacco bomba a Kabul. Anche gli uffici dell’emittente  1TV sono stati danneggiati. Nello stesso mese l’Isis ha preso di mira l’edificio televisivo statale afghano nella città di Jalalabad, uccidendo sei persone.

 

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