GEOPOLITICA DEL MONDO MODERNO

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ottobre 2017 - page 2

Afghanistan: Passaggio di consegne alla “Joint Air Task Force”.

Asia/SICUREZZA di

Si è svolta a Herat, presso “Camp Arena”, sede del contingente militare italiano del Train Advise Assist Command West(TAAC-W), la cerimonia del passaggio di consegne della Joint Air Task Force (JAFT). Il comando sarà affidato al Colonnello Cosimo De Luca, che subentra al comandante uscente Luca Tonello. La JAFT, costituita nel 2007 è composta da militari provenienti da tutti i reparti dell’Aereonautica Militare. Dal 2015, in concomitanza con la fine della missione ISAF e l’inizio della missione NATO “Resolute Support”, gestisce l’aeroporto di Herat e si occupa della formazione tecnico professionale degli operatori del settore. Durante la cerimonia il Colonnello Luca Tonello, con un discorso di commiato, ha ringraziato vivamente tutte le articolazioni del TAAC-W, sottolineando in particolare “ la professionalità e l’assoluta dedizione” del personale della JAFT. Durante il proprio periodo di comando sono state portate a termine le attività  di addestramento  del personale dell’Afghan Civil Aviation Authority(ACAA) nelle funzioni essenziali per la gestione dell’aeroporto, il tutto in un periodo di transizione da una gestione diretta dell’aeroporto con personale dell’Aereonautica Militare, ad una gestione per il tramite di ditte civili contrattualizzate dalla NSPA  (contractors).  Quest’ultima è la principale agenzia di logistica e approvvigionamento dell’organizzazione NATO. Il comandante Cosimo De Luca dovrà gestire la transizione alla successiva fase di integrazione del personale afghano all’interno degli organici dei “contractors” e assicurare il completamento dell’addestramento del rimanente personale ACAA. Alla cerimonia erano presenti numerose autorità civili e militari. Il comandante del contingente italiano del TAAC-W, Massimo Biagini, ha maturato parole di elogio nei confronti della JAFT: “ La JATF ha svolto e svolge un ruolo fondamentale sia per lo sviluppo dell’aeroporto di Herat, sia per la funzionalità del supporto aereo alle forze della coalizione” .  Hanno partecipato inoltre il Direttore dell’Aeroporto Internazionale Mr. Mohammad Azam Azami e l’Head of Office della Nato Support and Procurment Agency (NSPA), Mr. Gerry Holden.

ITINERA realizzerà il nuovo “Storstrom bridge” in Danimarca

ECONOMIA di

Progetto  importante e ambizioso per la società italiana ITINERA (quarto operatore autostradale al mondo con un fatturato di 3,4 miliardi di euro e più di 5600 dipendenti) che, il 23 Ottobre 2017 a Tortona, si è aggiudicata la gara d’appalto per la costruzione del nuovo ponte sullo stretto di Storstrom, in Danimarca , al fine di collegare le isole di Zealand e di Falster sul Mar Baltico.

La lunghezza del ponte prevista è di 6,5 chilometri e 24 metri di larghezza a doppie corsie, per far scorrere il più agevolmente possibile una media di circa 8000 vetture al giorno. Il progetto prevede anche di ospitare una pista ciclabile/pedonale, oltre che un doppio binario ferroviario al fine di agevolare l’accesso ai mezzi di trasporto pubblici e di merci.

A lavori ultimati, con un budget totale di 277 milioni euro circa, si stima che il ponte sarà il terzo più lungo di tutta la Danimarca, con previsione di ultimare i lavori entro il 2022. Lo scopo è quello di sostituire il ponte preesistente costruito nel 1937 e non più in grado di sostenere la mole continua di traffico.

Non appena si avvieranno i lavori, tale struttura verrà repentinamente smantellata per fare spazio al nuovo progetto ITINERA. Un grande successo dunque per la società, per la quale tale appalto è stato posto tra i i più importanti progetti infrastrutturali al mondo.

Di grande efficacia le ultime dichiarazioni, in appresso riportate, dell’Amministratore delegato Massimo Malvagna: “L’aggiudicazione di questo importante progetto in Danimarca rappresenta per ITINERA un importante capitolo del proprio piano di sviluppo internazionale perchè ci consente l’ingresso in un mercato strategico e altamente competitivo,come quello nord-europeo, caratterizzato da significativi  investimenti nel settore della mobilità e delle infrastrutture di trasporto e da progetti di alta qualità”.

Il Presidente Juncker in visita al porto spaziale europeo

Europe di

Nella giornata di venerdì 27 ottobre, il Presidente della Commissione europea Juncker, insieme al Presidente francese Macron, si recheranno in visita presso il Centro spaziale della Guyana, a Kourou. L’infrastruttura unica è nata per garantire all’Europa un accesso autonomo allo spazio, in linea con la strategia spaziale per l’Europa, presentata nell’ottobre del 2016.

La Commissione si sta impegnando nello sviluppo di progetti spaziali su larga scala, come il programma di osservazione della Terra Copernicus e i programmi di navigazione satellitare Galileo e EGNOS, per un investimento complessivo di oltre 12 miliardi di euro nel periodo 2014-2020.

La Strategia spaziale per l’Europa, approvata lo scorso anno, risponde alla crescente concorrenza globale, aumentando il coinvolgimento del settore privato e contribuendo alle principali evoluzioni tecnologiche. I programmi spaziali europei forniscono servizi che sono già diventati indispensabili nella vita di ogni giorno, dai dati che servono per l’utilizzo di apparecchi elettronici, fino alla protezione delle infrastrutture fondamentali, come le centrali elettriche. Inoltre contribuiscono alla gestione delle frontiere, ai controlli marittimi e ambientali, migliorano la risposta in caso di catastrofi naturali e servono nel controllo dei cambiamenti climatici.

Con l’approvazione da parte della Commissione della Strategia spaziale per l’Europa, sono stati previsti una serie di interventi che permetterebbero ai cittadini europei di beneficiare pienamente delle opportunità offerte dallo spazio. Ciò, di fatti, sta permettendo la creazione di un ecosistema ideale per la crescita delle start-up, il cui fine è quello di promuovere il primato dell’Europa nel settore e aumentare la sua quota sui mercati mondiali delle attività spaziali.

Per quanto riguarda i prodotti e i servizi offerti dai programmi spaziali dell’UE, sono disponibili un video e una scheda dettagliata in francese e inglese.
È possibile seguire la visita del Presidente Juncker in Guyana sul portale audiovisivo della Commissione europea.

I raid della coalizione in Iraq e Siria colpiscono l’Isis incessantemente

ASIA PACIFICO/SICUREZZA di

Tra il 21 e il 22 ottobre, sono stati condotti 25 raid aerei che hanno provocato un totale di 28 attacchi a target dell’ISIS in Siria e in Iraq. Le operazioni sono state condotte all’interno di un progetto patrocinato dal dipartimento della difesa americano; il progetto si chiama Operation Ineherent Resolve, è attivo dal 2014 e riunisce 12 nazioni con l’obbiettivo di attaccare con raid aerei e attacchi missilistici punti strategici nei territori che lo Stato Islamico rivendica di proprio dominio.

I target delle operazioni degli ultimi giorni sono stati principalmente veicoli, autobombe, aeri e anche degli stabili. L’Operation Ineherent Resolve, secondo il suo sito ufficiale, afferma che dalla nascita del progetto sono stati sottratti all’ISIS il 55% dei territori. I costi finanziari di questa operazione sono ingenti, si parla di un totale dall’8 agosto 2014 al 30 giugno 2017, di 14 356 milioni di dollari, con una stima di un costo giornaliero di 13,6 milioni di dollari. Non ci sono, invece, stime dei costi umani di suddette operazioni.

CSC,Migliorare la prevenzione del patrimonio artistico mediterraneo

SICUREZZA di

Come migliorare la prevenzione e la difesa del patrimonio artistico e culturale mediterraneo?  Se ne discuterà al Museo Archeologico Nazionale di Paestum nell’ambito della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, appuntamento  giunto quest’anno alla ventesima edizione. La conferenza Internazionale riunisce studiosi del patrimonio culturale ed esperti di sicurezza che avranno modo di confrontarsi su questi temi.

 Scavi clandestini, atti vandalici, furti di opere d’arte, mettono costantemente sotto attacco il patrimonio artistico dei paesi più ricchi di storia. Troppi, infatti, gli scandali a cui abbiamo dovuto assistere soltanto in Italia, senza arrivare a toccare gli atti terroristici perpetrati dall’Isis in Siria e in Iraq, ma rimanendo nell’ambito del buon senso, e in quello in cui un intervento di sensibilizzazione e soprattutto adeguate misure di sicurezza potrebbero essere ancora utili. Basti pensare all’antica città di Eloro, a pochi chilometri da Noto, dove non troppo tempo fa, è stato scoperto un vero e proprio cantiere clandestino a cielo aperto.

 Nell’antica città, colonia di Siracusa i saccheggiatori agiscono indisturbati, scavando, secondo alcune testimonianze di residenti e turisti, vere e proprie voragini, con l’intento di rinvenire intere tombe con il loro corredo. Un altro evento recente riguarda l’incendio che ha completamente distrutto il sito archeologico di Ascoli Satriano, la villa romana di Faragola. Qui 14 anni di scavi e ricerche sono stati compromessi, probabilmente in maniera definitiva, in una sola notte.  Avanzata anche l’ipotesi di premeditazione .

 Ancora un altro caso a parte, quello che ha portato alla distruzione della “Barcaccia” a Roma nel 2015 .  In quell’occasione fu probabilmente l’ ignoranza a prendere il sopravvento . Questi sono esempi di atti eclatanti ma a volte l’incuria porta ad eventi, seppur senza tali ripercussioni, altrettanto incresciosi. Le numerose scritte, incisioni, interazioni invasive con le opere d’arte nelle città italiane e non solo, sono sufficienti quanto meno a far riflettere.

Questi gli obiettivi della conferenza di Paestum. Confrontarsi sulla giurisdizione internazionale, sulla sicurezza e sul ruolo della difesa dell’arte, tenendo a mente un obbiettivo che deve essere comune, quello di non lasciarsi assuefare da ciò che quotidianamente vediamo intorno a noi, imparando a rispettare, nei casi in cui questo è ancora possibile, il nostro patrimonio artistico. Saranno presenti,  il Centro per gli Studi Criminologici, che in questa direzione si è già mobilitato insieme all’Osservatorio Internazionale Archeomafie e all’Associazione Nazionale Archeologi con un master in Archeologia Giudiziaria e Crimini contro il Patrimonio Culturale. Tra gli enti partecipanti ci saranno il Ministero per i Beni, le Attività Culturali e il Turismo, l’ICCROM, l’UNESCO, il Comando Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri, Legambiente, l’Università di Roma e l’Università della Calabria. Modererà il giornalista del Corriere della Sera Paolo Conti.

Importanti anche i relatori del convegno che vede tra gli ospiti del panel Mario Caligiuri, Direttore del Master in Intelligence Università della Calabria, Tsao Cevoli, Direttore del Master in Archeologia Giudiziaria e Crimini contro il Patrimonio Culturale Centro Studi Criminologici di Viterbo, Stefano De Caro, Direttore Generale dell’ICCROM, Rossella Muroni, Presidente Nazionale di Legambiente.

Interverranno sul tema della “La prevenzione per la tutela del patrimonio culturale, le relazioni internazionali e i Caschi Blu della Cultura”, Mounir Bouchenaki, Consigliere Speciale del Direttore Generale Unesco, Paolo Matthiae, Archeologo e Direttore della Missione archeologica in Siria “Sapienza” Università di Roma e Fabrizio Parrulli, Comandante Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale

Abruzzo; installata una nuova stazione automatica per il rilevamento dei dati meteonivologici

SICUREZZA di

Potenziato in Abruzzo il servizio Meteomont dell’esercito. Questo servizio si inserisce nel più ampio ambito di prevenzione, sicurezza e soccorso in montagna con lo scopo di fornire ai reparti alpini l’adeguato supporto informativo.  È stata presentata, a Campo Imperatore, la nuova stazione automatica per il rilevamento dei dati meteonivologici. L’iniziativa è sorta a seguito di una richiesta di collaborazione da parte della regione Abruzzo, in risposta alle recenti catastrofi naturali che hanno afflitto il centro Italia, finalizzata alla realizzazione di un profilo climatico regionale. La stazione, grazie al contributo ingegneristico e tecnologico offerto dal Centro Elettrotecnico Sperimentale Italiano (CESI Spa)  sarà dotata di una videocamera, un sensore per la radiazione solare netta e un nuovo sistema di acquisizione dati, strumenti che consentiranno una migliore e più completa gestione delle informazioni, che in tempo reale saranno rese disponibili alla collettività e alla comunità scientifica. Grazie alla sua posizione strategica, permetterà di portare un miglioramento concreto per quanto riguarda la prevenzione e le previsioni di valanghe in tutta l’area controllata. Durante la presentazione, tenuta dal comandante delle Truppe Alpine dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Federico Bonato, erano presenti numerose autorità civili e militari. Tra gli altri presiedevano; il sindaco de L’Aquila Luigi Bondi, Il Sottosegretario della Regione Abruzzo con delega alla Protezione Civile, Mario Mazzocca e il Presidente nazionale dell’Associazione Nazionale Alpini, Sebastiano Favero. In questo senso, nello scorso mese di maggio, l’esercito aveva già provveduto alla creazione all’interno del 9° Reggimento Alpini di un Battaglione specializzato per intervenire, in maniera rapida e in supporto alla Protezione Civile, in situazioni di emergenza e di pubbliche calamità.

Afghanistan: Il contingente italiano del “TAAC-W” prosegue con le operazioni di supporto nel settore agricolo

MEDIO ORIENTE/REGIONI di

Continuano le attività di supporto alla popolazione nella città di Herat, in Afghanistan, sede del contingente italiano del TAAC-W. L’ultima operazione in ordine temporale riguarda il settore primario . Presso il dipartimento dell’Agricoltura di Herat è stato infatti consegnato del materiale tecnico. Queste attività sono organizzate in collaborazione con gli specialisti della cellula “CIMIC”, che si occupa proprio della cooperazione tra componente militare e civile e rientrano nell’ambito generale della missione “Resolute Support”. Entrando nel particolare, con una cerimonia informale, il generale e comandante del contingente italiano Massimo Biagini ha consegnato 10 motociclette che saranno utili per muoversi nelle carrarecce dei campi siti nelle aree rurali intorno alla città. Questa iniziativa è solo l’ultima di una lunga serie, infatti da un decennio a questa parte l’Italia, con 95 progetti conclusi, mira ad implementare un settore, quello agricolo, che costituisce il 62% dell’economia del territorio ed è fonte di guadagno per le classi sociali meno alfabetizzate. Nei mesi precedenti il comando del TAAC-West aveva consegnato oltre a materiali di tipo tecnico, tra cui computer e supporti informatici per garantire una migliore attività gestionale, anche dei beni di prima necessità. Nel mese di luglio infatti sono stati donati alle famiglie più bisognose dei “food-kit”, contenenti ognuno circa 20 kg tra farina, riso e biscotti. Prima della consegna del materiale, il generale Massimo Biagini, ha avuto modo di incontrare alcuni agricoltori provenienti dai villaggi limitrofi, presenti al dipartimento . In questo breve incontro, le parti , hanno avuto modo di  confrontarsi sulle problematiche che affliggono in questo momento la regione di Herat, colpita da una siccità che dura da ormai 6 mesi . Queste le parole dell’ elder responsabile del villaggio di Sanow Gerd : “Poter ricevere questi aiuti dai militari italiani è molto importante per noi, ci permetteranno di migliorare l’organizzazione dei nostri campi e di riprendere il lavoro  con meno timore dopo questa pesante estate senza pioggia”.

 

Agcom; pubblicato il rapporto dell’osservatorio sulle comunicazioni

ECONOMIA di

L’autorità per le garanzie delle comunicazioni rilascia il periodico rapporto per quanto riguarda i dati sulla navigazione in Internet degli Italiani, per i collegamenti a rete fissa e mobile, sull’audience televisivo e nel settore postale. Gli Italiani, tra i social network, prediligono ancora Facebook. Infatti pur considerando l’espansione di Instagram e Linkedin, che registrano entrambi almeno 4 milioni di utenti in più rispetto a giugno 2016, il colosso di Mark Zuckerberg, con i suoi 25 milioni di utenti, si posiziona ancora primo in questa speciale classifica.

Resta comunque Google la piattaforma più cliccata. Per quanto concerne le telecomunicazioni mobili, un interessante dato deriva dalla tecnologia “machine 2 machine”, le Sim M2M infatti sono sempre più in rapida espansione. E’ dovuto al loro utilizzo l’incremento complessivo di schede telefoniche nell’ambito delle reti mobili, bilanciando la crescita di 3,6 milioni di unità di queste ultime, con il calo di 2,2 milioni delle sim tradizionali, si ha infatti un aumento su base annua di 1,4 milioni di unità. Il termine M2M nel particolare ambito delle reti mobili, è l’acronimo di “mobile 2 mobile” ed indica le comunicazioni che non coinvolgono le linee terrestri. Prosegue costante la diffusione della banda larga mobile. Ormai almeno il 90% della popolazione Italiana si collega ad Internet attraverso il proprio dispositivo, sono 52 milioni le sim che nel secondo trimestre dell’anno solare hanno effettuato il traffico dati.

Un dato che potrebbe essere considerato quantomeno influente sul calo degli Sms inviati, complessivamente il 76% in meno rispetto a giugno 2013. Se sulle comunicazioni mobili è “Wind Tre” il leader del mercato, non si può dire lo stesso per le reti fisse. Qui i dati diffusi dall’Agcom parlano di un aumento degli accessi dovuto anche e soprattutto all’andamento delle linee a banda larga che, nella prima metà dell’anno, toccano i 16,2 milioni e di un quadro competitivo che vede Tim consolidare la prima posizione, seguito da Fastweb, Wind Tre e Vodafone. Nel mercato televisivo, rispetto a giugno 2016, in ribasso gli ascolti della Rai di circa un punto percentuale, mentre l’audience di Mediaset cresce dal 29,1% al 30,1%. Nel settore postale, infine, sono aumentati del 3,8% i ricavi complessivi nel primo semestre dell’anno, con i servizi di corriere espresso in crescita e quelli postali in flessione.

#sipartedaiprincipi, Principi e valori il tema degli stati generali CRI

EUROPA di

Si apre con un convegno internazionale sulle armi nucleari alla luce dei trattati recentemente ratificati dall’ONU l’evento della Croce Rossa Italiana.

Con l’Hastag #sipartedaiprincipi la CRI annuncia gli Stati Generali dell’associazione che si terranno a Roma il prossimo venerdì 27 ottobre affrontando temi di grande importanza come il trattato della messa al bando del nucleare globale e numero crescente di perdite di vite umane tra gli operatori umanitari nell’adempimento del loro lavoro di aiuto alle popolazioni in difficoltà.

Tre giorni per affrontare le sfide del futuro dell’Associazione (e non solo) su temi di grande attualità e delicatezza. Un evento di informazione, formazione, aggiornamento e riflessione.

La giornata di apertura sarà dedicata al tema dello smantellamento delle armi nucleari e al ruolo del movimento internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, attraverso il convegno internazionale “Nuclear Weapons: Towards the Prohibition of Nuclear Weapons and the Role of the International Red Cross Red Crescent Movement”. Si tratta di un momento di riflessione molto i

mportante, alla luce deirecenti Trattati dell’ONU, già sottoscritti da 120 Paesi. “Abbiamo deciso di aprire con un convegno di altro livello – spiega Rosario Valastro, vicepresidente della Croce Rossa Italiana – in primis per celebrare l’impegno concreto che la CRI condivide da anni con il mondo accademico e gli Istituti di cultura per realizzare un’adeguata formazione e informazione sul Diritto Internazionale. In secondo luogo, perché si tratta di un tema legato alla stretta attualità: l’impegno del Movimento Internazionale per la ratifica del Trattato sulle armi nucleari promosso dall’ONU è stato grande. Ora, perciò, vogliamo smuovere la coscienza civile”.

Interverranno, oltre a Francesco Rocca, presidente della Croce Rossa Italiana e vicepresidente della Federazione Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, il prof. Paolo Benvenuti dell’Università Roma Tre, il prof. Leopoldo Nuti, dell’Università Roma Tre e presidente della Società Italiana di Storia Internazionale; Christian Maurer, dell’Austrian Central Meteorological Service, Lou Maresca, consulente legale del Comitato Internazionale di Croce Rossa (ICRC), il prof. Marco Pedrazzi, dell’Università di Milano, il prof. Mirko Sossai, dell’Università Roma Tre, Peter Herby, della Croce Rossa norvegese, S.E. Monsignor Silvano Maria Tomasi, della Santa Sede, Enrico Valvo, Consigliere d’Ambasciata del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Nello spazio all’aperto vicino alla sede del convegno sarà allestita una tenda con funzione di postazione sanitaria in zona di conflitto armato, al cui interno uno spazio risulterà integro e funzionante, mentre l’altro sarà la rappresentazione della stessa struttura a seguito di un attacco da parte dei belligeranti. Lo scopo è mostrare l’impossibilità da parte del personale sanitario, che spesso resta vittima delle ostilità, di prestare il soccorso come previsto dal Diritto Internazionale Umanitario.

I lavori proseguiranno nella serata di venerdì 27 ottobre, con una plenaria di presentazione. Seguirà una due giorni di workshop, sabato 28 e domenica 29 ottobre. Contemporaneamente a questi side events, si terrà un workshop riservato a Delegati Tecnici Regionali dell’area della Croce Rossa dedicata al Diritto Internazionale Umanitario e ai Presidenti Regionali.

Trasporto marittimo: navi passeggeri più sicure grazie all’UE

Europe di

La Commissione Europea ha accolto con favore l’adozione definitiva del Consiglio, la quale prevede una serie di testi giuridici in materia di sicurezza per i trasporti marittimi: navi e passeggeri.

Bruxelles – Il pacchetto normativo accolto dall’UNione Europea, come sostenuto dalla Commissaria per i Trasporti Violeta Bulc, rappresenta una chiara risposta alla necessità di maggiore protezione per tutti i cittadini, attraverso una serie di testi in materia di sicurezza delle navi passeggeri, volti ad assicurare un livello uniforme per tutti gli Stati membri.

Le norme adottate sono il risultato delle proposte avanzate dalla Commissione a giugno del 2016, attraverso le raccomandazioni formulate nell’ambito del programma di controllo dell’adeguatezza e dell’efficacia della regolamentazione (REFIT). Un quadro di regolamentazione per la sicurezza navale dei passeggeri nell’UE, che rappresentano una buona percentuale nell’ambito della mobilitazione e dei trasporti nel territorio comunitario. Di fatti, è stato stimato che, ogni anno, sono all’incirca 400 milioni coloro che scelgono il trasporto navale all’interno dell’Unione, di cui 120 milioni quelli che si spostano tra porti di uno stesso Stato Membro.

La normativa in ambito marittimo, divenne centrale per la Commissione a seguito degli incidenti che hanno coinvolto la Herald of Free Enterprise (1987), con 193 vite perse e, l’Estonia (1994). L’adozione di norme in materia, vedono una generale soddisfazione da parte dell’Unione Europea, in termini di controllo e di idoneità dei trasporti marittimi. Con eccezione fatta per i 408 incidenti sulle navigazioni interne, registrati negli ultimi 4 anni, dove, tuttavia, solamente in un caso si è verificata la morte di un passeggero. Dai dati europei, il risultato vede il 30% delle navi conforme agli standard di sicurezza: tale percentuale, inoltre, è speculare al 60% della capacità di trasporto passeggeri.

Le nuove norme accolte dalla Commissione entreranno in vigore dopo 20 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale e avranno validità di 15 anni, con possibilità di ammodernamento. Il monitoraggio dell’esecuzione e del funzionamento di queste è a garanzia dell’EMSA (Maritime Safety Agency).

Ulteriori informazioni in materia sono reperibili a questo link.

Redazione
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