Approvata dal parlamento europeo la Euro Procura

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Il 5 ottobre a Bruxelles, il Parlamento europeo ha votato a favore dell’istituzione di una Procura europea. Il voto in Parlamento segue la decisione dell’8 Giugno da parte del Consiglio “Giustizia” di accogliere la proposta di 20 Stati membri di istituire la suddetta Procura. Questa decisione si inserisce nel quadro della cooperazione rafforzata, ovvero quella procedura che include più di nove Stati membri, i quali decidono di stabilire un più stretta cooperazione in un settore specifico. Il settore in questo caso è quello delle frodi finanziarie a danno del bilancio dell’Unione Europea e la base giuridica per la formazione della Procura si rintraccia nel Trattato di Lisbona e in particolare nell’articolo 86 del trattato sul funzionamento dell’Unione Europea (TFUE).
L’istituzione di una Procura europea si rende, infatti, necessaria dal momento che gli organi attualmente esistenti all’interno dell’Unione Europea nel campo della lotta antifrode, come l’OLAF, non possono intraprendere azioni penali ma solo svolgere indagini amministrative i cui rapporti vengono trasmessi alle autorità nazionali, le quali possono scegliere o meno di intraprendere un’indagine penale al riguardo. Ad oggi solo il 50% delle raccomandazioni giudiziarie trasferite dall’OLAF alle autorità nazionali si sono concluse con un rinvio a giudizio, e vi è un’alta variabilità di tale numero da stato a stato. La necessità della Procura va ben oltre la limitata operatività degli organi già esistenti nell’Unione Europea. La Procura infatti sarà incaricata di perseguire i reati di frodi transfrontaliere in materia di IVA, frodi che fino ad oggi sono rimaste impunite in quanto le autorità giudiziarie nazionali incontrano numerosi ostacoli quando si parla di oltrepassare i confini dello Stato; dalle barriere linguistiche ad una eccessiva lentezza dell’iter dato dalla diversità del diritto interno fra i diversi stati.
La Procura europea nasce invece per facilitare e rendere efficace l’indagine transfrontaliera, per assicurare che chiunque commetta un reato di frode venga processato e infine per accertare che l’importo delle malversazioni sia recuperato più rapidamente. Per sottostare ai suoi compiti e per tener fede al principio di indipendenza e autonomia, la Procura sarà sviluppata su due livelli: una sede centrale, dotata di un Procuratore generale, che sorveglierà sulle indagini nazionale; e una serie di procuratori decentrati, con duplice funzione di procuratori nazionali, i quali assicureranno una conoscenza profonda degli ordinamenti nazionali in modo da facilitare la cooperazione con altri stati.
Il Presidente Junker nel discorso sullo stato dell’Unione ha affermato che la nuova Procura è uno strumento di tutela dei cittadini e del denaro dei contribuenti, con la prospettiva che un domani potrà essere soggetto importante della lotta al terrorismo transfrontaliero. I membri fondatori sono oggi 20, ma la Commissaria UE per la Giustizia, V. Jourovà, ha espresso le sue speranze per un ancor più alto coinvolgimento di stati, i quali si potranno aggiungere ai primi dopo l’adozione in via definitiva del regolamento da parte del Consiglio “Giustizia” il 12 ottobre.

 

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