KFOR, il Generale Fungo visita il MNBG WEST

in Difesa by

Belo Polje-26 giugno2017,  Il Comandante di KFOR, Generale di Divisione Giovanni Fungo, è giunto in visita ufficiale al Contingente militare  italiano presso la Base di “Villaggio Italia”.

Nel corso dell’incontro con il Comandante del Multinational Battle Group West, il Generale Fungo ha espresso parole di benvenuto al contingente subentrante su base 3° reggimento Artiglieria da Montagna della Brigata Alpina “Julia” e ha sottolineato la continuità della meritoria opera svolta dal personale delle Forze Armate italiane impegnate nel quadro del delicato mandato contenuto nella risoluzione 1244 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, sottolineando l’elevato contributo e la spiccata professionalità forniti dai peacekeepers italiani alla Missione.

Nel prosieguo della visita, il Comandante di KFOR ha quindi incontrato i soldati, marinai, avieri e carabinieri del comando e delle unità di manovra del MNBG-W rivolgendo loro il messaggio di ringraziamento e saluto. In particolare, il Generale Fungo ha manifestato la propria soddisfazione per i risultati conseguiti, evidenziando come il lavoro svolto dagli uomini e dalle donne appartenenti a tutte le Forze Armate  è sempre molto apprezzato da tutte le Autorità, nazionali ed internazionali, ma soprattutto dalle Istituzioni e dalla popolazione del Kosovo.

I Militari di Austria, Italia, Moldavia e Slovenia costituiscono il Comando e il Battaglione multinazionale di manovra del Multinational Battle Group West a guida italiana anche con compiti di vigilanza e di protezione del Monastero di Decane in qualità di first responder (primo responsabile), di controllo della libertà di movimento nel settore occidentale del Kosovo, di realizzazione di progetti CIMIC (Cooperazione Civile e Militare) tesi a migliorare l’utilità dei servizi a disposizione della popolazione kosovara, in particolare nell’ambito della sanità e della formazione scolastica, e di pattuglie congiunte con la polizia kosovara e sincronizzate con le Forze Armate serbe in prossimità della linea di demarcazione amministrativa che divide il Kosovo e la Serbia (Administrative Boundary line) per prevenire attività illecite o violente.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

*