Manchester 22 morti al concerto, è terrorismo

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Il bilancio delle vittime dell’attentato di Manchester è salito subito a 22 tra i quali molti bambini, oltre 59 i feriti ricoverati nei vicini ospedali. L’esplosione è avvenuta alle 22:35 alla fine del concerto di Ariana Grande, famosa pop star americana molto amata dai teenager che affollavano il concerto, fuori dai cancelli come consuetudine i genitori ad attenderli per ricondurli a casa.

È stato appurato dagli investigatori che l’esplosione ha coinvolto anche l’attentatore che si è fatto esplodere poco dopo che la cantante aveva finito il concerto, un boato ee poi le grida dei feriti, il panico ha scatenato una fuga verso l’esterno coinvolgendo e calpestando i malcapitati che non sono riusciti a restare in piedi. All’esterno i genitori hanno tentato di entrare per raggiungere i figli alimentando il caos.

Il Sindaco di Manchester Ian Hopkins ha dichiarato che è “l’incidente più orribile” che la città aveva mai affrontato. Partite immediatamente le indagini per catturare eventuali complici e per capire se si tratta di un “Lupo solitario” o di una cellula terroristica.

L’esplosione è avvenuta poco dopo che Ariana Grande è andato a lasciare la scena all’arena – la più grande sede interna della città con una capacità concertistica di circa 21.000. Il capo della Polizia ha dichiarato che in questa prima fase delle indagini si pensa ad un solo uomo ma si indaga a 360 gradi.

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