Manifestazione a Roma per il Comparto sicurezza

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Il prossimo 27 aprile si terrà a Roma in Piazza Montecitorio la manifestazione degli operatori della sicurezza e del comparto ministeri per porre all’attenzione delle istituzioni e più in generale della pubblica opinione lo stato di abbandono e ala mancanza di una seria politica di riforma del settore.

Abbiamo chiesto al Segretario Generale del sindacato Domenico Mastrulli che rappresenta una grande parte dei lavoratori del settore, quali sono gli obiettivi di questa manifestazione?

“portare il pieno e totale dissenso degli operatori della sicurezza e del comparto ministeri ed enti all’attenzione dell’opinione pubblica, dei media e dei politici i fatti e misfatti del mondo delle divise e delle istituzioni abbandonati da anni e privi a volte anche della semplice formazione e garanzia costituzionale quale diritto pubblicistico, d’informazione, di aggregazione e di cultura economica attuale. “

Quali sono i problemi  che volete denunciare con questa  manifestazione ?

le problematiche dei diversi settori di rappresentanza del COSP sono allegati al presente con un volantino ma partono dalla riforma becera della Fornero, al mancato rinnovo dei cnl,al mancato riordino bis delle carriere per i ruoli base agenti, assistenti, assistenti capo che non transitano, diversamente dalla originaria richiesta del COSP, nei ruoli dei sovrintendenti ma vengono individuati solo nella qualifica di ass.capo coordinatori, in poche parole più responsabilità e senza compenso economico.

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Anche per il vostro settore è stato redatto il “Libro Bianco” con l’obiettivo di raccogliere le idee attorno ad una possibile riforma, quali potrebbero essere le vostre proposte?

“certamente il libro dei sogni lo abbiamo letto tutto, a volte abbiamo anche sognato di stare meglio ma siamo rimasti peggio, quello che andrebbe scritto è il libro dei valori delle professionalità ,delle coscienze formative, delle emancipazioni culturali professionali e tecnologiche, insomma vorremmo uno stato di diritto e non solo fatto di doveri a volte anche beceri ed infruttuosi come la politica sulla sicurezza e sullo smantellamento di veri corpi di polizia ,penso e rifletto agli ex della Croce Rossa Militare, alla forestale e magari domani toccherà anche alla polizia penitenziaria se andiamo avanti di questo passo”

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Alla manifestazione non parteciperanno le altre sigle sindacali per volontà del COSP ma saranno invece presenti tutti i partecipanti dei concorsi degli scorsi anni le cui graduatorie scorrono troppo lentamente e non riescono a coprire le esigenze operative del settore che dovrebbe avere circa 46.000 addetti per poter svolgere al meglio le attività assegnate mentre oggi sono solo 36.000 gli addetti del comparto sicurezza che ne perde circa 2.000 anno dal turn over e dai pensionamenti.

Un settore quello della sicurezza che dovrebbe avere una grande importanza in questo periodo di grande instabilità internazionale che si traduce sul territorio di una maggiore necessità di controlli per la lotta al terrorismo internazionale e nel sistema penitenziario di una grande attenzione ai fenomeni di radicalizzazione islamica a causa della grande percentuale di stranieri che purtroppo sono detenuti in Italia.

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