Berlino attentato al mercatino 12 morti

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Berlino,un camion sulla folla ad un mercatino di Natale, torna il terrore
A distanza di 5 mesi il terrorismo torna a colpire. Era il 14 di luglio quando un tir ha falciato decine di persone sulla Promenade Des Anglais a Nizza, è il 19 dicembre quando sempre un camion si lancia sulle persone che si trovavano nei pressi di un mercatino di Natale a Kurfuerstendamm Avenue, nei pressi della chiesa intitolata al Kaiser Guglielmo, un quartiere di Berlino che era stato il cuore della parte ovest, il mercato più tradizionale e storico della capitale tedesca, sin da prima della caduta del muro. Verso le 20 si è consumata questa nuova tragedia, due o tre persone a bordo di un camion si sono lanciate sulla folla ed hanno ucciso 9 persone e ferito altre 50 secondo le fonti della polizia locale. Sul veicolo c’erano a bordo appunto due persone – o forse tre, le quali dopo aver commesso l’efferato gesto uno è morto a causa dell’impatto, l’altro si è dato alla fuga a piedi, un terzo sarebbe stato fermato ed arrestato dalle forze di polizia locali.

Questi sono i fatti certi riportati dalle fonti di polizia. Il camion ha una targa polacca, di Danzica, e secondo alcuni testimoni oculari, il conducente del veicolo (quello poi arrestato) ha detto che si sarebbe trattato di un uomo caucasico con i tratti somatici che potrebbero appartenere all’Europa dell’Est. Berlino già viveva in una situazione di difficoltà: qualche settimana fa un giovane ragazzo radicalizzato aveva depositato un piccolo zaino sempre all’interno di un mercatino di Natale, che però poi, fortunatamente, non è mai esploso. La Germania è ormai un nuovo obiettivo del terrorismo di matrice islamica. Secondo i media tedeschi l’ISIS avrebbe già rivendicato l’attentato.

L’Europa si trova in una condizione molto delicata a livello politico: quest’anno si svolgeranno le elezioni in Francia e il prossimo anno si voterà proprio in Germania. Alcuni esperti ovviamente vedono in questi atti, tutti elementi che potrebbero rafforzare l’avvento di partiti populisti di estrema destra, specialmente in Francia, dove lo spettro e la paura degli attentati sono sempre molto vivi per un paese che è stato crivellato a colpi di attentati. Tornando alla cronaca, le autorità tedesche invitano i cittadini ed i mezzi di stampa a non diffondere false notizie, aumentando così il panico che già si è creato nella capitale tedesca. “Non ci sono pericoli in altre parti della città”, si legge dalle fonti governative, ma i corrispondenti esteri parlano di scenario apocalittico, proprio come quello di Parigi, Bruxelles e Nizza prima di oggi.
Gli esperti del settore dicono che Europol aveva inviato un rapporto pochi giorni fa nel quale si parlava proprio di un pericolo di minaccia terroristica che poteva essere messa in atto con auto-bomba ( come quella ritrovata a Parigi lo scorso settembre, proprio nel cuore della città) o con modalità simili a quelle di Nizza. Sempre dal rapporto Europol è emerso che gli obiettivi principali potevano essere proprio i gremitissimi mercatini di Natale, con particolare attenzione di quello di Strasburgo.

Riguardo la rivendicazione da parte dell’ISIS allo stato attuale delle cose, non ci sono ancora certezze, proprio perchè in questo periodo è molto facile che qualsiasi fondamentalista abbia potuto rivendicare l’attentato di Berlino. L’ISIS non ha portavoci ufficiali ed in questo momento ci sono soggetti che potrebbero calvalcare l’onda dell’attentato per diffondere notizie false, ma sin dal primo momento la matrice terroristica è stata individuata e confermata dalle forze di polizia tedesche.

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