Crisi migranti: MOAS promuove #SafeAndLegalRoutes

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Due anni fa, il 30 agosto 2014, MOAS (Migrant Offshore Aid Station) ha effettuato la sua prima operazione di soccorso all’interno del Mediterraneo. Circa 250 tra Siriani e Palestinesi sono salvati in quella circostanza. Nata dopo la tragedia nel Canale di Sicilia dell’ottobre 2013, questa ONG è stata testimone della terribile tragedia umanitaria che si sta tuttora consumando alle porte d’Europa. In occasione di questo anniversario, MOAS promuove la campagna #SafeAndLegalRoutes: “Alla vigilia di due summits decisivi a Settembre, in cui i leader mondiali si incontreranno per trovare soluzioni definitive alle sfide della migrazione globale, MOAS fa appello a tutti i rappresentanti a pensare non in termini di numeri, ma piuttosto di focalizzarsi sulla personale, tangibile esperienza che MOAS vive quotidianamente”.
Circa 25mila sono state le persone messe in salvo da MOAS in questo lasso di tempo: “Mentre l’opinione pubblica mondiale – si legge nel comunicato di MOAS – rischia di diventare sempre più assuefatta dinnanzi alle stragi che si consumano nel Mediterraneo, MOAS fa appello alla comunità internazionale affinchè non permetta che le frequenti tragedie al largo delle nostre coste continuino ad essere una normalità. MOAS, la prima ONG di ricerca e soccorso del suo genere nel Mediterraneo, è un’organizzazione umanitaria fondata per rispondere alle conseguenze terribili dello storico flusso migratorio in mare. Dopo due anni, stiamo ancora fronteggiando le stesse conseguenze e soluzioni sostenibili devono ancora essere trovate”.

Non solo. Un viaggio, quello dei rifugiati verso l’Europa, segnato da teatri di guerra e situazioni geopolitiche instabili: “Quel che è peggio, controlli più rigidi alle frontiere, deterioramento delle condizioni nei paesi di transito, come la Libia, la Turchia e la Grecia, e la mancanza di alternative, stanno costringendo i richiedenti asilo ad intraprendere percorsi sempre più pericolosi, sia per mare che per terra”.

Un’emergenza, dunque, che non ancora non accenna a placarsi. E che ha visto, in questi mesi estivi, un aumento esponenziale degli sbarchi sulle coste italiane e greche. Come le 6500 persone messe in salvo proprio da MOAS il 29 agosto: l’ennesima mancata tragedia che deve fare riflettere l’Europa.

 

Photo Credit: ©MOAS.eu/jason florio 2016 all rights reserved

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