Nuovi bombardamenti anti-IS della coalizione internazionale in Siria e Iraq

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Continuano gli attacchi aerei da parte della coalizione internazionale a guida statunitense sui territori siriani e iracheni controllati controllati dall’autoproclamato Stato Islamico (IS). Ad aggiornare sulle ultime operazioni un comunicato ufficiale del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti.

Particolarmente proficui i bombardamenti della giornata di sabato 13 agosto – come tutte le altre operazioni, inseriti all’interno dell’operazione “Inherent Resolve”, che ha come obiettivo la definitiva neutralizzazione di IS in Siria e Iraq.

Quattro di essi sono stati condotti in Siria, nelle zone di Abu Kamal, Dayr Az Zawr e Manbij: particolarmente colpito il giro petrolifero del gruppo terroristico nel paese di Assad. Il grosso delle operazioni aeree – ben dieci bombardamenti – sono state tuttavia condotte in Iraq, dove più le forze di terra sono state coadiuvate dal supporto dei velivoli della coalizione internazionale nella loro avanzata.

Bombe su quattro zone di guerra come Mosul, Qayyarah, Ramadi e Sinjar, nonchè nei pressi della capitale Baghdad, dove nelle ultime settimane IS ha intensificato le sue operazioni terroristiche. Neutralizzate molti veicoli e infrastrutture dell’organizzazione facente capo ad Abu Bakr al-Baghdadi, tra cui torri di comunicazione nei dintorni di Baghdad, alcune autobomba, postazioni tattiche per cecchini, mortai, punti di osservazione e centri di comando.

Nell’ambito dell’operazione “Inherent Resolve”, dunque, il fronte aereo continua ad essere fondamentale – e a dare risultati importanti – nella guerra contro IS in Siria e Iraq. Il Dipartimento della Difesa statunitense ha specificato i paesi facenti parte della coalizione internazionale che agisce contro Daesh con operazioni aeree: Stati Uniti, Australia, Canada, Danimarca, Francia, Giordania, Olanda e Regno Unito in Iraq; Stati Uniti, Australia, Bahrain, Canada, Danimarca, Francia, Giordania, Olanda, Arabia Saudita, Turchia, Emirati Arabi Uniti e Regno Unito in Siria. L’Italia non ha preso parte ad alcuno di questi bombardamenti.

di Federico Trastulli

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