Libano, impegno UNIFIL nonostante gli attentati

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Peggiora la situazione in Libano, dove nelle scorse settimane sono stati ben tre gli agguati alle forze militari italiane presenti in loco, a partire dall’11 settembre scorso. L’ultimo, ai danni di una pattuglia di caschi blu italiani della missione Unifil, è avvenuto nel sud del paese, ai confini con Israele, vicino alla base Onu di Naqoura. Durante un pattugliamento di routine due vetture hanno bloccato un blindato Lince ed esploso diverse raffiche di kalashinikov. I miliziani hanno poi saccheggiato il mezzo e sono fuggiti dopo aver sottratto una mitragliatrice e alcuni giubotti antiproiettile.

Lo Stato Maggiore della Difesa smentisce probabili responsabilità dell’IS nell’accaduto, che ha invece rivendicato l’attentato di Beirut in cui sono rimaste vittime 41 persone pochi giorni prima della strage di Parigi.  Sono tutt’ora in corso le indagini avviate dalle autorità libanesi per chiarire la dinamica dei fatti, tenuto conto della presenza di sciiti di Hezbollah sul territorio in questione, la qual cosa ostacola eventuali infiltrazioni di terroristi sunniti dell’Is o di Al Qaida. Andrea Tenenti, portavoce della forza ONU, ha affermato che «Sull’agguato al mezzo italiano è in corso un’inchiesta, e le autorità libanesi si uniscono al generale Luciano Portolano, Comandante dell’Unifil, nel condannare l’accaduto».

Il Consiglio di Sicurezza Onu ha ribadito l’appoggio a Unifil, appellandosi a tutte le parti coinvolte per il rispetto degli obblighi a tutela della sicurezza dei caschi blu e del resto del personale dell’Onu. Frattanto proseguono le attività del contingente italiano in loco per contribuire alla stabilità del paese e in favore delle popolazioni locali. Durante il primo mese di operazione, gli alpini della Brigata “Taurinense”  hanno assicurato il rispetto della risoluzione  ONU 1701 attraverso il controllo continuativo del territorio, impegnando giornalmente i propri assetti sia in attività congiunte  con le Forze Armate Libanesi (LAF), sia con pattugliamenti indipendenti. Oltre alle iniziative finalizzate al mantenimento dell’equilibrio generale, il contingente italiano ha promosso due nuove iniziative presso le scuole superiori e intermedie della municipalità di Al Qulaylah. La Task Force Italbatt ha condotto la prima lezione del corso di lingua italiana, inserito nel programma dell’anno scolastico 2015/16, mentre il personale sanitario ha tenuto, su proposta del Direttore della scuola Mr Abdel Karim Hassan, una lezione di  igiene dentale agli studenti.

Viviana Passalacqua

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