What’s next?

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Rieccoci di nuovo qui dopo qualche settimana di silenzio e di meritato (?) riposo!

Siamo tornate e ci siamo già rimesse al lavoro, scavando in quella montagna di materiale di storie e immagini che abbiamo raccolto. Già, è ora di montare il documentario, ma anche di mettere per iscritto e in forma più narrativa le storie che ci hanno maggiormente colpito.

The Railway Diaries è terminato in Kyrgyzstan il 12 agosto, scendendo ai piedi di una montagna di Karakol con una jeep sovietica dell’anteguerra tutta sgangherata. E sì, siamo ancora vive – per chi si preoccupava – e decisamente soddisfatte. Sono stati tre mesi e mezzo di viaggio dove ci è capitato un po’ di tutto, siamo finite sulle montagne albanesi con le Vergini Giurate e in mezzo al mare Egeo per incontrare le migliaia di migranti in rotta verso l’Europa; abbiamo visto i curdi festeggiare la loro entrata in parlamento e incontrato la guerriglia del PKK in Iraq; le sacerdotesse zoroastriane d’Iran ci hanno aperto un mondo millenario e l’Asia Centrale ci ha regalato grandi perle che presto vi racconteremo.

E ora, what’s next?

Abbiamo in serbo un bel po’ di progetti e ben presto scoprirete quali…

Nel frattempo vi riproporremo in queste settimane alcune storie e momenti topici del viaggio in modo che possiate riviverlo con una continuità geografica e magari ritrovare anche qualcosa che vi siete persi per strada.

Buona lettura!

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